Giorno: 22 Gennaio 2020

A Salvini non interessa risolvere i problemi, ma solo lucrare consenso

Da: Silvia Zamboni e Paolo Galletti

“Torna la provocazione del campanello, che sembra piacere alla destra italiana interessata al consenso più che alla soluzione dei problemi dei cittadini. Dopo il video di Galeazzo Bignami e Marco Lisei, che hanno filmato i campanelli delle abitazioni in cui abitano migranti, è stata la volta di Matteo Salvini. Un episodio intollerabile. Si è passato il segno e stiamo già misurando le conseguenze di quel gesto, che possono essere gravissime. Ci auguriamo che non ce ne siano altre. Da un ex ministro dell’Interno e da un parlamentare della Repubblica ci si aspetterebbe un comportamento civile: se si è a conoscenza di notizie di reato, si fa denuncia. La legge va rispettata e lo spaccio va combattuto, sempre. Devono farlo polizia, carabinieri e magistratura, anche con il supporto dei cittadini. Evidentemente a Salvini non interessa risolvere i problemi dei cittadini, ma solo avvelenare i pozzi della convivenza per lucrare consenso politico. È un politica miope, che non ci appartiene e che non porta lontano. Le piazze delle sardine ci stanno dicendo che una politica diversa è possibile”.

Marchetti: “Trande è imbarazzante: è medico ma non sa che è stato Bonaccini ad aumentare i fondi per la sanità privata. Studi questa tabella.”

Da: Ufficio Stampa di Emilia Romagna Lega

La dichiarazione del candidato capolista a Modena della lista di sinistra Emilia-Romagna Coraggiosa, il gastroenterologo Paolo Trande, è imbarazzante: è medico ma non sa che è stata la giunta guidata dal governatore uscente, Stefano Bonaccini, ad aumentare sensibilmente i fondi regionali destinati alla sanità privata”.

Il consigliere regionale, ricandidato alle prossime elezioni Regionali di domenica, Daniele Marchetti, ribatte alla “false accuse di bassa propaganda elettorale del leader modenese di Emilia-Romagna Coraggiosa” snocciolando i dati che la Regione gli ha fornito in risposta ad un suo accesso agli atti. “Dalla tabella che mi ha fornito la Regione, si evince come nel triennio 2016-2018, Bonaccini e la sua Giunta non abbiano badato a spese: nel 2016 la Regione ha speso 10milioni 381mila 286 euro (fra spese per committenza ordinaria e straordinaria) per consentire agli emiliano-romagnoli di effettuare “visite di primo accesso” presso strutture private accreditate. Un valore salito a 11milioni 980mila 604 euro nel 2018. Medesimo discorso per quanto riguarda il valore economico delle “prestazioni strumentali ad alta tecnologia (Rm, Tc)”, che la Regione ha acquistato dalle strutture sanitarie private accreditate, passato dai 24milioni 761mila 427 euro del 2016 ai 29milioni 731mila 816 euro del 2018”.

“Pertanto – conclude Marchetti – consigliamo a Trande di informarsi meglio e studiare di più, onde evitare altre figuracce”.

23 Gennaio: Elly Schlein a Ferrara

Da: Ufficio Stampa Emilia Romagna Coraggiosa

BOLOGNA- CASTEL SAN PIETRO TERME SCUOLA, CULTURA, CASA, MUTUO, LAVORO con LAURA PASQUALI e FRANCESCO CAPOBIANCO Ore 20.00 sala Sassi, Castel San Pietro Terme

FERRARA-CANAPA,UNA RISORSA PER IL FUTURO con LEONARDO GRASSI e FLAVIO ROMANI Ore19.00 presso Korova Milk Bar in Via Croce Bianca, 51, Ferrara

FERRARA-CLIMA. LE PROPOSTE CORAGGIOSE ELLY SCHLEIN e FLAVIO ROMANI presso Korova Milk Bar in Via Croce Bianca, 51. Ore 21 Arianna Poli Acoustic Live; Ore 21.30 Schlein e Romani dialogano con Dario Nardi Extintion Rebellion Ferrara e Michele Darsiè Fridays for future Ferrara.Coordina Arianna Poli Coraggiosa Ferrara

FORLI CESENA- APERITIVO con CECILIA ALAGNA Ore 19.15 presso il Jump Café di Forlì

PARMA INCONTRO CON ARTURO SCOTTO e FRANCESCO GHISONI Ore 17.30 Presso Caffè Orientale Salsomaggiore in via Divisione Julia, Salsomaggiore Terme (PR)

INCONTRO CON ARTURO SCOTTO E ANNA RITA MAURIZIO Ore 20.30 Presso Circolo Articolo Uno in Viale Piacenza (PR)

RIMINI SCONFINATO con FLAVIO MINA Ore 21.00 in concerto/dialogo con Sauro Pari (Fondazione Cetacea), Vittorio D’Augusta (artista e insegnante) Fabio Fiori (scrittore e insegnante) presso la Cooperativa lavoratori del mare IN Via F.Lli Leurini, 1, Rimini.

Matteo Musacci è il nuovo vice presidente nazionale della Fipe Confcommercio

Da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara

Matteo Musacci, imprenditore ferrarese nel settore della ristorazione è il nuovo vicepresidente nazionale della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) del sistema Confcommercio. E’ stato nominato stamani (22/01) dal presidente Lino Enrico Stoppani nell’ambito della nuova giunta della Federazione. Rimarrà in carica per il prossimo quinquennio.
“Come Ascom Confcommercio Ferrara – commenta il presidente provinciale Giulio Felloni – esprimiamo orgoglio e piena soddisfazione per questa prestigiosa nomina di Matteo, nostro componente di giunta, ai vertici della Fipe che rafforza i nostri rapporti di stima e collaborazione con la Fipe ed il suo presidente Stoppani. Si tratta di un incarico di grande importanza in considerazione della valenza che ha il comparto della ristorazione per lo sviluppo economico del Paese”.

MATTEO MUSACCI –
Matteo Musacci nasce a Ferrara nel 1986. Dopo essersi laureato con lode in scienze della comunicazione all’Università di Ferrara e aver conseguito il diploma in chitarra al Conservatorio “Frescobaldi” della sua città, entra a far parte dell’azienda di famiglia, attiva dal 1952 nel mondo della panificazione e della pasticceria da forno.
Successivamente decide di mettersi in proprio aprendo diverse attività di somministrazione, l’ultima delle quali è “Apelle”, ristorante e cocktail bar inaugurato in centro a Ferrara cinque anni fa. All’interno della Fipe Confcommercio, ricopre il ruolo di presidente sia di Fipe di Ferrara e sia dell’Emilia Romagna. Dall’ottobre del 2019 è presidente nazionale dei Giovani Imprenditori della Federazione dei Pubblici Esercizi ed è uno dei vicepresidenti nazionali dei Giovani di Confcommercio.

