3 Maggio 2014

La meditazione: una tecnica per andare ‘oltre’

Nuccio Russo

Tempo di lettura: 4 minuti

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L’obiettivo della meditazione è quello di mettere a fuoco e calmare la mente, raggiungendo alla fine un più elevato livello di consapevolezza e calma interiore. Può essere sorprendente accorgersi che si può meditare ovunque e in qualsiasi momento, permettendo di accedere a un senso di tranquillità e di pace, non importa quello che succede intorno. La meditazione è l’arte di concentrarsi al 100%. Meditare non significa costringere la mente al silenzio: è trovare la quiete che esiste già. Infatti, esaminando cosa sta dietro a sensi di colpa, ansie, risentimenti, illusioni, fantasie, speranze non realizzate e vaghi sogni della mente, risulta chiaro che siamo dominati dal nostro dialogo interiore. Migliaia di anni fa i maestri indiani hanno sentenziato che ognuno di noi è vittima della memoria.

Meditazione e benessere emotivo
Quando si medita, si cancella il sovraccarico di informazioni che si accumula ogni giorno e che contribuisce a creare stress.

I benefici emotivi della meditazione includono:

• ottenere una nuova prospettiva su situazioni di stress;
• costruire le competenze per gestire lo stress;
• aumentare la consapevolezza di sé;
• concentrandosi sul presente;
• ridurre le emozioni negative.

Meditazione e malattia
La meditazione può anche essere utile in caso di disturbi, in particolare se aggravati da stress. Alcune ricerche suggeriscono che la meditazione può aiutare a migliorare le seguenti condizioni:

• allergie
• disturbi d’ansia
• asma
• depressione
• stanchezza
• malattia cardiaca
• alta pressione sanguigna
• dolore
• problemi del sonno
• abuso di sostanze

Tipi di meditazione
Ci sono molti tipi di meditazione e tecniche di rilassamento con componenti di meditazione, ma tutti condividono lo stesso obiettivo, ossia raggiungere la pace interiore:

meditazione guidata o visualizzazione guidata: con questo metodo di meditazione si tende a formare immagini mentali di luoghi o situazioni che trovate rilassanti;
meditazione mantra: il silenzioso ripetere una parola o una frase calmante, permette di evitare pensieri distraenti;
meditazione di consapevolezza: tipo di meditazione basata sulla memoria, permette di acquisire una maggiore consapevolezza e accettazione di ciò che si sta vivendo in quel preciso momento, come per esempio concentrarsi sul flusso del proprio respiro. È possibile osservare i propri pensieri e le proprie emozioni, ma lasciarli passare senza giudizio;
qi gong: pratica che combina generalmente meditazione, rilassamento, movimento fisico ed esercizi di respirazione, per ripristinare e mantenere l’equilibrio. Il qi gong (chee-gung) fa parte della medicina tradizionale cinese;
tai chi: forma di dolci arti marziali cinesi. Nel tai chi (tie-chee) si eseguono una serie di posture o movimenti in modo lento e aggraziato, praticando la respirazione profonda;
meditazione trascendentale: si ripete più volte un mantra (una parola, un suono o una frase) ma in silenzio. Questa pratica aiuta a restringere la propria consapevolezza cosciente ed eliminare tutti i pensieri dalla propria mente. Ci si concentra esclusivamente sul mantra per raggiungere uno stato di perfetta quiete e coscienza.
yoga: si eseguono una serie di posture ed esercizi di respirazione controllata per promuovere un corpo più flessibile e una mente calma. Lo spostarsi attraverso pose che richiedono equilibrio e concentrazione, aiuta a concentrarsi meno sulla propria giornata e di portarsi con la mente al momento.

Come praticare la meditazione

Scegliere un ambiente tranquillo
• E’ consigliato trovare un posto in cui la meditazione non venga interrotta per tutta la sua durata, che si tratti di cinque minuti o mezz’ora. Lo spazio non deve essere molto grande, anche un ufficio può andare bene.
• Per evitare distrazioni esterne, è particolarmente importante spegnere televisori, telefoni cellulari o altri apparecchi rumorosi. Se si mette su un po’ di musica, scegliere una musica calma, melodie dolci, in modo da non rompere la concentrazione. Un’altra opzione è quella di accendere una piccola fontana d’acqua, il suono dell’acqua corrente può essere estremamente rilassante.
• Non è necessario che lo spazio sia completamente silenzioso. Il suono di una tosaerba o un cane che abbaia accanto non dovrebbero impedire la meditazione efficace. Infatti, essendo rumori conosciuti, è facile e utile imparare a dominarli. Questa è una componente importante per una meditazione di successo. Ma se aiuta, soprattutto in un primo momento, è possibile ricorrere a dei tappi per le orecchie.

Decidere per quanto tempo si desidera meditare

• Prima di iniziare, si dovrebbe decidere per quanto tempo si vuole meditare. I meditatori esperti consigliano venti minuti, due volte al giorno; i principianti possono iniziare con un minimo di cinque minuti, una volta al giorno.
• Si dovrebbe anche cercare di meditare per lo stesso tempo, ogni giorno – che si tratti di 15 minuti appena svegli o 5 minuti durante la pausa pranzo. Qualunque tempo si scelga, provare a fare meditazione nella propria routine quotidiana.
• Una volta deciso un lasso di tempo, cercare di attenersi ad esso.

Occhi aperti od occhi chiusi?
La meditazione può essere eseguita in entrambi i modi, con gli occhi aperti o chiusi. Tuttavia, per un principiante può essere meglio provare prima con gli occhi chiusi. Questo bloccherà qualsiasi stimolo visivo esterno e impedirà ad evitare distrazioni e a concentrarsi a calmare la mente. Una volta che ci si è abituati alla meditazione, si può provare a praticare con gli occhi aperti. Se si tengono gli occhi aperti, è necessario tenerli “soft”.



Periscopio
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L’autore

Nuccio Russo

È osteopata ed esperto in tecniche ergonomiche e posturali, studioso e ricercatore in anatomia craniale per lo studio delle cefalee. E’ nato e risiede in Sicilia, opera come consulente in diverse città fra le quali Ferrara, ed è conferenziere internazionale in Biofisica informazionale. Ama lo sport e la cucina macrobiotica.
Nuccio Russo

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