Petizione popolare: istituzione Zona 30 in corso Isonzo
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Petizione per l’istituzione della Zona 30 in Corso Isonzo accompagnate da interventi strutturali per la sicurezza e la vivibilità urbana.
– ai sensi degli artt. 29 e 34 dello Statuto del Comune di Ferrara e del Capo II del Regolamento DCC 7977/1997 ss.mm.ii.
Al Sindaco del Comune di Ferrara
Testo della petizione
Premesso che secondo i dati del Comune di Ferrara:
- corso Isonzo è uno degli assi più trafficati dell’area urbana in orario di punta (800 transiti all’ora tra viale Cavour e corso Piave, e di circa 700 all’ora tra corso Piave e via Darsena);
- secondo i dati del Comune e della Regione Emilia-Romagna, nel tratto da viale Cavour a via Darsena, nel periodo dal 2004 al 2024 il numero totale di incidenti gravi registrato in Corso Isonzo è stato di 211 (in media, circa 10 all’anno), con 2 morti e 234 feriti (in media, 11 all’anno);
- nel tratto considerato, negli ultimi 5 anni si è registrato un costante e progressivo aumento di incidenti;
- la maggior parte degli incidenti (124 su 211, cioè il 59%) è avvenuto in direzione nord, cioè in entrata al centro storico (da via Darsena a viale Cavour);
- il 23% degli incidenti (48) è avvenuto nell’incrocio tra Corso Isonzo e via Cassoli (a ovest) e via Garibaldi (est), causando 53 feriti (sempre pari al 23% del totale);
- un altro 36% (75 incidenti) è avvenuto invece in corrispondenza della rotonda con Corso Piave (a ovest) e via Piangipane (est), con 84 feriti (36%) ed un morto;
- il giorno della settimana più critico è stato il lunedì (44 incidenti), seguito dagli altri giorni feriali (tra 29 e 36); ovviamente, nel fine settimana il numero di incidenti è minore (23 il sabato, 13 la domenica);
- le fasce orarie più critiche sono, ovviamente, quelle di punta, in particolare al mattino tra le 9 e le 11 ed al pomeriggio tra le 17 e le 19;
- nel 78% dei casi l’incidente ha convolto due veicoli (il restante 22% ha riguardato un solo mezzo) e metà di questi incidenti ha coinvolto biciclette;
- nel 75% dei casi gli incidenti sono avvenuti con condizioni meteo serene;
- il costo sociale complessivo (per il periodo 2010-2024) è di € 10961583, pari a circa € 843000 all’anno;
Considerato che:
- il PAIR 2030 della Regione Emilia-Romagna prevede l’estensione delle zone 30 nei centri urbani;
- il PUMS di Ferrara (Allegato 6a – Sintesi non tecnica) prevede “l’istituzione di Isole Ambientali nelle Zone 30 individuate negli ambiti residenziali”;
- il PUMS di Ferrara (pag. 150) “individua in linea generica alcuni interventi esemplificativi per la creazione delle isole ambientali:
- zone con velocità di transito limitata (30 km/h), attraverso la realizzazione di dissuasori quali dossi rialzati, chicane, etc.;
- aumento degli spazi pedonali (a raso o rialzati);
- realizzazione di viabilità ciclabile in sede riservata con appositi attraversamenti;
- rimodulazione dei sensi di marcia attea creare delle “stanze di traffico” per evitare l’effetto by-pass, ottemperando ai presupposti di continuità dello spostamento e connessione della rete;
- consentire la sosta ad alta turnazione.
- il PUMS di Ferrara (Allegato 6a) prevede “interventi tali da coinvolgere da subito il Centro storico, in coerenza con le previste estensioni della ZTL, e nell’ottica più ampia e a lungo termine prevede la creazione di una vera e propria “Città 30” nelle zone residenziali, con transito limitato ai 30 km/h sul 100% delle strade locali” (Allegato 6a – Sintesi non tecnica)
I sottoscritti cittadine e cittadini, residenti della città di Ferrara,
CHIEDONO
che il Comune di Ferrara proceda:
1. All’istituzione di una “Zona 30” in Corso Isonzo, al fine di:
- aumentare la sicurezza di pedoni, ciclisti e residenti;
- ridurre il traffico veicolare di attraversamento e le velocità pericolose;
- ridisegnare la strada per dare più spazio ai marciapiedi, favorendo le attività commerciali, e alle piste ciclabili.
- migliorare la qualità della vita e la vivibilità del quartiere.
in coerenza con gli art. 6 e 7 del Codice della Strada, che attribuiscono ai Comuni la facoltà di limitare la velocità e disciplinare la circolazione per esigenze di sicurezza e tutela degli utenti vulnerabili; le Linee guida europee per le “Città 30” e la Dichiarazione di Stoccolma (ONU, 2020), che raccomandano la velocità massima di 30 km/h nelle aree urbane ad alta presenza di pedoni e ciclisti; gli indirizzi del PNSS, che promuove interventi di moderazione del traffico e zone a velocità ridotta.