Polizia locale di Comacchio: nessun rischio e nessun pericolo per chi indossa una divisa. Il comune dispone il recupero delle indennità percepite dalla polizia locale

Da: Ufficio stampa di Polizia Locale di Comacchio

Nuova tegola per la Polizia Locale di Comacchio a pochi mesi dalle trattative svoltosi tra l’Amministrazione Comunale di Comacchio e i Sindacati Confederali., ecco scendere un’altra scure sulla Polizia Locale.
Il Comune di Comacchio, non solo continua imperterrito a non assumere Agenti, ma ritenendo probabilmente di aver investito troppo nella Polizia Locale negli scorsi anni alla Vigilia delle Feste Natalizie ha deciso di recapitare ai dipendenti una bellissima richiesta di restituzione- risarcimento per indennità ricevute negli anni 2013/2018.
Il Comune infatti non ritiene “a rischio” e pericolosa l’attività di un operatore in divisa e con u atto a firma della Segretaria Generale del Comune ha disposto il recupero delle indennità contrattuali erogate agli Agenti.
Nulla importa che nel 2013 l’Amministrazione aveva sottoscritto un accordo con le OO.Ss ove il personale della Polizia Locale unitamente, unitamente ad altri dipendenti Comunali ,erano annoverati fra il personale a “ rischio”, autorizzando di fatto il pagamento di questa indennità contrattuale.
L’indennità è richiesta in restituzione a tutti indistintamente, personale tutt’ora al lavoro, pensionati e personale stagionale transitato per pochi mesi presso il Comune, addirittura con prelievo coatto nel caso in cui i dipendenti non adempiessero al risarcimento.

Quale sarà il prossimo atto di un’amministrazione che tutto fa tranne che investire concretamente sulla sicurezza? Probabilmente obbligare i propri Agenti a comprarsi le divise.
Mentre il Comune di Comacchio chiede agli operatori di restituire le indennità, i colleghi della Polizia Locale continuano a svolgere il proprio lavoro a tutela della sicurezza di tutti i cittadini
I sindacati SULPL e DICCAP hanno dato mandato ai propri avvocati di valutare tutte le azioni idonee a tutela dei propri iscritti.

Il gruppo Lega riguardo la vicenda della Cooperativa Acli Coccinelle

Da: Gruppo Consiliare Lega 

Oltre 1,2 milioni di euro. Tanto il Comune di Ferrara ha elargito nel tempo alla Cooperativa Acli Coccinelle, fondata da Aldo Modonesi, ex assessore Pd del Comune di Ferrara e dalla moglie, Paola Coluzzi, a lungo presidente e oggi a processo per il crac della Cooperativa.
La cifra, evidentemente importante, è stata ricavata da una analisi dettagliata dei finanziamenti, fornita dagli uffici, a seguito dell’interrogazione del gruppo consiliare della Lega che ha chiesto chiarimenti in merito ai rapporti intercorsi tra il Comune di Ferrara e la Cooperativa negli anni dell’amministrazione Tagliani, quando il consigliere Aldo Modonesi ricopriva la carica di assessore.
Dalla ricerca è emerso che fin dal 2009, la cooperativa Acli Coccinelle ha avuto rapporti con l’Istituzione Scolastica del Comune di Ferrara, in seguito all’aggiudicazione di bandi per la fornitura di servizi all’infanzia e con l’assegnazione di contributi. I rapporti si sono interrotti soltanto al momento della richiesta di liquidazione coatta con la risoluzione anticipata dei contratti in essere. La cooperativa Acli Coccinelle a partire dal 2009 è stata, a vario titolo, diretta destinataria di somme erogate dal comune di Ferrara per un totale di 617.234,05 euro. A queste si aggiungono 203.661,62 euro quali somme ricevute indirettamente da consorzi vincitori delle gare di appalto dei quali la cooperativa era componente. A queste cifre vanno aggiunti altri 430.551,91 euro che la cooperativa Acli Coccinelle ha ricevuto, a sostegno delle attività svolte, a compensazione di fatture emesse all’indirizzo di altri settori del Comune di Ferrara, anche precedentemente alla formazione dell’Istituzione Scolastica, ovvero, già a partire dal 2002.
Secondo quanto calcolato dagli uffici, in totale, la spesa sostenuta dal Comune di Ferrara a favore della Coop Acli Coccinelle ha raggiunto negli anni 1.251.447,58 euro.
Ricordiamo che si tratta di una cooperativa finita in dissesto con un buco da 400.000 euro, per la quale oggi, Paola Coluzzi, insieme ad un altro socio, è a processo con l’accusa di illecita influenza sull’assemblea (articolo 2636 del codice civile). Secondo l’accusa la moglie di Modonesi avrebbe fatto figurare come membri del Cda presenti alle sedute di bilancio persone che, secondo le testimonianze rilasciate in aula e riportate dai quotidiani, erano all’oscuro di tutto, con lo scopo di “ottenere in assemblea la maggioranza per procurarsi un ingiusto profitto nel continuare a gestire autonomamente le decisioni della coop”.
Riteniamo gravissimo e scandaloso il fatto che negli anni in cui la situazione della Coop Coccinelle andava emergendo e anche successivamente quando era ormai evidente e conclamata, nessun assessore della giunta Pd, né tantomeno l’ex assessore Aldo Modonesi che oggi volentieri punta il dito verso la Lega, nonostante le sollecitazioni di quelle che allora minoranze, ritenne di rilevare nei rapporti tra il Comune e la Coop Coccinelle nulla di eccepibile, e anzi fu lo stesso sindaco Tagliani a negare la presenza di un qualsiasi conflitto di interessi.

Roberto Manfredini presenta il suo libro: “ Un tempo per ogni cosa”

Da: Ufficio Stampa di Feltrinelli Ferrara

Roberto Manfredini, Professore di medicina Interna all’Università di Ferrara, dialogherà con il Prof. Stefano Caracciolo,
ordinario di Psicologia Medica all’Università di Ferrara.

IL LIBRO.
È certamente esperienza comune che esistono momenti della giornata in cui ognuno di noi si sente più o meno in forma nelle proprie attività quotidiane: concentrazione, attenzione, studio, memoria, lavoro, attività fisica, sportiva, sonno e così via. Qualcuno di noi preferisce le ore del mattino, dove è già fresco e pimpante, mentre la sera crolla presto; qualcun altro invece ama la notte e non andrebbe mai a letto, ma il risveglio mattutino è un vero dramma. Ma quanti sanno che tutto questo ha solidissime basi scientifiche, che l’attività ritmica di ogni cellula di ogni organismo vivente è scritta nel dna dei nostri geni, e che la rotazione della Terra sul suo asse, con la conseguente alternanza di luce e buio, rappresenta il regolatore del nostro cervello? È come se avessimo un vero e proprio orologio, e anche di gran marca e super preciso, che scandisce ogni momento della nostra vita. Solo che questo orologio non lo portiamo al polso, ma si trova nel nostro cervello. Un viaggio nel mondo dei ritmi biologici e della cronobiologia accompagnati per mano da un appassionato esperto del tema.

Trattori in piazza contro cimice killer

Per fermare la strage senza precedenti provocata dalla cimice killer dei campi, migliaia di agricoltori della Coldiretti delle diverse regioni con i trattori si mobilitano il prossimo mercoledì 29 gennaio dalle ore 9,30 a Verona in occasione della apertura della Fieragricola, la più grande manifestazione dedicata al settore in Italia, dove sono attesi esponenti delle Istituzioni europee, nazionali e regionali.

Da: Ufficio Stampa Coldiretti Emilia Romagna

Si tratta della prima mobilitazione degli agricoltori italiani contro l’invasione di insetti alieni portati in Italia dai cambiamenti climatici e dai ritardi nella prevenzione e nei controlli dell’Unione Europea.

Dall’Emilia Romagna, guidati dal Presidente Nicola Bertinelli e dal Direttore Marco Allaria Olivieri, parteciperanno alla manifestazione oltre 1000 agricoltori.

Insieme alle storie drammatiche delle aziende colpite ci saranno esempi concreti dei danni provocati alle produzioni e gli esemplari di cimice asiatica (Halyomorpha halys), l’insetto polifago che colpisce oltre 300 diversi vegetali arrivato dall’Oriente che mettendo in ginocchio interi settori produttivi senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera calamità naturale.

