11 Maggio 2016

ECOLOGICAMENTE
La raccolta differenziata in Europa

Andrea Cirelli

Tempo di lettura: 2 minuti

riciclo

Nella gara a chi promette di fare maggiore raccolta differenziata (promette…) credo valga la pena, ogni tanto, mettere la testa fuori dal contesto italiano per capire se questo obiettivo è condiviso e soprattutto perseguito a livello europeo. A questo proposito consiglio la lettura di un recente rapporto presentato dalla Commissione Europea che ridimensiona molto alcune presunzioni di primeggiare.
Prima però una piccola premessa, un elenco di cose da fare forse note, ma che è comunque sempre bene ricordare:

  • introdurre sistemi di raccolta differenziata obbligatoria per alcune frazioni di rifiuti urbani e rendere obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti biologici;
  • introdurre definizioni chiare su cosa si intende per raccolta differenziata nella legislazione nazionale e fare riferimento a standard di riciclaggio e trattamento di alta qualità;
  • definire cosa si intende per standard di alta qualità, standard di trattamento elaborati e applicarle;
  • investire nei sistemi di trattamento meccanico biologico solo in connessione con l’introduzione di sistemi di raccolta differenziata;
  • riconsiderare la necessità di investire / installazione di impianti di incenerimento per rifiuti urbani non differenziati;
  • chiarire i metodi di calcolo della produzione di rifiuti solidi urbani, rifiuti domestici e il loro riciclo.

La Commissione Europea ha presentato di recente lo studio “Assessment of separate collection schemes in the 28 capitals of the EU” (redatto dal Copenhagen Resource Institute e dal German consultancy-Bipro), che compara le prestazioni in tema di gestione rifiuti e raccolta differenziata nelle capitali europee, individuando le migliori esperienze e i motivi del loro successo. Lo studio analizza il quadro giuridico e l’attuazione pratica dei sistemi di raccolta differenziata per metallo, plastica, vetro, carta e rifiuti organici, valutando sia il contesto nazionale sia i casi specifici delle capitali. Dopo aver elencato una serie di indicatori utilizzati per la valutazione, il rapporto stila la classifica dei cinque migliori risultati tra le capitali europee per la raccolta differenziata (Lubiana, Helsinki, Tallinn, Dublino e Vienna) rilevando anche una serie di elementi comuni identificandoli come probabili fattori di successo.

Sulle politiche di “open access” – accesso libero ai risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici – per favorire la ricerca e la formazione di politiche fondate sull’informazione si tiene un interessante convegno che si terrà a Ravenna venerdì 20 maggio. L’obiettivo è avere anche nel settore dei rifiuti una visione d’insieme in termini di generazione, standardizzazione, disponibilità e confrontabilità dei dati su larga scala, in modo che le decisioni strategiche riguardanti la conservazione e il miglioramento dei parametri ambientali possano essere valorizzati in ottica di sostenibilità delle politiche generali dell’ambiente.
Per approfondire e partecipare http://www.labelab.it/ravenna2016/events/workshop-g-open-data/

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Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Andrea Cirelli

È ingegnere ed economista ambientale, per dieci anni Autorità vigilanza servizi ambientali della Regione Emilia Romagna, in precedenza direttore di Federambiente, da poco anche dottore in Scienze e tecnologie della comunicazione (Dipartimento di Studi Umanistici di Ferrara).
Andrea Cirelli

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