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Parole a capo
Enrico Tribbioli: “Il rumore del silenzio”. Alcune poesie

Parole a capo <br> Enrico Tribbioli: “Il rumore del silenzio”. Alcune poesie

Ringrazio Enrico Tribbioli per avermi permesso di riprodurre alcune sue poesie di questa opera dove le parole, i versi si dispongono sul foglio facendoti sognare nuovi legami.

 

Discendenza

 

Ho

      reciso,

                   radici,

alla pianta.

 

Il suo tronco

                    non

ha sanguinato.

 

Ho

     tagliato,

                   ponti,

al passato.

 

Il ricordo

               non

ha lacrimato.

 

Ho

     deciso,

(che)

         se

torno

         indietro

(ti)

      lascio,

                come

                         pegno,

un tiepido

                 sole

                       di aprile.

 

*

 

Navigando

 

Cercando

             attimi

di pace,

              inquietudine

ho trovato.

 

 

In un ordine

                   preciso,

          di resistenze,

freddi

messaggi

codificati.

 

 

 

La parola

                appartiene

sempre più

                   al

              silenzio.

 

*

 

Dolci naufragi

 

A me

         il mare

non piace,

                   ma

il naufragar

                    mi è

 

                          dolce

                                    …

*

 

Bianco

 

Silenzi

     ovattati,

                   spezzati

              dall’incedere

       croccante

di passi

            felpati,

      … come seguendo

una scia

                 infinita

tra cielo e terra

            

                       fino a mancare

                                     il segno

                          dell’ ultimo metro,

                                            … perso

                                 nel bianco del foglio

                                            che

                                                  ho in mente …

 

*

 

Jam session

 

Il fumo

              aspirato

 

da una consumata pipa

 

si perde

       nel soffitto della stanza,

in un piovoso pomeriggio.

 

Con gli occhi

alla finestra,

guardo il cielo cambiare:

ora

illuminato

     da un lampo,

come d’incanto,

ora

minaccioso

     e

greve,

più di una montagna.

 

 

Tutto così,

perfettamente,

         precario,

come una spericolata

         jam session.

 

L’improvviso

attacco del sax

(soffiato allo spasimo)

seguito dal rapido

            pulsare

del contrabbasso

e

   dalla sfacciata

ma precisa

       irruenza

della batteria.

 

                      Mentre

                                    il ticchettio

                                  della pioggia che cade,

                                  fa volare

                                                lontano

                                              i pensieri.

 

(Vecchi dischi con titoli indimenticabili)

 

 

*

Foto di Pink_Angel da Pixabay

 

Enrico Tribbioli è nato a Perugia dove risiede. Giornalista pubblicista, ha lavorato per l’emittente Umbria Radio e, attualmente, è collaboratore del settimanale regionale d’informazione “La Voce”. Appassionato di musica, ha condotto due programmi dedicati al jazz (Parentesi Jazz e Jazz Cafè). È autore delle raccolte di poesie “Il rumore del silenzio” pubblicato da Bertoni Editore nel 2024 e “Attraverso una finestra”, stampato presso la Tipografia Guerra di Perugia nel 1999. Sulla sua cifra stilistica, Enrico Tribbioli dice: “Mi sento vicino a Ungaretti e ai crepuscolari, più che a Montale o Caproni. Amo anche la libertà espressiva dei poeti della beat generation, come Ginsberg e Corso, che mi hanno avvicinato al ritmo del jazz. La musicalità per me è vitale, come lo è il silenzio.

 

Parole a capo” è una iniziativa dell’Associazione culturale “Ultimo Rosso” APS.
Per rafforzare il sostegno al progetto, invito, nella massima libertà di adesione o meno, a inviare un piccolo contributo all’IBAN: IT75P0538713004000003826665
La redazione di “Parole a capo” informa che è possibile inviare proprie poesie per una possibile pubblicazione gratuita nella rubrica all’indirizzo mail: gigiguerrini@gmail.com 
La rubrica di poesia Parole a capo curata da Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su PeriscopioQuesto che leggete è il 325° numero. Per leggere i numeri precedenti clicca sul nome della rubrica.
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Pierluigi Guerrini

Pier Luigi Guerrini è nato in una terra di confine e nel suo DNA ha molte affinità romagnole. Sperimenta percorsi poetici dalla metà degli anni ’70. Ha lavorato nelle professioni d’aiuto. La politica e l’impegno sono amori non ancora sopiti. E’ presidente della Associazione Culturale Ultimo Rosso. Dal 2020 cura su Periscopio la rubrica di poesia “Parole a capo”.

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