Per l’occasione sarà diffuso il primo studio Coldiretti su “La strage aliena nelle campagne italiane” illustrato dal Presidente nazionale Ettore Prandini alla presenza tra gli altri del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, del Presidente della regione Veneto Luca Zaia, degli Assessori all’agricoltura delle regioni interessate e dei Sindaci dei comuni colpiti ma anche dei ricercatori impegnati nella lotta al pericoloso parassita.

Il tema dei patogeni alieni è al centro quest’anno della partecipazione della Coldiretti a Fieragricola dove nello stand da A16 a B16 nel padiglione 9 vengono ricordati i 75 anni dalla fondazione con le battaglie del passato alle sfide del futuro come gli effetti dei cambiamenti climatici, le guerre commerciali e le nuove tecnologie con la possibilità data per la prima volta ai visitatori di conoscere on line come stanno crescendo le proprie coltivazioni, con dati sulla fertilità dei terreni, sulla riserva idrica, sulle previsioni meteo e la temperatura e tanto altro, per ottimizzare le rese e la produttività.

23 Gennaio: per il ciclo “Nero Su Bianco” presentazione del libro Giorgio Rimondi a seguire intervento musicale con Organic Trio

Da: Associazione Musicisti di Ferrara

Giovedì 23 gennaio 2020 alle ore 21,00 nell’aula magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57 verrà presentato il libro di Giorgio Rimondi “Nerosubianco,Fenomenologia dell’immaginario jazzistico” (Arcana)

a seguire momento musicale con Organic Trio (Massimo Mantovani tastiere, Roberto Formignani chitarra, Roberto Poltronieri batteria, l’ingresso è libero.

L’incontro fa parte di un mini ciclo di presentazioni letterario musicali organizzato da AMF dal titolo Nero su Bianco.

“Ho letto Nerosubianco con morbosa curiosità durante due lunghi viaggi aerei Parigi-Santiago-Parigi, trovandolo davvero interessante. Tra le nuvole ho sfogliato queste pagine e mi sono divertito a scoprire particolari insoliti, immagini curiose e storie di cui non sapevo nulla. Allora ho pensato che un libro come questo mancava. Così ho accettato volentieri l’invito a scriverne qualcosa. Ma piuttosto che a una lunga prefazione ho pensato a una breve nota introduttiva, in quanto il lavoro di Giorgio Rimondi è di per sé ricco ed esaustivo. Perché racconta un pezzo di vita del jazz attraverso il mistero di una foto, lasciando così al lettore la libertà di immaginare altre storie”.

Con queste parole Paolo Fresu, uno dei maggiori jazzisti italiani, inizia la sua nota introduttiva a Nerosubianco. Fenomenologia dell’immaginario jazzistico, un libro che Giorgio Rimondi ha pubblicato per le edizioni Arcana di Roma (pp. 144, euro 16,50). E come precisa lo stesso Fresu, anche se affronta il jazz a partire da alcune immagini fotografiche si tratta indubbiamente di un libro musicale, sia per l’argomento scelto sia per come viene trattato.

Da un punto di vista storico, infatti, la nostra conoscenza del jazz si basa essenzialmente sull’esistenza degli archivi, siano essi sonori, bibliografici o fotografici. E se pure sappiamo che questi tre livelli tendono a influire gli uni sugli altri, determinando le modalità della nostra ricezione, è abbastanza insolito che un libro decida di farli cortocicuitare, incrociandoli e sovrapponendoli gli uni agli altri.

Eppure è proprio questa la sfida del libro di Rimondi: passare dalle immagini ai contenuti storici, da questi alla cronaca, quindi ai temi estetici e a quelli sociali, utilizzando le immagini come se fossero suggestioni narrative, spunti per costruire racconti utili a ripercorrere (e ripensare) il senso della storia del jazz. Giocando sull’ambiguo legame che unisce la fotografia a quel microtesto che va sotto il nome di “didascalia”, a cui solitamente è consegnato il compito di “chiarire” il senso delle immagini, l’autore si infatti prende la libertà di dilatare le didascalie fino a trasformarle in piccoli racconti, ognuno dei quali parte da una specifica immagine (o da una sequenza di immagini) per cercare di delineare l’orizzonte di un più ampio immaginario.

L’idea di fondo, quella che sorregge il progetto dell’autore, si collega infatti alla convinzione che insieme alla storia della musica il jazz abbia saputo rinnovare anche la nostra visione del mondo, e dunque il nostro immaginario. E non c’è dubbio che l’immaginario novecentesco sia stato influenzato dalle fotografie, e naturalmente anche da quelle jazzistiche, ovvero dai ritratti dei grandi interpreti del jazz: Louis Armstrong, Charlie Parker, Duke Ellington, Billie Holiday…

Del resto alcuni dei pensatori più sensibili lo avevano capito già all’inizio del XX secolo: “Gli analfabeti del futuro non saranno quelli che non sanno scrivere”, osservava infatti Walter Benjamin, “ma quelli che non capiscono l’importanza della fotografia, l’importanza delle immagini”. Poiché come scrive Rimondi alla fine del primo capitolo, dedicato al mitico trombettista Buddy Bolden, “Le immagini chiedono sempre di essere pensate. Anche quando sembra il contrario”. Per questo nella postfazione al volume, intitolata Dall’immagine all’immaginario, riflettendo sull’importanza della fotografia anche in ambito jazzistico egli aggiunge queste parole:

Pensare le immagini in relazione alla conoscenza significa accettare che esse orientino la nostra vita e la nostra riflessione, producendo quell’“irruzione del vedere nel pensare” di cui parlava la filosofa María Zambrano.

Non si tratta solo di una bella metafora, ma forse della condizione stessa del pensiero contemporaneo. Che non può più permettersi di ignorare le questioni sollevate dalla pratica fotografica.

Il libro si divide in dieci capitoli, ognuno dei quali dedicato a un musicista, a un autore o un/a fotografo/a che hanno avuto rapporti con la musica.

Questo l’elenco: Charles “Buddy” Bolden (Archeologia della visione); Ernest Belloq (L’immagine ferita); Wanda Wulz (Ritratto in jazz); Cole Porter (Il signore della melodia); Nat King Cole e Frank Sinatra (Fly Me to the Moon); Billy Strayhorn (L’ombra del nome); Jack Kerouac (The Beat Goes On); Theonious Monk (Morfeo Negro); Miles Davis (Gli occhi dello sciamano); Val Wilmer e Ornette Coleman (Costruzione dell’immagine).

“L’attrazione fatale della gravità” Il 24 gennaio il secondo appuntamento dei Venerdì dell’Universo con Gabriele Ghisellini

Da: Ufficio Stampa dell’Università di Ferrara

Venerdì 24 gennaio alle ore 21 alla Sala estense secondo appuntamento con i Venerdì dell’Universo, la storica rassegna di conferenze dedicate alla divulgazione scientifica, organizzata dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Unife e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in collaborazione con il Gruppo Astrofili Columbia ed Esploriamo l’Universo.

Relatore sarà Gabriele Ghisellini, Dirigente di ricerca all’INAF-Osservatorio astronomico di Brera che interverrà sul tema “L’attrazione fatale della gravità”.

È lo stesso Ghisellini ad anticiparci l’argomento della serata..“Perché si formano i buchi neri? È vero che possono distorcere lo spazio e rallentare il tempo? Quando ci confrontiamo con gli effetti della gravità rimaniamo allo stesso tempo affascinati e straniti, perché siamo obbligati a rivedere e ricostruire le basi del nostro pensare. Nel corso della conferenza ripercorreremo le fasi cruciali di come l’uomo sia riuscito a capire gli aspetti più interessanti di questa forza, arrivando addirittura a fotografare un buco nero”.

