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La Liberazione, oggi e tutti giorni. Ecco la nostra festa

Il 25 aprile 1945 è il giorno della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, oggi più che mai è fondamentale ricordare per mantenere vivo un percorso di memoria storica.

Continuare a dar vita a una speranza attiva ad una resistenza quotidiana capace di riconoscere e combattere i processi di fascistizzazione socio-culturale che in questo periodo di guerra e crisi economica, trovano terreno fertile.
Razzismo e politiche di emarginazione, criminalizzazione del dissenso, l’isolamento dell’individuo e la continua costruzione mediatica di capri espiatori verso cui convogliare l’insoddisfazione sono pratiche che vengono messe in atto ogni giorno dalla nostra amministrazione cittadina e dal governo.
La storia si ripete e queste strategie hanno lo stesso scopo: conservare quei privilegi politici ed economici di un potere autoritario, sempre più organico a banche e finanza mondiali.
Quasi 6 milioni di italiani sono in povertà assoluta, l’ 8,5% del totale delle famiglie residenti, ma lo stato, succube degli USA e della NATO, i soldi da investire in armamenti militari li trova sempre e comunque, e anche quelli per le grandi opere insostenibili, che distruggono l’ambiente e foraggiano le mafie.
Condanniamo il genocidio in atto nella Striscia di Gaza occupata e siamo solidali con la rabbia che si è espressa nelle università e nelle piazze a fianco del popolo palestinese.
Occorre opporsi a logiche e culture patriarcali, che ancor oggi impongono un sistema iniquo per le donne e la comunità LGBTQIA+.
È necessario quindi riappropriarsi di momenti e spazi dove potersi confrontare e discutere sulle priorità e necessità trasversali affinché il conflitto spontaneo che sta nascendo dia vita a pratiche e soluzioni dal basso.
Oggi, continuare a lottare per una vita degna di essere vissuta, come ci insegnò chi ha combattuto il regime fascista, significa lottare contro la devastazione ambientale, contro il militarismo e la società capitalista.

Il 25 Aprile non è una ricorrenza,
invitiamo tutte e tutti
a praticare la Liberazione ogni giorno!

INFORMAZIONI SULLA GIORNATA

Corteo:
ritrovo alle 9:30 al parco Coletta, partenza ore 10:30, arrivo in Piazza Castello.

Pranzo sociale
dalle 12:30: prenotazioni al link https://forms.gle/jZxjci81ysriBMWM8  oppure contattare numero 351 920 2691

Concerti
dalle 15:00 alle 23:00: Coro mondine di Porporana, The Stando, Lemore, Plastic Rubbers, Catarsi, L’Istrice, Good Night Irene, Le Iene.

Luogo: Circolo Blackstar, via Ravenna 104

INGRESSO LIBERO

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FORUM FERRARA PARTECIPATA

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it