La Misa Tango di Martín Palmeri conquista Rimini
La Misa Tango di Martín Palmeri conquista Rimini
Una Master Class organizzata dall’Associazione Emiliano-Romagnoli Cori AERCO-APS, con oltre 400 coristi e un’onda sonora che ha travolto il Teatro Galli
Rimini ha vissuto, il 28 febbraio e il 1° marzo, due giornate di musica intensa e vibrante grazie alla Master Class dedicata alla Misatango di Martín Palmeri, diretta dal compositore argentino in persona. Un evento straordinario che ha riunito più di 400 coristi e coriste provenienti da tutta Italia, trasformando la platea del Teatro Galli in un’unica, immensa comunità vocale.
Tra i cori presenti spiccava una sobria ma già solida realtà corale di Ferrara rappresentata dal Piccolo Ensemble SonArte, guidato dalla Maestra Sonia Mireja Pico, che ha partecipato con entusiasmo a questa esperienza formativa e artistica di rara intensità.
Per quei pochi che non conoscono la storia della Misatango ricordiamo che il Maestro Martín Palmeri, nato a Buenos Aires nel 1965, è oggi una delle voci più originali della musica argentina contemporanea. Pianista, direttore e compositore, ha dedicato gran parte della sua carriera alla ricerca di un linguaggio capace di unire la tradizione colta europea con le radici popolari del suo Paese.
La sua opera più celebre dal titolo iniziale di Misa a Buenos Aires nasce nel 1996 proprio da questo incontro di mondi. Palmeri decide di mantenere il testo liturgico latino, ma lo immerge nella struttura ritmica, armonica e timbrica del tango nuevo. Il risultato è un’opera che conserva la solennità della messa, ma la attraversa con la passione, la malinconia e l’energia tipiche del tango.
Il bandoneón dialoga con gli archi, il pianoforte sostiene il respiro del coro, e la voce solista si muove tra lirismo e tensione drammatica. Una miscela che ha conquistato platee internazionali e che continua a emozionare interpreti e pubblico.
Durante la Master Class riminese, Palmeri non si è limitato a dirigere: ha raccontato, spiegato, mostrato, scolpito la musica con le mani e con lo sguardo. La platea, gremita di coristi, rispondeva come un unico organismo sonoro.
Le coriste del Piccolo Ensemble SonArte, immerse in questa massa vocale, hanno vissuto l’esperienza di far parte di un mare di note che si muoveva seguendo i gesti del maestro: dalle profondità dei bassi maschili, scure e compatte, fino alle onde luminose dei soprani, che salivano verso la volta del teatro come un respiro collettivo e che davano l’impressione di poter facilmente arrivare al lungomare di Rimini… ma anche qui a Ferrara.
Ogni sezione del coro era una corrente diversa, e Palmeri, al centro, sembrava governare una marea musicale che cresceva, si ritirava, tornava a infrangersi con nuova forza.
Dai palchi superiori del Teatro Galli, la percezione era ancora più potente. Guardando dall’alto, si aveva la sensazione di essere sospesi sopra un oceano sonoro in continuo movimento. Le voci salivano dalla platea come un’onda calda e avvolgente, capace di trascinare chi ascoltava dentro la musica, senza possibilità di resistere.
A volte è impossibile restare semplici spettatori: si viene risucchiati, trasformati, coinvolti in un’esperienza che non è solo musicale, ma quasi fisica, un vero e proprio… malore ma un malore d’amore, di pace e di armonia.
È proprio vero, come avevano ricordato nella presentazione i direttori artistici della Master Class, che la “corite”, questa “strana malattia dell’armonia”, è davvero contagiosa.
La Master Class dedicata alla Misa Tango non è stata soltanto un momento di studio, ma un incontro tra culture, sensibilità e passioni. Ha mostrato come la musica corale possa diventare non solo un luogo di condivisione profonda, ma rappresentare l’unico e credibile negoziato di pace.
Per le coriste del Piccolo Ensemble SonArte, per i tanti partecipanti e per il pubblico, questa tappa di Rimini ha sicuramente rappresentato un viaggio che resterà nella memoria; un’immersione totale in un’opera che continua a muovere emozioni, a creare comunità e che potrebbe essere – perché no? – riproposta anche a Ferrara nel suo bellissimo Teatro “Abbado”.
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