Curriculum Vitae
Sposato, due figli, autore di più di 400 pubblicazioni con referee, studia quello che succede vicino ai buchi neri e i getti di materia che spesso si formano nelle vicinanze.
Laureato a Milano, dottorato alla Sissa di Trieste, postdoc a Cambridge (UK), ha lavorato sei anni all’osservatorio di Pino Torinese, e dal 1996 all’osservatorio astronomico di Brera. Ha recentemente pubblicato, con Hoepli, “Astrofisica per curiosi – Breve storia dell’Universo”.

Convegno di Anc Ferrara su enti non profit e la riforma del terzo settore

Da: Ufficio Stampa Anc- Ferrara

La riforma del terzo settore, la scelta del tipo enti non profit, le principali tipologie di enti, fondazioni, il riconoscimento della persona giuridica, le peculiarità e i vantaggi della scelta di un tipo di ente. Un convegno ricco di contenuti e di approfondimenti quello organizzato dalla sezione ferrarese dell’associazione nazione commercialisti, in programma per giovedì 23 gennaio a partire dalle 9 all’hotel Carlton (in via Garibaldi, 93). Al banco dei relatori siederà Alessandro Tiozzo Bon, commercialista, specializzato nella disciplina e fiscalità degli enti non profit e del terzo settore. A fare gli onori di casa saranno la responsabile della formazione di Anc – Ferrara, Laura Fabbri e la commercialista ferrarese, Isabella Fabbri.

La Segreteria CGIL di Ferrara: appello al voto

Da: La Segreteria CGIL

Domenica prossima le cittadine ed i cittadini dell’Emilia-Romagna saranno chiamati ad un importante appuntamento con la democrazia.
Si voterà per decidere chi e come governerà la Regione.
La CGIL, insieme a Cisl e Uil regionali, ha dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un Nuovo Patto per il Lavoro e noi a livello locale e sempre unitariamente lo abbiamo adattato alle esigenze del territorio e avviato un ulteriore ciclo di assemblee territoriali tra i cittadini e i lavoratori.
Abbiamo avanzato proposte affinché i nostri Comuni, la nostra Regione proseguano nel percorso di sviluppo, di crescita e di inclusione nella costante ricerca di migliorare attraverso il confronto, la partecipazione come elementi imprescindibili e di valore la qualità del lavoro e della vita delle persone.

L’Emilia-Romagna, e ancor più il territorio di Ferrara, hanno bisogno di continuare ad essere una regione e una provincia aperte: all’Italia, all’Europa, al mondo.
Se questa regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovraniste o nazionaliste, tradirebbe la sua natura e comprometterebbe la qualità del proprio futuro e più di un segnale è già evidente e preoccupante.

La CGIL invita alla massima partecipazione al voto. Sappiamo che votare significa scegliere e dunque invitiamo le nostre iscritte e i nostri iscritti a scegliere col voto un’ Emilia-Romagna solidale e inclusiva, una rete di servizi diffusi e integrati, una sanità efficiente e pubblica, un’idea di sviluppo sostenibile sul piano sociale e ambientale, e un metodo di governo partecipato, proprio com’è stato in questi anni caratterizzati dalla condivisione di patti sociali regionali e locali.

Spegniamo la guerra accendiamo la Pace! sabato 25 gennaio Piazza Municipale ore 18.30

Da: Ufficio Stampa di Rete Pace Ferrara

Sabato 25 gennaio, giornata di mobilitazione internazionale “Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!”, la Rete Pace di Ferrara aderisce all’iniziativa con un flash mob che si terrà alle ore 18.30 in Piazza Municipale a Ferrara.

La giornata di mobilitazione internazionale di sabato 25 gennaio, nasce dal movimento pacifista statunitense come mobilitazione contro tutte le guerre e tutte le dittature, a fianco dei popoli che si battono per il proprio futuro.

L’appello con le motivazioni della mobilitazione, verrà letto in apertura del flash mob, per poi lasciare lo spazio a brevi interventi sul tema “La Pace è”.

Fermare la spirale di violenze è responsabilità anche italiana e chiediamo al nostro Governo di farlo con atti concreti come:
– opporsi alla proposta di impiego della Nato in Iraq e in Medio Oriente;
– negare l’uso delle basi Usa in Italia per interventi in paesi terzi senza mandato ONU;
– bloccare l’acquisto degli F35;
– fermare la vendita di armi ai paesi in guerra o che violano i diritti umani come sancito dalla L. 185/90;
– ritirare i nostri soldati dall’Iraq e dall’Afghanistan, richiedendo una missione di peace-keeping a mandato ONU ed inviare corpi civili di pace;
– adoperarsi per la sicurezza del contingente italiano e internazionale in missione UNIFIL in Libano;
– aderire al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari eliminandole dalle basi in Italia;
– sostenere in sede europea la necessità di mantenere vivo l’accordo sul nucleare iraniano implementando da parte italiana ed europea le misure di revoca dell’embargo;
– porre all’interno dell’Unione europea la questione dei rapporti USA-UE nella NATO.

Al termine del flash mob la Rete per la Pace di Ferrara parteciperà al presidio organizzato da Amnesty International per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, sempre in Piazza Municipale sabato 25 gennaio.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare ed a portare luci elettriche per accendere la Pace in Piazza Municipale perchè la guerra è un male assoluto e va ripudiata, come cita la nostra Costituzione all’Art. 11: non deve più essere considerata una scelta possibile da parte della politica e della diplomazia.

Bergarmini: “Togliere la provincia di Ferrara dall’isolamento viario in cui l’ha condotta per decenni la sinistra”

Da: Ufficio Stampa di Fabio Bergarmini

«Porteremo a casa l’autonomia per la regione Emilia-Romagna e toglieremo finalmente la provincia di Ferrara dall’isolamento viario in cui l’ha condotta, in tanti anni di amministrazione, la sinistra» Parte dallo stabilimento Bergonzini Group di Bondeno la sfida lanciata dal candidato alle regionali per la Lega, Fabio Bergamini. «Abbiamo costretto la Regione a metterci la faccia, sulla questione della circonvallazione Ovest, per la quale stiamo aspettando i promessi 2,7 milioni di euro da parte della Giunta dell’Emilia-Romagna, e lo abbiamo fatto realizzando a nostre spese le altre opere necessarie al collegamento, come il nuovo ponte.

Tuttavia, in attesa di un corridoio viario come la Cispadana, che per noi resta fondamentale, bisogna muoversi anche in altre direzioni. Per esempio, andando ad investire sulla provinciale per Casumaro e Cento, che è una via di comunicazione essenziale per i nostri imprenditori ed anche per i cittadini che devono recarsi all’ospedale Santissima Annunziata». L’investimento nelle opere infrastrutturali, però, passa anche dalle ferrovie. «L’acquisto dell’area ex zuccherificio da parte del Gruppo Bertani, che sta già investendo copiosamente risorse per la realizzazione del proprio polo logistico, porterà come ricaduta per il territorio anche l’ammodernamento dello scalo ferroviario e la riqualificazione dell’ex stazione dei treni di viale Matteotti. La linea Ferrara-Suzzara è in realtà un corridoio su rotaia che collega il porto di Ravenna al Brennero e siamo sicuri che questo investimento privato contribuirà a dare nuovo slancio al transito di merci su rotaia». Nella sede della Bergonzini Group, che racchiude le tre aziende capitanate dall’imprenditore Franco Bergonzini (Sistema Montaggi, Sistema Costruzioni, FB Lattonerie; ndr) erano presenti martedì sera una trentina di imprenditori locali. Per tutti, la convinzione che il definitivo rilancio del territorio non possa prescindere da un corposo ammodernamento delle vie di comunicazione del ferrarese.

