Parole a capo /< br > Serena Cianti: « Denudata ». Alcune poesie
Parole a capo < br > Serena Cianti: « Denudata ». Alcune poesie.
Parole a capo/
Serena Cianti: « Denudata ». Alcune poesie.
Dal blog di segnalazioni poetiche “Poetrydream” di Antonio Spagnuolo, riportiamo queste note sulla silloge “Denudata” di Serena Cianti. “L’autrice tratta e trasmette una poesia di impianto minimalista, fondata sull’ellissi e sulla sottrazione. Il linguaggio è sobrio, quasi prosastico, ma proprio questa asciuttezza conferisce autenticità alle scene. L’efficacia nasce dalla precisione delle immagini che illuminano retrospettivamente tutti i testi. Equilibrio, misura e intensa capacità di trasformare un episodio quotidiano in una meditazione discreta sulla condizione umana, saltellando tra i ricordi dell’Etruria e la paura dell’abisso, tra l’abbandono per una separazione e lo sfiorare armonioso delle dita di una mano, tra l’incantatore del circo illusionista itinerante e un respiro che si spezza in frantumi di diamante.
La parola ha capacità policromatiche e nasce dall’ascolto di una continua dilatazione temporale e nasce ancora dagli Arcani maggiori dei Tarocchi – in particolare La Stella, La Luna e Il Sole – attraverso cui l’autrice compie un intimo percorso di metamorfosi e introspezione.”
Malinconia
La malinconia arriva così
all’improvviso
gelide ossa
ai punti cardinali della mente
nostalgia di un figlio
di una persona cara
odore
di dissonanza e di abbandono
sapore dolce
che poi diventa amaro
come un ragno
tesse la tela
io
la mosca
scivolo dentro
senza via d’uscita
mentre lentamente mi divora.
Terra di nascita
Questa terra
mi appartiene
tra i passati fiumi d’Etruria
gli aruspici
hanno letto
il mio destino
storia di mercurio e ferro minerario
spada e bastone
coraggio e divinazione.
Il politico
A te
che fai orecchie
da mercante
politico
strisciante
incantatore da circo
illusionista itinerante
re nudo
del popolo dormiente.
Con quale fiaba ci addormenterai
stasera?
Il campanile
Baci rubati
in cima al campanile
sacrilegio alla purezza
dolciastro sapore
dell’amore
ombre tremolanti
elogio di passione
dodici rintocchi
il suono di campane.
Serena Cianti nata a Firenze, autrice del racconto Il Drago bianco (2022, Terre Sommerse), della raccolta di poesie Rune.Il viaggio (2024, Terre sommerse), Palco Scenico (2025, Eretica), Dialogo con l’Angelo custode (2026, Terre sommerse), Denudata (2026, Controluna).
Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665














Che bella musicalità “Il campanile”!
Mi ritrovo nella Malinconia e vorrei fare arrivare a troppi politici” Il politico”.Grazie!