21 Settembre 2021

Ferrara: L’Amministrazione Comunale esternalizza le biblioteche e non si confronta con i cittadini

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 3 minuti

appello biblioteche aperte

Non è la prima volta, né la seconda, che ospitiamo la protesta di un folto gruppo di cittadine e cittadini ferraresi, impegnati nella difesa e per il potenziamento del servizio pubblico delle biblioteche. Al Comune di Ferrara chiedono una cosa molto semplice e assolutamente legittima: che le proprie proposte vengano dibattute in un pubblico confronto.
L’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli ha promesso da mesi un Tavolo Partecipato, ma le sue parole sono rimaste tali. Intanto l’Amministrazione Comunale ha fatto le sue scelte, evitando sistematicamente il confronto con i cittadini. Cittadini elettori che, secondo l’A B C della democrazia, sono portatori di un preciso diritto all’ascolto. Il Sindaco Fabbri e l’Assessore Gulinelli pare l’abbiano dimenticato.
Riveviamo e pubblichiamo il comunicato delle CITTADINE E CITTADINI A DIFESA DELLE BIBLIOTECHE.
 Repetita iuvant,  almeno così ci auguriamo. ( Effe Emme)

Ancora una volta ci tocca apprendere dalla stampa le novità che riguardano il sistema bibliotecario ferrarese. Dal 1° ottobre, dunque, le biblioteche Rodari e Luppi passeranno ad una gestione esternalizzata.

Non che ciò ci sorprenda, visto che da sempre quest’Amministrazione intendeva arrivare a quest’approdo. Quello che continua a essere negativo è che le decisioni vengono prese senza una reale volontà di coinvolgimento della cittadinanza, delle tante persone che, come noi, sono attive da molto tempo per difendere e rilanciare il ruolo delle biblioteche pubbliche nella città. Infatti, al di là di qualche incontro formale, sostanzialmente richiesto sempre da noi, l’Amministrazione comunale ha deciso di procedere senza svolgere un confronto approfondito sulle proposte che da tempo abbiamo avanzato.

Non si tratta solo di vedere riconosciuto un nostro ruolo nelle decisioni di Codesta amministrazione, ma di avere la possibilità di capire quali siano i presupposti alla base delle scelte in questione, perché nei provvedimenti assunti riteniamo esservi poca trasparenza.
Non sono chiare, ad esempio, le modalità di offerta e svolgimento del servizio, gli orari di fruizione dello stesso, che appaiono più una modulazione di quanto esistente prima piuttosto che un reale allungamento degli stessi, il trattamento economico delle lavoratrici che effettueranno la nuova gestione, soprattutto il progetto relativo al futuro del sistema bibliotecario comunale.

Rimane solo la scelta dell’esternalizzazione delle 2 biblioteche che, al di là dell’importante professionalità delle lavoratrici e della cooperativa che le gestiranno, significa, però, un disimpegno e un disinvestimento  dell’Amministrazione nel sistema bibliotecario. Né abbiamo visto nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa dagli assessori Gulinelli e Travagli alcun riferimento alla creazione del Tavolo partecipativo sul futuro del sistema bibliotecario, più volte annunciato in passato e che, invece, non è stato costituito, ma che per noi, rimane un punto fondamentale per il rilancio dello stesso e, più in generale, per la promozione culturale in città.

Da parte nostra, continueremo ad insistere sulla necessità che questo Tavolo venga attivato e che lì ci sia la possibilità di un serio e approfondito confronto sulle soluzioni future. Per noi rimane ferma la necessità di un piano di potenziamento dell’offerta bibliotecaria pubblica, che preveda:
– l’apertura di una nuova biblioteca nell’area Sud della città;
– la gestione pubblica del sistema bibliotecario cittadino;
– l’assunzione di un numero congruo di bibliotecari/e comunali;
– la promozione di un modello di gestione delle biblioteche che non si limiti alla sola distribuzione dei libri, di per sé elemento prioritario, ma, sia luogo di incontro con tutti i soggetti interessati alla promozione culturale della città, come tante delle nostre biblioteche sono state in grado di realizzare.

Per affermare questi obiettivi continuerà la nostra iniziativa e mobilitazione.

CITTADINE E CITTADINI A DIFESA DELLE BIBLIOTECHE



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