Conferenza su “Donne oggi” in Castello Estense venerdì 24 gennaio

Da: Ufficio Stampa della Provincia di Ferrara

“Donne oggi: il Lavoro, la Famiglia, le Aspirazioni” è il titolo della conferenza in programma venerdì 24 gennaio dalle 10,30 alle 12, nella sala dei Comuni in Castello Estense.
Lavoro, famiglia e aspirazioni, sono anche i pilastri della società e se pensati in un’ottica femminile aprono scenari che necessitano di essere approfonditi.
E’ con questo spirito che la presidente della Provincia, Barbara Paron, con la collaborazione della consigliera di parità, Donatella Orioli, ha accolto la proposta del Comitato Donne Oggi per valorizzare le opere di diverse/i artiste/i, organizzando l’appuntamento di venerdì 24 gennaio in Castello Estense, inaugurando virtualmente la mostra itinerante.
“Sarà l’occasione per parlare del lavoro delle donne – afferma Donatella Orioli –, degli aspetti positivi ma anche delle difficoltà a coniugare il ruolo di madre”.
“La società non ha ancora abbattuto gli ostacoli – prosegue la consigliera di parità della Provincia – che impediscono di intraprendere percorsi di carriera paritari in egual misura e tuttora non sono altresì valorizzate adeguatamente quelle imprese che davvero considerano le risorse umane, un bene prezioso”.
Obiettivi importanti, dunque, che sono messi al centro della riflessione in Castello Estense, con lo scopo di contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita e nella fiducia di realizzazione delle aspirazioni delle donne.
Delle condizioni del lavoro parleranno Gisella Ferri, presidente del comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Ferrara, Rosa Rubino dell’Ispettorato Territoriale Lavoro, la consigliera di parità Donatella Orioli e la presidente della Provincia, Barbara Paron.

Donne Oggi – Conferenza 24 gennaio 2020 – LOCANDINA

Scuola Materna di via Granatieri di Sardegna: nuovo impianto di condizionamento in arrivo

Da: Ufficio Stampa del Comune di Bondeno

Con il nuovo anno, riparte anche l’attività di manutenzione del patrimonio scolastico. La prima delibera del 2020, in tal senso, riguarda l’intervento per l’installazione dell’impianto di condizionamento nelle scuole materne di via Granatieri di Sardegna. «Poco più di un anno fa, la stessa operazione è stata effettuata per il nido “Margherita”, allo scopo di consentire il riposo pomeridiano e le migliori condizioni possibili agli ospiti più piccoli delle nostre strutture per l’infanzia – ricordano il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi –. Ora, anche in continuità con quel progetto, ed accogliendo le proposte che sono arrivate dal mondo della scuola e dai genitori dei bambini, la nostra volontà è quella di completare l’intervento con i condizionatori che saranno pronti entro l’estate anche nella contigua scuola per l’infanzia». A tale proposito, sono già stati messi a disposizione circa 15mila euro, che consentiranno di effettuare l’intervento nei tempi previsti. All’albo pretorio del Comune è già stata pubblicata la determina che prevede l’adesione al Mercato della pubblica amministrazione (Mepa) allo scopo di individuare il soggetto che si incaricherà dell’intervento. «Abbiamo cercato di rendere le pratiche il più snelle possibili – riferisce l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri – poiché riteniamo urgente questo intervento, necessario a garantire il giusto confort a bambini ed operatori, all’interno degli ambienti scolastici, per favorire l’attività educativa durante i caldi mesi estivi». La procedura attraverso il Mepa ha consentito di individuare nell’azienda locale Metal Sab Più Srl, con sede in via Palladio n. 28 a Bondeno, il soggetto idoneo per l’affidamento dell’appalto. Il procedimento ha già ottenuto il parere di regolarità tecnica e contabile, per cui si attende soltanto l’inizio effettivo dei lavori per completare la climatizzazione della struttura scolastica di via Granatieri di Sardegna.

Le Nuove Iniziative della Fondazione Giorgio Bassani

Da: Ufficio Stampa di Fondazione Giorgio Bassani

La Fondazione Giorgio Bassani, in concomitanza con le celebrazioni per la Giornata della Memoria, comunica le seguenti iniziative in ricordo di Giorgio Bassani e della sua Ferrara.

Giovedì 23 gennaio | Ore 18:00 Presentazione del libro “Giorgio Bassani Interviste 1955-1993”, Feltrinelli
Presso Libraccio (Piazza Trento e Trieste, Palazzo San Crispino, Ferrara), in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani.

Intervengono Paola Italia e Domenico Scarpa, modera Paola Bassani
“Bassani dovrebbe vivere e andare in giro con un registratore nella tasca dei pantaloni, e con un microfono elettronico nel taschino della giacca. Appena si accorge di cominciare a parlare sul serio, dovrebbe premere l’apposito bottoncino. Così, alla fine di ogni stagione, avrebbe un libro bell’e pronto da dare alle stampe. Scrittore di primissimo ordine ma, come scrittore, tanto parco e cauto quanto, come parlatore, è generoso e pronto.” L’osservazione è di Mario Soldati, che di Giorgio Bassani fu collega e primo amico: ed è sufficiente a presentare questa raccolta di cinquanta conversazioni – molte delle quali finora sconosciute alle bibliografie e tradotte in italiano per la prima volta – che percorrono e ricostruiscono con volante felicità l’intera vicenda dello scrittore, dagli esordi come autore di poesie e brevi racconti fino al grande ciclo de Il romanzo di Ferrara: la sua formazione politica, la lotta antifascista e l’impegno per l’ambiente; le sue convinzioni estetiche e le frizzanti polemiche che ne conseguirono; il suo lavoro come editor e grande scopritore di talenti; i suoi viaggi in tutto il mondo come ostinato esercizio dell’attenzione. Nella viva voce di Bassani, questo libro ci disegna il più completo e mobile dei suoi autoritratti. Il volume è corredato da una Premessa di Paola Bassani, da una Introduzione di Domenico Scarpa e dalle Note ai testi di Beatrice Pecchiari.

Sabato 25 gennaio, ore 10.00 /12.30. Visita alla Fondazione Giorgio Bassani, via Ariosto 67

Ingresso gratuito

All’interno della apertura della Fondazione alla mattina ogni sabato dei mesi di gennaio, febbraio e marzo, una accompagnatrice d’eccezione: Paola Bassani Pacht, presidente della Fondazione Giorgio Bassani, che, oltre a Silvana Onofri, presidente di Archè, accompagna i visitatori nella sede ferrarese, situata al piano terra di casa Ariosto.

Per l’occasione saranno esposti gli estratti pubblicati sulle riviste letterarie Botteghe Oscure (Una lapide in via Mazzini) e Paragone Letteratura (Gli occhiali d’oro).

Sabato 25 Gennaio, ore 21, Spettacolo teatrale ”Una lapide in via Mazzini” Sala Estense, piazza del municipio. Il costo del biglietto è di 8 euro. Ridotto 5 euro.

Tratto dal racconto “Una lapide in via Mazzini”, la celebre storia ferrarese di Giorgio Bassani che rivive sul palcoscenico grazie all’adattamento di Carlo Varotti con la regia tecnica e musiche di Alessandro Pirotti e l’interpretazione di Sabrina Bordin, Carlo Varotti e le voci fuori campo di Saverio Mazzoni.

