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A pensarci bene / Aritmetica fiscale

A pensarci bene /
Aritmetica fiscale

di Antonio Micciulli*
(tratto dalla sua pagina Facebook )

Giorgia Meloni ha deciso che la matematica è solo un’opinione.
“La pressione fiscale aumenta perché più persone lavorano. Noi le tasse le abbiamo abbassate.”
Se questa frase non ti fa scoppiare a ridere, sei pronto per fare il Ministro dell’Economia nel governo di Gioggia.
Spieghiamo con un esempio comprensibile anche a Tajani.
Prendiamo una bilancia.
Da una parte ci sono tutti i soldi che lo Stato raccoglie (tasse, imposte, contributi).
Dall’altra tutto quello che il Paese produce (il PIL).
La Pressione fiscale é quanto pesa la prima parte rispetto alla seconda.
Non è “quanto incassa lo Stato” o “quanta gente lavora”.
È un rapporto.
Una frazione.
Una divisione.
Un fatto, non un’opinione.
L’acrobata Gioggia dice: “Se lavorano più persone, entrano più tasse.”
Ovviamente.
Poi fa il salto mortale senza rete: “Quindi è normale che aumenti la pressione fiscale.”
È qui che si schianta sul terreno.
Perché se lavorano più persone aumentano le tasse incassate, ma aumenta anche la ricchezza prodotta.
Se entrambe crescono insieme, la pressione resta uguale. O scende.
Non può salire.
Se invece sale, vuol dire che lo Stato prende una fetta sempre più grande di quello che produci.
Fine.
Non è ideologia, è aritmetica.
Secondo la versione fantasy del governo, se ti aumentano lo stipendio ma il fisco si prende una percentuale più alta, tu devi ringraziare perché lavori.
“Non ti ho rubato di più. È che avevi più cose da rubare.”
Poi c’è il gioco aperitivo “Abbiamo tagliato le tasse”.
Abbassa una micro tassa qui, togli un bonus con scadenza là e aumenta il prelievo complessivo.
“Ti ho fatto lo sconto sull’amaro, mentre ti svuotavo il conto corrente per pagare il coperto.”
Questa ennesima uscita della Meloni è grave perché normalizza l’ignoranza come strategia e fa passare l’idea che, se sei tassato di più, è colpa tua perché lavori.
“Più ti impegni, più è giusto che ti prendiamo.”
Che non è una politica fiscale: è una minaccia mafiosa.
A questo punto restano solo due possibilità.
O chi governa non capisce davvero come funziona la pressione fiscale e allora stanno navigando a vista.
Oppure lo sanno benissimo, ma contano sul fatto che gli elettori non abbiano completato le scuole dell’obbligo.
Nel primo caso è incompetenza.
Nel secondo è disprezzo.
Pagheremo in entrambi.
Con le tasse.
Quelle che “non sono aumentate”.
Antonio Micciulli*
Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Cresciuto con una forte passione per il cinema, Micciulli muove i primi passi nel mondo dei media giovanissimo, collaborando come redattore con le più importanti riviste del settore videoludico. Dopo le esperienze da giornalista nell’editoria nazionale, autore tv RAI e speaker radiofonico per Radio Italia Network, decide di dedicarsi completamente alla settima arte. Il suo debutto dietro la macchina da presa avviene con il cortometraggio “Piccolo Manuale di Strategia e Tattica Militare”, del quale firma soggetto, sceneggiatura e regia. Il cortometraggio raccoglie attenzione e riconoscimenti, partecipando ad oltre 40 festival internazionali (fra cui il Torino Film Festival). Nel 2011 realizza il suo primo lungometraggio, “Tempo di Reazione”, come regista e sceneggiatore. Distribuito dalla 20th Century Fox, il film esplora dinamiche sociali e simboliche in un contesto claustrofobico, consolidando la sua voce autoriale nel panorama del cinema indipendente italiano. Negli anni successivi amplia la sua attività avvicinandosi al web, realizzando opere come la pluripremiata miniserie “Innumerevoli Ombre” e la celebre “Figures in Action”, serie cult con milioni di visualizzazioni. Parallelamente Micciulli intensifica il suo impegno professionale collaborando a vari progetti cinematografici. Tra i suoi contributi più recenti figura il film “Santa Guerra” (2022), per il quale Micciulli ha firmato soggetto e sceneggiatura ed ha ricoperto anche il ruolo di produttore. Il film è stato selezionato in festival internazionali ottenendo molti riconoscimenti, prima di approdare su Amazon Prime Video. Con una carriera sempre attenta allo sguardo d’autore, Micciulli unisce riflessione tematica e sperimentazione formale, contribuendo attivamente alla scena cinematografica italiana indipendente.
Cover: post del partito democratico
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