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Parole e figure / Premio Nati Per Leggere 2024

La casa editrice bolognese Pulce porta a casa due importanti riconoscimenti: vince il premio nazionale Nati per Leggere con il libro “Dov’è il drago?” di Leo Timmers, talentuoso e ironico autore e illustratore belga, amatissimo dai bambini che l’hanno votato nella categoria “Crescere con i libri”.

Tre cavalieri un po’ tonti vanno alla ricerca di un drago perché il loro re non può andare a letto finché non saprà che la bestia è stata sconfitta. I due uomini sanno tutto sui draghi e, armati fino ai denti, iniziano la ricerca. Alla luce fioca di una candela, si incamminano nella notte buia e trovano qualcosa che assomiglia molto a un drago… Carica! Ma non è il drago! Da Bridgman a Maria Enrica Agostinelli, la consolidata tradizione del “sembra ma non è”, tra ombre e sagome da indovinare, si conferma fonte di preziosi stimoli per i piccini, ma soprattutto un grandissimo divertimento.

Un ingegnoso gioco di luci e ombre che generano un equivoco dopo l’altro, incantando grandi e piccini, perché niente è mai come sembra.

Il secondo traguardo è la vittoria del premio nazionale Nati per Leggere nella categoria 6-18 mesi con il libro “Mela Merenda” con la seguente motivazione: per le immagini fotografiche calde e di immediata riconoscibilità e per la qualità sonora del testo che incoraggia la produzione verbale, la ripetizione e la lettura dialogica.

Il titolo fa parte di un progetto editoriale rivolto alla primissima infanzia, nato dalla collaborazione tra Elisa Mazzoli, Elena Spagnoli Fritze e Cristina Petit. Dopo “Mela Merenda”, il progetto si prefigge di accompagnare i piccoli lettori in tutte le fasi successive della crescita con una serie di titoli di prossima uscita.

Alla semplicità di “Mela Merenda” è sottesa una grande attenzione allo sviluppo del linguaggio che procede, pur nelle diversità tra i bambini, per tappe consecutive e naturali. Quando alle prime vocali emesse si aggiungono le consonanti, dalla vocalizzazione si passa alla lallazione, e ci si diverte a sentire la propria voce che ripete, accosta, riproduce, canta, dice. Lo sbocciare di queste competenze di linguaggio e ascolto è concomitante all’affinarsi della vista e i neuroni specchio si attivano immediatamente quando gli occhi agganciano un’immagine familiare. Da qui la scelta di utilizzare delle immagini fotografiche, selezionate prima di tutto in relazione alla sillaba scelta e raffiguranti oggetti conosciuti e di uso comune e quotidiano come la mela, la banana, il ciuccio, la palla… La scelta del tipo di fotografie, dello sfondo bianco, dell’inquadratura, della prospettiva e del colore è a servizio della massima leggibilità e accessibilità.

Il cartonato “Mela Merenda” è uno dei primi libri dell’abbraccio fra adulto e bambino. Educativo.

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, i corsi di sceneggiatura cinematografica e di storytelling sociale della Scuola Holden di Torino e il Master Executive in Sponsoring e Fundraising per arte e spettacolo dell’Accademia Teatro alla Scala. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, oggi collabora anche con “VITA”, “Meer” e “Taxidrivers”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica’, Roma Film Corto Festival, The 48 Hour Film Project Roma), è Presidente di Ferrara Film Corto aps e segue la comunicazione del Ferrara Film Corto Festival ‘Ambiente è Musica’. Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Congo, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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