Geo Josz, reduce dal campo di concentramento di Buchenwald – tornato a casa alcuni mesi dopo la fine della guerra – trova in città una lapide che contiene il suo nome tra quelli degli ebrei ferraresi morti nei lager nazisti.
La sua drammatica, ma nel contempo grottesca, condizione di morto vivente, lo spinge a farsi testimone della tragedia immane della Shoah; ma anche a scontrarsi con la voglia di dimenticare dei suoi concittadini, che vivono la sua presenza con un oscuro e indeterminato disagio.

Lo spettacolo, realizzato con la Fondazione Giorgio Bassani, ha il patrocinio del MEIS, del Comune di Ferrara, di Arch’è Associazione Culturale e del Museo del Risorgimento e della Resistenza.

Domenica 26 gennaio, alle ore 18, presso la Sala della Musica ( via Boccaleone 19). Ingresso gratuito.

Arcigay Ferrara, dedica un omaggio al personaggio del romanzo Gli Occhiali d’Oro di Giorgio Bassani, attraverso la visione del film omonimo, girato nella città estense dal regista Giuliano Montaldo.
La visione sarà introdotta da Massimo Ali Mohammad regista, ferrarese d’adozione e membro dell’associazione Feedback.
La proiezione, che rientra in un progetto più ampio di Arcigay Ferrara, dal titolo Sulle tracce del Dottor Fadigati, dedicato alla memoria del medico omosessuale che ispirò il romanzo di Giorgio Bassani, vede il patrocinio della Fondazione Bassani e la collaborazione dell’associazione Feedback e di Udu Ferrara.

Convocazione Nazionale per Campana e Malaguti

Da: Ufficio Stampa di Canoa Club Ferrara

Tempo di preparazione invernale per gli atleti slalomisti del Canoa club Ferrara che continuano gli allenamenti tra trasferte in acqua mossa e attività in palestra. Nel frattempo arrivano anche le convocazioni ai raduni della nazionale e dopo quelle dei giovanissimi ecco arrivare quelle per gli junior e under 23.
Il raduno si terrà a Ivrea presso il centro federale dal 24 al 26 gennaio, agli ordini dei tecnici federali scenderanno, nelle acque gelide della Dora Baltea, Michele Campana per la prima volta convocato nella categoria dei più grandi junior e che sarà impegnato sulla canadese monoposto e Francesca Malaguti, quest’anno passata di categoria, che si cimenterà sul kayak Under23.
Le compagne di squadra Marta Bertoncelli e Elena Borghi sono invece agli ordini dei tecnici federali a Dubai per il raduno nazionale della canadese femminile.

Ferrara Film Corto al via il festival di cortometraggi dedicato al cambiamento climatico

Da: Ufficio Stampa di Ferrara Film Commission

Si inaugurerà martedì prossimo la 3^ edizione del FERRARA FILM CORTO 2020, Festival Nazionale di cortometraggi organizzato dalla Ferrara Film Commission – in collaborazione con Cineclub FEDIC, Ascom Confcommercio Ferrara, Apollo Cinepark e Hotel Torre della Vittoria, con il patrocinio del Comune di Ferrara – che avrà luogo dal 28 gennaio al 1 febbraio 2020 dalle ore 16.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 24.00 presso la Sala Estense (Piazza Municipale 2, Ferrara).
Denso e articolato il programma di eventi del Festival intitolato #CLIMATECHANGE, in quanto dedicato interamente alle tematiche del Cambiamento Climatico, la cui direzione artistica è affidata al critico e storico del cinema Paolo Micalizzi.
Diciassette i cortometraggi in Concorso, rispondenti al tema proposto, che saranno premiati da una prestigiosa Giuria di esperti, con targhe e premi in denaro. Dopo ogni tranche di proiezioni, si terrà un Incontro con gli autori presenti coordinato da Cesare Bastelli (Regista e Direttore della fotografia di numerosi film di Pupi Avati a partire dagli anni ‘90) e da Giorgio Ricci (Filmmaker e Presidente Nazionale FEDIC).
Il Festival risulta arricchito di numerose nuove iniziative, oltre a quelle ormai consolidate come la collaborazione con il Festival Internazionale Roma Film Corto, del quale sarà proposta una selezione di cortometraggi, e con Apollo Cinepark, che proietterà il lungometraggio “Domani” di Cyril Dion e Mélanie Laurent. Da segnalare anche la collaborazione con l’Università IULM e il Festival CinemAmbiente.
Tra le novità, è prevista una Tavola Rotonda, che si terrà al Palazzo Roverella, sede dell’antico Circolo dei Negozianti, alle ore 10.30 di sabato 1 febbraio, intitolata “Essere filmmaker”, avente lo scopo di porre l’attenzione sugli autori di cortometraggi e di metterli in contatto con realtà che possano favorire la loro opera creativa e produttiva. Realtà quali il Cineclub FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub) e Ferrara Film Commission che ha tra le finalità quella di dar supporto alla realizzazione di opere cinematografiche in questa splendida città. La Tavola Rotonda, sarà coordinata dal critico e storico del cinema nonché Direttore artistico del Ferrara Film Corto, Paolo Micalizzi, interverranno: il Presidente del Cineclub FEDIC Ferrara, Maurizio Villani, e il Presidente della Ferrara Film Commission, Alberto Squarcia, ma anche un filmmaker storico e Presidente Nazionale FEDIC, Giorgio Ricci, alcuni ospiti del Festival e filmmaker ferraresi o di altre città partecipanti al Ferrara Film Corto.
Inoltre, saranno proiettati i lungometraggi “Baraka” di Ron Fricke, “The Human Element” di Matthew Testa e “Una gita a Roma” di Karin Proia (tra gli attori Claudia Cardinale e Philippe Leroy) in anteprima per Ferrara. Karin, madrina del Festival, ha recitato nella fortunata serie TV ”Boris”.

Tra miliardari e milionari c’è spazio anche per il conflitto generazionale

L’anno scorso, più o meno di questi tempi, avevamo dato un po’ di dati sulla distribuzione della ricchezza nel mondo (Miseria e nobiltà: dati sulla ricchezza globale e considerazioni sulla povertà), vediamo ora se ci sono stati cambiamenti utilizzando gli stessi Rapporti: il Billionaire Census 2018, il Global Wealth 2019 del Credit Suisse e il Rapporto “Non rubateci il futuro” di Oxfam che fotografa la situazione italiana.

I miliardari nel mondo nel 2018 diminuiscono del 5,4% passando da 2.754 a 2.604 e diminuisce anche la quota di ricchezza detenuta del 7%, passando da 9.205 a 8.562 miliardi. La diminuzione è dovuta sostanzialmente ai problemi causati dalle guerre commerciali tra Usa e Cina e al conseguente ridimensionamento del Msci World Index, l’indice che rappresenta la performance azionaria globale di grandi e medie capitalizzazioni dei maggiori paesi industrializzati, nonché al graduale ridimensionamento della liquidità concessa dalle banche centrali a seguito delle crisi del 2008 e del 2011.

Il Report, inoltre, aggiunge altre motivazioni che giustificano questo calo, tra le quali: le nuove normative sulla produzione del settore automobilistico, l’instabilità geopolitica, il crescente sentimento anti-elite e anti-immigrati, il crescente isolazionismo degli Stati Uniti, il tortuoso processo della Brexit, il cambiamento populista in Sud America e le tensioni internazionali causate dal conflitto tra l’Arabia Saudita e l’Iran.

Nel 2018 i primi 15 paesi in classifica per numero di miliardari ospitavano il 75% di miliardari e il 79% della loro ricchezza totale. In termini assoluti, i primi 15 Paesi hanno avuto 84 miliardari in meno (per un totale di 1.942) rispetto al 2017, con un patrimonio netto complessivo che è sceso a 6.800 miliardi di dollari.

