L’OTTO MARZO SI FESTEGGIA CANTANDO INSIEME
L’OTTO MARZO SI FESTEGGIA CANTANDO INSIEME
Le pareti rosso scuro della bella Sala Convitto di Factory Grisù hanno fatto da cornice, domenica 8 marzo, ai canti e suoni di uno stimolante Laboratorio sulla vocalità che il Coro Femminile e il Piccolo Ensemble SONARTE hanno organizzato in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
L’invito è stato accolto da più di una trentina di donne, di varie età, alcune di origine straniera, pochissime con esperienze corali o musicali in genere. La maestra Sonia Mireya Pico Diaz, affiancata da Marco Tassinari alle percussioni e da un buon numero di coriste delle due formazioni dell’Associazione, ha proposto tre brani polifonici (un quarto conteneva la bella cartellina offerta alle iscritte, ma non c’è stato il tempo), preceduti da una serie di interessanti esercizi per il risveglio muscolare e il riscaldamento e suggerimenti utilissimi per la corretta respirazione.
Due “Melodie” dell’educatore e musicista statunitense Edwin Elias Gordon, autore della Music Learning Theory che descrive l’apprendimento musicale in modo simile a quello del linguaggio materno. La Melodia 1 – Africa e la Melodia 2 – Suoni arabi hanno consentito alle partecipanti al laboratorio di immergersi in atmosfere di suoni molto particolari, riprodotti a tre voci, con buoni effetti sonori. Il terzo brano, Si Si Kumbalé, canzone popolare africana, ha offerto la possibilità di dar vita a sonorità affascinanti, intrecciate al ritmo del djembé.
Non sono mancate, a completamento delle suggestioni musicali, stimolanti letture, intimamente legate a temi forti e gentili, proposte da alcune delle partecipanti. Zelima ha letto la prefazione al romanzo Il canto dei cuori ribelli, un articolo che racconta la vicenda di una donna indiana che ha fatto causa ai fratelli che le hanno ucciso il marito: «minuta e riservata, la signora Mustafa ha un contegno remissivo che nasconde una volontà di ferro…incoraggiata dalla sua avvocata, ha accettato di essere intervistata nella speranza che il suo coraggio spingerà altre donne indiane ad affrontare i loro carnefici…».
Elvira e la sua vicina hanno dato voce a Gioconda Belli, Consigli per una donna forte… di cui mi piace riportare gli ultimi versi: «Proteggi, dà rifugio, però prima proteggi te stessa. Mantieni le distanze. Costruisciti. Abbi cura di te. Conserva il tuo Potere. Difendilo. Fallo per te. Te lo chiedo in nome di tutte noi».
Daniela ci ha regalato un profondo testo tratto da Donne. Resistenza. Libertà. Storie di ventuno donne afgane in lotta per la vita, di cui trascrivo l’incipit: «Sono una donna. Una delle tante. Una di quelle dell’Oriente in guerra. Quell’Oriente sempre più lontano. Quello di cui raramente si parla in tivù. Quello dei numeri e mai dei nomi. Quello che parla solo al maschile. E che non ha più un volto femminile. Quello del buio imposto alle donne. E del silenzio a cui sono costrette le loro voci. Quello dei matrimoni mai voluti e delle spose ancora bambine…»
Ospiti speciali, due giovani suore, Kristina e Yulita, delle “Serve di Maria di Galeazza”. Accompagnate dalla tastiera, ci hanno dedicato (e noi l’abbiamo intonata con loro) una canzone popolare della loro Indonesia: INA RO Donna: noi vogliamo mantenere e rispettare questa promessa, l’impegno del cuore e dell’anima per vivere la nostra identità di donne.
Il laboratorio è parte integrante di un progetto che Sonarte ha intitolato CORALITÀ ITINERANTE, tre laboratori rivolti prevalentemente alle donne e ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado. È previsto anche il coinvolgimento di alcune associazioni di volontariato che operano nel territorio ferrarese per l’inserimento e l’integrazione delle donne straniere.
La finalità principale dei laboratori è quella di incentivare i partecipanti a scoprire il valore del canto corale attraverso l’esecuzione di brani polifonici appartenenti sia al repertorio tradizionale italiano che alle tradizioni culturali europee ed extraeuropee di facile e media esecuzione, con o senza accompagnamento strumentale; tutte le attività proposte mirano a favorire sia la scoperta della propria voce che l’utilizzo del corpo come strumento sonoro.
Ed è quello che abbiamo sperimentato e scoperto nel laboratorio di domenica 8 marzo!
Cover e immagini nel testo realizzate dall’autrice
Per leggere gli articoli di Maria Calabrese su Periscopio clicca sul nome dell’autrice




Bravissima Maria con tutte le donne dalla voce chiara e coraggiosa