2. Alla realizzazione di percorsi ciclabili sicuri lungo i controviali di Corso Isonzo nel tratto da viale Cavour all’incrocio con le vie Cassoli e Garibaldi, intervenendo sull’incrocio Cassoli/Garibaldi in modo da favorire la mobilità sostenibile e ridurre la conflittualità tra mezzi motorizzati, biciclette e pedoni.L’intervento proposto è coerente con l’art. 2 del CdS, che riconosce le piste ciclabili come infrastrutture fondamentali della rete viaria; gli art. 3, 13 e 14 CdS, che definiscono competenze e criteri per la creazione di percorsi ciclabili e spazi pedonali; il DM 30 aprile 2020 (“Decreto Rilancio” Mobilità Ciclabile), che sostiene le corsie ciclabili, la moderazione del traffico e incentivi alla mobilità attiva; il PNRR, Missione 2 “Infrastrutture per la mobilità sostenibile”, che incentiva reti ciclabili urbane sicure e continue.
3. Alla modifica del sistema di parcheggio nei controviali di Corso Isonzo, limitando il parcheggio solo ad uno dei due controviali e destinando l’altro a percorso ciclabile in sicurezza (a doppio senso). Per quanto riguarda il traffico in eccesso su Corso Isonzo si propone anche di rendere i parcheggi del quartiere Giardino riservati ai residenti pur restando l’area ad accesso libero e rafforzando in contemporanea il passaggio del trasporto pubblico locale.
4. Alla predisposizione di uno studio di fattibilità che individui le soluzioni tecniche più efficaci, valutando interventi quali:
– rialzi degli attraversamenti pedonali, in conformità con il DM 5/11/2001 e i criteri di progettazione della moderazione del traffico;
– restringimenti della carreggiata, allargamento dei marciapiedi, “chicane”, previsti dalle norme su Traffic Calming e dai manuali del MIT per la sicurezza urbana (Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 19/04/2006);
– trasformare in senso unico di marcia il tratto di via Garibaldi da piazza Sacrati a Corso Isonzo, solo per veicoli autorizzati al transito, in coerenza con altre strade pedonali del centro storico (es. via Mazzini). Tale misura è necessaria per ottimizzare l’attraversamento di mezzi commerciali, corrieri, taxi, ecc. che oggi utilizzano la strada per abbreviare il tragitto verso via Boccacanale di Santo Stefano, attraverso via Garibaldi, che è ciclo-pedonale, favorendo l’accesso e lo stazionamento per i corrieri e altri mezzi di servizio e lavoro da Piazza Sacrati e Viale Cavour;
– interventi di urbanistica tattica, previsti dalle linee guida nazionali 2020 per la mobilità sostenibile, che consentono sperimentazioni rapide e a basso costo per migliorare la sicurezza (es. arredi urbani, segnaletica aumentata);
– ogni altra misura di moderazione del traffico e sicurezza stradale, fermo restando il mantenimento delle essenze arboree attualmente presenti.
Riteniamo che tali interventi siano fondamentali per:
- tutelare in modo concreto l’incolumità di chi si sposta a piedi o in bicicletta;
- promuovere una mobilità urbana sostenibile, coerente con la vocazione ciclabile della città di Ferrara;
- rendere Corso Isonzo una strada più vivibile, sicura e a misura di persona.
Con la presente petizione invitiamo l’Amministrazione comunale a considerare questa richiesta come una priorità per la sicurezza e la qualità urbana del quartiere, e a dare avvio quanto prima al percorso di progettazione e realizzazione degli interventi sopra elencati.
Confidando nella sensibilità del Comune verso le tematiche della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, attendiamo un positivo riscontro.
NOTA PER CHI RACCOGLIE LE FIRME
– Possono firmare tutte le persone residenti nel comune di Ferrara che abbiano compiuto 16 anni ( non raccogliamo le firme delle persone domiciliate perché la procedura è complessa )
– Scrivere tutti i dati in stampatello, solo la firma in corsivo
– Raccogliere in un foglio a parte l’indirizzo mail delle persone che desiderano essere informate sull’esito della petizione
– Tempo per la raccolta delle firme: tre settimane
– Sarà possibile consegnare i moduli firmati: 1) alla prossima assemblea del Forum in marzo 2) al bar Florens, in via Poledrelli 1, martedi17 marzo dalle 15 alle 16 3) contattando Francesca al 3473118833.
Cover: Zona 30 – immagine di azioniquotidiane.info
Il limite dei 30 km/h a Ferrara non è sconosciuto né tabù. Almeno dall’autunno 2023 esso è vigente in tutto il rione Krasnodar, con idonea e chiara segnaletica verticale e orizzontale: via Verga, viale Krasnodar, via Mambro, via Passega, con le loro laterali e le vie di intersezione (giova ricordare via Bardellini, il cui incrocio con via Verga è stato ripetutamente teatro di collisioni). In un altro quadrante della città (est) il suddetto limite è rilevabile in via Naviglio, via Briosi e via Prinella. Queste due ultime strade accolgono anche postazioni fisse di autovelox.