San Francisco è invece la città con più miliardari per abitanti, uno ogni 11.600. Londra ne ha uno ogni 135,198 e Instanbul uno ogni 462,629.

L’Italia, secondo questo Rapporto, vede un decremento del 13% nel numero di miliardari a differenza della Francia che vede invece un aumento del 2%. Flessione italiana causata da “instabilità politica”, secondo questo Rapporto, che non permette ai nostri 47 miliardari di superare la soglia dei 141 miliardi di dollari, con una diminuzione dell’8,3% rispetto al 2017. E mentre in Cina, Arabia Saudita e Corea del Sud la maggior parte di questi super ricchi sono sotto i 50 anni, in Italia, Spagna e Australia sono invece per il 56,9% over 70.

Secondo il Global Wealth 2019 del Credit Suisse, giunto alla sua decima edizione e che si accredita come la fonte di informazione più completa e aggiornata sulla situazione finanziaria globale delle famiglie, nell’ultimo anno la ricchezza globale è cresciuta, ma a un ritmo molto modesto rispetto al passato.

Infatti, anche se la ricchezza per adulto ha raggiunto il nuovo record di 70.850 dollari per un totale complessivo di 360.6 trilioni nella metà del 2019, supera di solo l’1,2% il livello toccato nella metà del 2018. Più della metà degli adulti in tutto il mondo ha un patrimonio netto inferiore a 10.000 dollari americani mentre i milionari sono l’1% degli adulti e possiedono collettivamente il 44% del patrimonio mondiale della ricchezza. Tuttavia e nonostante le apparenze, la tendenza all’aumento delle disuguaglianze si è attenuata, ed infatti la quota detenuta da questo 1% risulta inferiore al picco raggiunto nel 2016. Personalmente non sono convinto della reazione positiva a questo dato da parte del restante 99% della popolazione, ma questo è il dato.

In Italia ci sono, sempre nel 2019, 1.496 milionari e si prevede diventeranno 1.992 nel 2024. In Germania vi sono 2,2 milioni di milionari e un livello di disuguaglianza che supera tutti gli altri paesi dell’Europa occidentale, con il 41% della popolazione che ha un patrimonio inferiore ai 10.000 dollari. Di seguito l’infografica con i dati

In sintesi, e secondo Billionaire Census e Global Wealth, la ricchezza aumenta, i miliardari e i milionari flettono ma si riprenderanno, ci sono segnali, secondo il Credit Suisse, addirittura di un miglioramento sul tema delle disuguaglianze. Ma proviamo ad ascoltare campane diverse.

Ci aiuta il rapporto Oxfam “non rubateci il futuro” del settembre 2019 che descrive la situazione italiana e di cui riportiamo qualche dato.

Secondo Oxfam non solo la disuguaglianza in Italia sta crescendo ma si configura sempre di più come un vero e proprio scontro generazionale, a supporto dell’idea che qualcosa non funziona nel sistema complessivo e che sia proprio qui che si dovrebbe concentrare l’attenzione della politica.

I giovani devono fare i conti con un mercato del lavoro disuguale caratterizzato dall’aumento della precarietà lavorativa e dalla vulnerabilità dei lavori più stabili. Quello che sostanzialmente oggi viene chiamato “aumento della produttività” oppure “bilanciamento del sistema concorrenziale” e che aiuta gli esportatori, si traduce sostanzialmente in un peggioramento generalizzato del quadro complessivo a spese ovviamente della parte più indifesa della società.

Carenze nell’orientamento, debolezze sistemiche nella transizione dalla scuola al mondo del lavoro, arretramento pluridecennale dei livelli retributivi medi per gli occupati più giovani, sotto-occupazione giovanile, scollamento tra la domanda e l’offerta di lavoro qualificato che costringe da anni tanti giovani laureati ad abbandonare il nostro Paese in assenza di posizioni lavorative qualificate e di prospettive di progressione di carriera, questi in sintesi la carrellata di problematiche che avrebbero bisogno di risposte che sembrano non esserci vista la loro persistenza negli ultimi decenni.

In Italia, ma sfido a guardare i dati degli altri, ci si colloca tra i Paesi con una forte influenza delle origini familiari sul successo occupazionale dei figli e con persistenza generazionale dei redditi, a partire dalla generazione dei nati negli anni Ottanta. Insomma non è un caso che più ha preso il sopravvento la dottrina neoliberista e più sono aumentati privilegi e stagnazione della società, quindi si parte dagli anni ’80, dall’inizio della lotta all’inflazione e al debito pubblico, fino al totale scollamento generazionale dei giorni nostri.

I giovani entrati nel mercato del lavoro negli ultimi dieci anni percepiscono un reddito più esiguo se paragonato ai livelli retributivi dei loro genitori all’epoca del loro ingresso nel mercato del lavoro e, a livello reddituale, quelli tra i 15 e i 29 anni mostrano un trend costante di riduzione delle retribuzioni annue medie e più marcato rispetto alle classi dei lavoratori in età tra i 30 e i 49 anni e gli over50. Un trend che “viene da lontano” e che ha visto, fatta 100 la media dei redditi sulla popolazione in un dato anno, i redditi dei giovani ridursi da 76.3 del 1975 a 60 del 2010 per calare ancora a 55.2 nel 2017.

Le disuguaglianze di reddito dei genitori diventano poi disuguaglianze di istruzione dei figli che si trasformano, a loro volta, in disuguaglianze di reddito, replicando, sebbene con intensità diversa, quelle che esistevano tra i rispettivi genitori. In media, il figlio di un dirigente ha, a parità di istruzione, un reddito netto annuo superiore del 17% rispetto a quello percepito dal figlio di un impiegato.

Cioè persiste e viene codificata una sorta di divisione della popolazione per censo, che poi scandalizza se appare nei resoconti finali di qualche scuola.

Del resto la spesa pubblica per l’istruzione, al 3,8% del Pil nel 2017, colloca il nostro Paese tra gli ultimi Paesi dell’Unione Europea per il finanziamento ed è in calo dal 2008. Continuiamo ad applicare cioè quel principio dell’austerità espansiva impostaci dalla Bce e codificata nella nostra Costituzione dal governo Monti all’art.81.

Se non si rischiasse di essere troppo banali, si potrebbe dire che “si stava meglio quando si stava peggio”. In realtà stiamo semplicemente applicando pedissequamente i principi neoliberisti che vogliono “lo Stato come una famiglia”, il controllo dei bilanci pubblici attraverso il commissariamento di entità sovranazionali, la supremazia della finanza sulla politica, la tutela degli interessi privati rispetto a quelli collettivi, la confusione degli stessi interessi di classe per cui oggi vale l’idea che “siamo tutti nella stessa barca” e quindi i sindacati perseguono gli stessi interessi dei capitalisti.

Di conseguenza, nel nostro modello di società, i dati Oxfam non servono, sapere che in Italia tre persone hanno più soldi di quanti ne ha il 10% del resto della popolazione è gossip. Quello che conta alla fine è che miliardari e milionari alimentano i nostri pruriti emozionali.

Addio a Emanuele Severino, maestro del pensiero e amico del festivalfilosofia

Da: Ufficio Stampa MediaMente

“Il Consorzio per il festivalfilosofia partecipa con cordoglio alla scomparsa di Emanuele Severino, maestro del pensiero e tante volte ospite della nostra manifestazione. Severino è stato un pensatore di livello europeo e grande protagonista dell’eredità classica della filosofia. Con la sua dottrina dell’Essere ha presentato anche al pubblico del festival l’esercizio del pensiero nella sua forma più pura”. Così Daniele Francesconi, direttore del festivalfilosofia, ricorda uno dei più grandi filosofi, scrittori e intellettuali del nostro tempo.

