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Per certi versi / IL BISLACCO

IL BISLACCO

Sporco, sfiancato.

Una sfilza di bestemmie sulla bella boccuccia.

Letame e siero, sempre, sui calzoni.

Gli scarponi inzaccherati di fango e rutti.

A mangiare faceva un rumore di bestia ingorda.

Lavarsi mai.

 

I pensieri, chissà, dietro alle rane nei fossi.

Impossibile da dire. Poi, chi se ne importa.

Quel che è, è che quando si spogliava,

io stavo col fiato sospeso lì nel ventre.

Con gli occhi in deliquio

su quel corpo dritto

su quel magro pallido delle sue cosce.

 

Tutto mi spariva. Tutto faceva luce.

Persino il maiale mi pareva un lupo bianco.

Persino io, per un poco, mi scaldavo a quel sacro.

Lui che sputava.

Che rideva bislacco, lì nudo nell’aia.

Mi veniva da farmi il segno della croce

a guardare quel bell’angelo,

sceso per me dal cielo alla cascina

(Inedito)

 

In copertina: scarponi sporchi inzaccherati – immagine creata con AI Gemini

 La storica rubrica domenicale di poesia Per certi versi è affidata a Roberta Lipparini

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Roberta Lipparini

Roberta Lipparini scrive e pubblica poesie per adulti e bambini. Una ventina di raccolte fino ad ora, da Mondadori a Terra d’Ulivi, passando per diverse esperienze di edizione, compresi i Taccuini d’Autore manoscritti. Vive a Bologna, dove dopo anni di lavoro in teatro, ora conduce laboratori sulla parola e la visione poetica.

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