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Esce a fine settembre la nuova collana della casa editrice milanese Babalibri: “Babalibri in Musica”,  un’intelligente unione fra lettura e musica classica. In anteprima su Periscopio “La zuppa di sasso”.

Alcuni classici del catalogo di Babalibri combinati con musica classica d’eccellenza eseguita dal vivo e il gioco è fatto, ecco una bella e piacevole fiaba musicale, letta da attori professionisti e che può essere ascoltata tramite un QR code presente nel libro.

È “Babalibri in Musica”, un’esperienza di ascolto totalmente nuova e che promuove la relazione fra modalità espressive diverse e complementari: due narrazioni differenti, unite armonicamente in un’unica forma di ascolto, si alternano, dialogano, guidano il bambino in un viaggio in cui parole e suoni, ritmi e colori si mescolano, dando vita a un’esperienza insieme poetica, musicale e visiva. Un progetto di grande qualità e sensibilità.

La direzione della collana è affidata a Maria Cannata, che da anni lavora nel mondo della letteratura per l’infanzia occupandosi, in particolare, della creazione di fiabe musicali.

Importanti i nomi degli attori professionisti che partecipano all’iniziativa: Giuseppe Cederna, Anna Bonaiuto, Marina Massironi, Angela Finocchiaro, Alessia Canducci.

Lo stesso dicasi dei musicisti: Riccardo Schwartz, Irene Veneziano, Carlo Bernava, Andrea Dussò, Caterina Di Domenico, Rachele De Maria.

Il primo volume in musica, in uscita il 29 settembre, è “Sulla mia testa”, scritto e illustrato da Emile Jadoule, 44 pagine colorate animate da Gaspare, l’uccellino che si sistema sulla testa di Gastone e non se ne va più. Sta troppo bene lì. E il fatto più strano è che nessun altro sembra vederlo.

Una storia di amicizia, un’avventura lieve e profondissima nei pensieri e nelle emozioni di un bambino, dove le “Bagatelle” di Ludwig van Beethoven, eseguite da Irene Veneziano, conducono l’ascoltatore attraverso una vasta gamma di stati emotivi, gli stessi che abitano, di momento in momento, i pensieri di Gastone. Emozioni su emozioni.

La voce di Angela Finocchiaro sorride lieve e dà corpo a questo personaggio apparentemente piccolo piccolo, in realtà capace di fare quello che gli altri non ricordano più: per fare magie e superare paure e costruire amicizie, basta davvero poco, solo un po’ di immaginazione.

Il secondo volume in musica, sempre in uscita il 29 settembre, è “Una zuppa di sasso”, 34 pagine, scritto e illustrato da Anais Vaugelade.

In un paesaggio innevato, sullo sfondo grigio di un cielo notturno, un vecchio lupo bussa alla porta di una gallina. Tiene sulla schiena un grosso sacco. La gallina apre la porta, il lupo le chiede ospitalità… Con garbo e intelligenza, il lupo riuscirà a ottenere una zuppa che sfamerà l’intero villaggio durante una grande cena in cui i pregiudizi lasceranno spazio a un nuovo senso di amicizia. Anche qui sentimenti potenti.

La voce di Alessia Canducci scandisce il ritmo di questa storia e fa vivere ognuno dei personaggi lasciando intravedere le loro paure, i loro pensieri, la loro spensieratezza. E poi c’è la musica di Edvard Grieg, tratta da “Pezzi lirici”, eseguita da Andrea Dussò, che segue il passo lento del lupo, accompagna, anticipa e contiene ogni momento. Aggiunge un nuovo percorso di ascolto che permette di andare più in profondità e insieme di librarsi più su a cogliere, ancora prima di leggerla in quel finale così commovente, l’armonia che è sottesa a tutte le cose.

 

Per ascoltare l’audio di “Una zuppa di sasso” in anteprima: QUI

ÉMILE JADOUL

Nasce ad Avennes, in Belgio, nel 1963. Si forma all’École Supérieure des Arts Saint-Luc di Liège. Vive in una casa in mezzo al bosco circondato da conigli, volpi e persino orsi. Quando non disegna nel suo atelier, tiene corsi di illustrazione.

ANAÏS VAUGELADE

Nasce a Parigi nel 1973. Dopo aver vissuto a lungo in campagna, torna a Parigi, dove segue i corsi di una scuola d’arte. Racconta e illustra storie “tenere e impertinenti, storie imprevedibili come i bambini”.

 

Libri per bambini, per crescere e per restare bambini, anche da adulti.
Rubrica a cura di Simonetta Sandri in collaborazione con la libreria Testaperaria di Ferrara

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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