Peste suina: coldiretti, frontiere UE colabrodo. Subito etichetta

Da: Ufficio Stampa di Emilia Romagna Coldiretti

Serve dare immediatamente il via libera all’obbligo dell’etichettatura d’origine sui derivati della carne suina per garantire la trasparenza e la rintracciabilità di fronte agli allarmi sanitari che si moltiplicano con la globalizzazione degli scambi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente il maxi sequestro della guardia di Finanza di Padova con la collaborazione dell’Asl di 10 tonnellate di carni suine provenienti dalla Cina, attraverso il porto di Rotterdam, potenzialmente pericoloso per la diffusione della peste suina.

“Sotto accusa c’è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale pericoloso ai confini olandesi ma anche i ritardi a livello nazionale causati da una burocrazia che non comprende l’urgenza di tracciare gli alimenti che arrivano ai consumatori in una situazione in cui l’Italia importa ogni anno dall’estero circa 1 miliardo di chili di carni suine fresche e congelate” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sollecitare l’entrata in vigore del decreto che introduce l’indicazione della provenienza per le carni suine trasformate dopo l’intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni.

Il provvedimento prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando ricorrano le condizioni del presente comma e la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.

Il via libera all’obbligo dell’etichettatura d’origine su tutti i salumi tutela un settore nazionale che vale secondo la Coldiretti 20 miliardi di euro ed è atteso dal 93% degli italiani che ritengono importante conoscere l’origine degli alimenti e dire finalmente basta all’inganno di prosciutti e salami fatti con carne straniera ma spacciati per Made in Italy, secondo la consultazione on line del Ministero delle Politiche Agricole.

L’Italia, che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie”. Un impegno portato avanti dalla Coldiretti che è stata capofila nella raccolta di 1,1 milioni di firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con la petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) promossa assieme ad altre organizzazioni europee.

La peste suina africana – ricorda la Coldiretti – è una malattia virale contagiosa che colpisce suini e cinghiali. Questo virus può essere trasmesso facilmente da un animale all’altro attraverso stretti contatti tra individui, o con attrezzature contaminate (camion e mezzi con cui vengono trasportati gli animali, stivali, ecc.) o attraverso resti di cibo che trasportano il virus e abbandonati dall’uomo. Considerata dunque la facilità di trasmissione – conclude Coldiretti – il rischio che il contagio possa essere esteso agli allevamenti italiani rappresenterebbe un gravissimo danno.

Mobilitazione del 30 gennaio: aderiscono anche i sindacati dei lavoratori

Da: Ufficio Stampa di CIA Ferrera

Saranno in piazza accanto agli agricoltori a sostegno del personale impiegato nel settore che rischia di trovarsi disoccupato a causa dei cali produttivi e dell’assenza di prodotto

FERRARA, 20 gennaio 2020 – Anche Cgl, Cisl, Uil, i principali sindacati dei lavoratori, hanno aderito alla grande mobilitazione organizzata da Agrinsieme Ferrara, che il prossimo 30 gennaio porterà in piazza gli agricoltori del Nord Italia.

“I problemi fitosanitari e la crisi di mercato – spiega il coordinamento di Agrinsieme – non ha messo in ginocchio solo le aziende e le cooperative agricole, ma ha letteralmente spazzato via 300mila giornate lavorative, provocando gravi danni a livello occupazionale. Intere famiglie si sono trovate senza reddito, perché non solo chi è occupato abitualmente nel settore ha lavorato meno, ma non è riuscito a raggiungere il numero di giornate per ottenere la cosiddetta “disoccupazione agricola”. E non parliamo di numeri irrisori: a Ferrara sono circa 5mila le persone impiegate nel comparto frutticolo, che lavorano in media 70 giornate se si occupano solo di raccolta, e un centinaio se lavorano nella trasformazione. Immaginiamo cosa succederebbe – continua Agrinsieme Ferrara – se le nostre aziende smettessero di produrre frutta e iniziassero a eradicare in massa i frutteti. Mancherebbero i nostri prodotti d’eccellenza, il reddito per le aziende e il lavoro per un numero di persone che, solo nel nostro territorio, è pari ai dipendenti dell’Ilva”.

“Pensiamo che l’adesione dei sindacati, che hanno riconosciuto il valore e la necessità della mobilitazione, sia un segnale forte e importante a livello sociale – conclude Agrinsieme Ferrara. Perché non esiste più la classica distinzione tra imprenditori proprietari delle aziende e “operai agricoli”, che magari hanno diverse esigenze e rivendicazioni. Questa situazione di crisi mette tutti sullo stesso piano, perché se il prodotto manca e le aziende non riescono a fare reddito, non c’è reddito per nessuno. Ecco perché ribadiamo l’universalità della manifestazione, che non riguarda solo il nostro settore ma tutti coloro che vivono e si nutrono di agricoltura, semplicemente mangiando quello che noi produciamo. Rinnoviamo, dunque, l’invito a tutta la cittadinanza perché il 30 gennaio scenda in piazza con noi”.

Mauro Monti: “L’educazione dei giovani deve passare anche attraverso la conoscenza del territorio”

Da: Ufficio Stampa di Consorzio di Bonifica Pianura Padana di Ferrara

Con la visita alla scuola primaria ‘Tumiati’ di Ferrara, continua il progetto formativo “Conoscere il Territorio attraverso il Consorzio di Bonifica”, rivolto alle classi 3, 4, 5 delle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado.

Il personale del Consorzio di Bonifica giovedì ha infatti incontrato 2 classi di 4° spiegando ai giovanissimi studenti il ruolo del Consorzio, la bonifica idraulica, l’irrigazione, la difesa, la sicurezza e l’ambiente utilizzando un linguaggio semplice e chiaro, grazie al quale i ragazzi hanno appreso più facilmente questi importanti argomenti.

“Uno degli intenti del Consorzio è quello estremamente importante di divulgare la conoscenza del territorio e spiegare ai ragazzi le funzioni che svolgiamo –spiega Mauro Monti, direttore generale del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara – credo che l’educazione dei bambini debba passare anche attraverso la conoscenza del territorio e dei valori come la tutela ambientale, delle acque e la sicurezza idraulica perché, purtroppo, non sempre chi nasce in un territorio già bonificato, cresce con questi elementi”. Ad intrattenere i ragazzi è stata Barbara Leonardi del settore comunicazione del Consorzio. “Hanno preso coscienza dell’importante ruolo del Consorzio – dice – partecipando attivamente ed ascoltando con grande attenzione e curiosità”.

A sottolineare la rilevanza di questi incontri in classe sono state anche le maestre che hanno chiaramente portato alla luce la necessità di far toccare con mano ai ragazzi questi argomenti completando, per non dire, colmando dei gap che il solo studio teorico sui libri può far emergere.

“E’ stato un incontro molto interessante, con tante informazioni date ai ragazzi aprendo un mondo di conoscenza – sono le parole del dirigente scolastico Stefano Gargioni – il Consorzio di Bonifica è un realtà del nostro territorio purtroppo ancor troppo spesso poco conosciuta mentre invece, serve più consapevolezza dell’impatto che ha sul nostro ambiente”.

“Puntiamo molto sui giovani affinchè, abbiano consapevolezza del territorio in cui vivono e siano portati anche ad un maggior attenzione – chiude Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara – Nel contempo, con questi incontri, i giovani studenti diventano padroni di nozioni utili per loro, per capire subito e di più le tante notizie che tutti i giorni leggono sui social, sui giornali o ascoltano in televisione, cercando di dare strumenti obiettivi con i quali possano maturare un loro punto di vista.

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