Tag: liriche

PER CERTI VERSI
Lei la Primula

Ogni domenica Ferraraitalia ospita ‘Per certi versi’, angolo di poesia che presenta le liriche del professor Roberto Dall’Olio.
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LEI LA PRIMULA

Ti coglierò
Mai ti coglierò
Né mai ti ho colta
Nonostante
Il desiderio
Di prenderti
Sempre
Nel mio pugno
No mai
Passo da te
Per un saluto
Un profumo
Il tuo colore
E poi
Poi non lo so
Gli occhi chiusi
Di questo tuo
Bagliore

PER CERTI VERSI
Prigionieri di Haftar

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PRIGIONIERI DI HAFTAR

I volti di quegli uomini
Quei pescatori
Di Mazara del Vallo
Che tante volte
Volavano in mare
A salvare vite
Ora le loro vite
Sono nelle mani di Haftar
Quei volti
Ormai in bianco e nero
Attendono ancora
Le voci delle loro donne
Come penne urlanti
La disperazione
Ora li colora

PER CERTI VERSI
Istantanea

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ISTANTANEA

I cofani brillano
In linea retta il sole
Dei fiori volanti
In rapidi attimi
Il cielo si stropiccia
Come un maglione
Ciocche di capelli annuvolati
Tuoi restano
Sul tessuto
Stropicciami anche tu
Come velluto

PER CERTI VERSI
A Juliette Greco

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A JULIETTE GRECO

Non riposare in pace
Non mi interessa
Voglio ancora la tua voce
Rosa nera dei cortili
Musa
Di questa nostra esistenza
Dolce tormentata
Le foglie sono morte
E rinascono
Come la libertà
Che hai strenuamente cantata
Non riposare in pace
Canta
Disturba la nostra indifferenza
Scuotici
Continua
Non finire
Fammi vibrare il tempo
Per l’eterno
Ci sarà tempo

PER CERTI VERSI
Amazzonia

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AMAZZONIA

E’ difficile
Portare il cuore
Dove manca
Ci vuole tanto fiato
Lungo respiro
Un fazzoletto
Per le lacrime
Il ghiaccio in tasca
Per sopportare
Per reggere
Lo scempio
Vedere bruciare
Il nostro polmone
Quella foresta
Divorata dalle fiamme
Dalla arsura
Del crimine di stato
Dalla smania degli affari
E la strenua difesa
Dei suoi abitanti
Amazzonia

PER CERTI VERSI
I ghiacciai se ne vanno

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* Dedicato allo scioglimento del ghiacciaio del mandrone sull’Adamello

I GHIACCIAI SE NE VANNO *

I ghiacciai se ne vanno
Non salutano
Urlano
Il loro rauco
Spaventoso addio
Collassano
Gli enormi
Liquefatti compagni di vita
Sbarcano nel caldo che li ha uccisi
Annegano
Nella loro acqua
Sono sempre meno
Sempre più piccoli
Quanto più grande
La nostra inerzia
La nostra cecità

Gli struzzi
Gli struzzi

PER CERTI VERSI
Il sonno è fatto

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CARO CLAUDIO

Caro Claudio
Medico di famiglia
Amico e terapeuta
Non me lo cavo dalla testa
Che la cosa più dura
Se ne esci
Sia fare i conti
Con ciò che resta
La paura

IL SONNO È FATTO

Il sonno è fatto
Per chi sta bene
Quando ti crivellano la mente
I colpi del dolore
Non vorresti altro che sparire
Volere insieme
Vivere e morire

PERCHÉ

Perché
Me lo sono chiesto
Tante volte perché
Proprio a me

PER CERTI VERSI
I libri mi hanno fatto…

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I LIBRI MI HANNO FATTO

i libri mi hanno fatto
Compagnia
Senza leggere una riga
Ma erano lì a distrarmi
Dalla mia sfiga

ANDRÀ TUTTO BENE

gli amici mi hanno portato
Di peso
Sul letto operatorio
Il resto è stato un volto
Vedrà- mi disse-
Andrà tutto bene

PER CERTI VERSI
Philosophenweg (parte 2)

Ogni domenica Ferraraitalia ospita ‘Per certi versi’, angolo di poesia che presenta le liriche del professor Roberto Dall’Olio, all’interno della sezione ‘Sestante: letture e narrazioni per orientarsi’

PHILOSOPHENWEG (PARTE 2)

Sai dove si trova
Quel luogo dove tutto brilla di luce e la birra sembra una spremuta di luna
E la città vecchia un po’ diroccata
Porta in seno il mistero delle affinità elettive
Al philosophenweg
solatio
Trastullo delle weltanschaaungen
E incruento silenzio
Pagine aperte
Meditazioni sul lembo della collina
Heidelberg ancora mi porta
La tua memoria
E quando compari dalla piccola selva
Sei l’anima bella
Del mitico giardino
Tra Epicuro e Orazio
La guerra è sparita
O mondo
O vita

