Noi over 70 abbiamo visto tre società
Noi over 70 abbiamo visto tre società: contadina, operaia, post-industriale
Guardando fuori dal bar vedo la neve luccicare su alcuni abeti, una meraviglia più delle immagini che manda la TV, sempre accesa nei bar. Aspetto i miei nipotini alla lezione di sci e sto pensando che la nostra generazione (over 70, ancor più se più anziani) sono gli unici umani nella storia che hanno visto cambiamenti sociali di così enorme portata.
Nell’infanzia abbiamo visto gli ultimi istanti di quella civiltà contadina che ha caratterizzato l’umanità per migliaia di anni.
Ricordo da bambino le donne al lavoro in campagna e le centinaia di biciclette fuori dai locali. Troppo piccolo per capire, ma percepivo un’atmosfera di calore e di umanità che ancora oggi mi riscalda il cuore e tra quelle donne c’era anche Ansalda Siroli.
Gli storici si chiederanno come sia stato possibile che in così poco tempo scomparisse una cultura che era rimasta intatta per migliaia di anni.
Da adolescenti e giovani c’era già un’altra figura centrale: l’operaio e facilmente ci siamo fatti convincere (ma non Pasolini) dalle meraviglie del progressismo, come se fosse un fenomeno ineluttabile. Chi era comunista guardava con favore ad un cambiamento sociale che partiva dalle giuste richieste di questi operai.
Chi era comunista pensava che un aiuto venisse dall’URSS (non tutti per la verità e alcuni, come noi, difesero piuttosto chi si opponeva, come la primavera di Praga), peraltro non si sapeva che Stalin aveva sterminato una quantità di contadini tre volte superiore allo sterminio nazista degli ebrei.
Né ci accorgevamo che l’industrializzazione nel triangolo industriale del Nord (dove i meridionali dormivano in tre nello stesso letto, facendo i turni), era stato di una violenza inaudita per le popolazioni agricole del meridione.
Eravamo concentrati sulla figura emergente dell’operaio e null’altro vedevamo, mentre c’era chi (Pasolini) vedeva morire le lucciole (1975) e nascere una società che si adattava ad un nuovo “dio” che da allora ci governa: soldi & tecnica.
Dopo quella contadina, abbiamo visto tramontare anche la società dell’operaio. Non pensavamo fosse così breve, dopo quella contadina durata millenni.
Oggi siamo immersi in una società in cui non si capisce chi sia centrale. Non gli operai (che sono ancora tanti), piuttosto influencer, youtuber, finanziari, burocrati, fisici e matematici digitali, chi progetta algoritmi, elabora i nostri dati, chi lavora alle learning machine (cosiddetta Intelligenza Artificiale).
Si ammetterà che nessuno ha visto un tal rapido sconvolgimento. Può essere che abbiamo dissipato sull’altare (laico) del progressismo (anche chi non è religioso ha i suoi altari) valori umani che sono durati millenni? Non tutto del passato è degno, ma che dire di Dio, Patria e Famiglia? Sono valori di destra? Vito Mancuso lo nega. Questo antichissimo patrimonio con cosa si dovrebbe sostituire? Senza dio, senza patria e senza famiglia le società sono più umane? Quei valori furono anche usati per fare le guerre e il corsaro inglese…prima di attaccare i galeoni spagnoli faceva la messa rammentando appunto quei valori. Ma si possono usare anche per fare la pace e intensificare le nostre vite. Né sono alternativi ad altre identità.
Carlo Levi e Primo Levi hanno pubblicano due libri tra i più importanti della letteratura italiana del Novecento: Cristo si è fermato a Eboli (1945) e Se questo è un uomo (1947). In quei libri ci sono ancora i contadini, quelli che «fanno le cose, le amano e se ne contentano».
Per Levi in verità i “contadini” non sono solo i contadini, ma anche gli imprenditori, gli artigiani, i matematici, i poeti, le donne di casa, chi «fa le cose», come lo sono poi stati anche gli operai. Gli altri sono i burocrati, gli organizzatori, i politicanti, influencer, youtuber, chi vive sfruttando il lavoro e l’intelligenza di contadini e operai. Ecco perché c’era del valore nel chiedere una certa eguaglianza retributiva.
Per Lenin nessuno poteva guadagnare il doppio dell’operaio, per Olivetti massimo 10 volte. Oggi è mille volte ma alcune imprese sono tornate alle origini come Almo Nature dove il differenziale è 1 a 5.
E dove ci stiamo dirigendo con le criptovalute, le monete digitali e l’Intelligenza Artificiale? (alla prossima puntata).
Cover: Foto di Adriano Gadini da Pixabay
Per leggere gli altri articoli di Andrea Gandini su Periscopio clicca sul nome dell’autore.
Lascia un commento