PER CERTI VERSI
Philosophenweg (parte 1)

Ogni domenica Ferraraitalia ospita Per certi versi, angolo di poesia che presenta le liriche del professor Roberto Dall’Olio, all’interno della sezione ‘Sestante: letture e narrazioni per orientarsi’,

PHILOSOPHENWEG (PARTE 1)

se tu fossi con me in una città
Oggi saresti nella mia mano
Alla lieve salita del philosophenweg
Mentre Heidelberg si apre
Ai cancelli degli occhi
Il castello di Hoelderlin sa di sambuco
Discutere con te di poesia
E una birra leggera in cima al sentiero
Dei filosofi
Il fiume dei poeti
La valle del medioevo
Trasognato
Nei cinguettii
Di amore e morte
Vita che taglia i ponti
Con l’azzurro
Sentire la morte
Come un basso continuo
Dove l’amore profondo
Affibbia le perdite
Tutte le notti
Che non tornano più

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (ottava tappa)
“… ma nomade / in tutto / è la vita / perché nella storia / la guerra ai nomadi / non è mai finita?”

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

LXI

una polpa
di colori sboccia
tra le nuvole
l’albero
della vita
s’inarca
nel suo seno
con felice
imperfezione
è il duro parto
dell’arcobaleno

LXII

nomade è il vento
nomadi i fiori
la pioggia
le nuvole
la gioia
il tormento
nomadi i colori
le note
le umane genti
le api no
le formiche neppure
hanno gli alberi
le radici
ma nomade
in tutto
è la vita
perché nella storia
la guerra ai nomadi
non è mai finita?

LXIII

si insista
su questa memoria
Rom e Sinti
non giacquero
vinti
dalla spietata sorte
scelsero la rivolta
all’inferno nazista
saturo di morte

LXIV

il violetto
puro
netto
nel cielo
nero
di pathos
e fieno
si stende
il compasso
dell’arcobaleno

LXV

Molfetta
romanica
isola
sporca
di bianco

LXVI

Urbania
alle due
di un agosto
cocente
ruhe
senza tempo

LXVII

il dipinto
con gatto
di Casorati
solo
tragico leggero
senza alleati

LXVIII

nelle osterie
d’Italia
quelle vere
si ritrova
la vena platonica
il dialogo
l’ebbrezza
la verve ironica

vai alla settima tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (settima tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

LII

il bianchello
del Metauro
era alla mano
accompagnando
il profumo
delle sogliole
allo Squero
di Fano

LIII

io sono
più
antifascista
di te
ecco
l’italietta
da caffè

LIV

il silenzio
senza aggettivi
sulla via
degli Angeli
immobile
scorre
non ha bivi

LV

impara l’arte
e finisci in disparte

LVI

l’ambiente
è in prognosi
riservata
frane
piene
plastiche
svastiche

LVII

certi personaggi
della Bassa
li trovi
solo al Po
l’unico fiume
che ha un mondo

LVIII

Canaletto
forse Venezia
la luce
l’acqua
non va
mai a letto

LIX

il colore
del lago
di Tenno
la critica
della ragion pura
gli occhi
di Brenno

LX

in Istria
certe case
invase
dalla solitudine
dal silenzio
fatto di spine
frammenti
d’Italia
oltre confine

vai alla sesta tappa

vai alla ottava tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (sesta tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

XXXXIV

figlio
di Partigia
e Caravaggio
forse
Pontormo
Carracci
quel rosso
alla cappella
Brancacci

XXXXV

l’Italia
è pura
immensa
mente
scialata
la sua
solitaria
bellezza
da Monte Amiata

XLVI

l’italiano
in automobile
si crede
il mondo

XLVII

Castelluccio
visto
col bestiale
azzurro
del Pilato
è L’Italia
la sua bandiera
a perdifiato

XLVIII

Genova
di colpo
brusca di pioggia
una corrente

XIL

o mia terra
delle api
dei fiori
degli inventori
dei furbetti
lestofanti
dei Signori
o mia terra
delle api
bio
diversa
mente
grembo
di mezzo mondo

L

Trinacria
disegno
pitagorico
segreto
di amore
e morte
mare

LI

donna
fu
la mia fresca
faggeta
sul capo
di Piero
della Francesca

vai alla quinta tappa

vai alla settima tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (quinta tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

XXXV

se tutte le ginestre
fossero occhi
e noi ciechi
di luce
vedremmo l’isola
una galassia di soli
sardegna

XXXVI

l’acqua di vetro
di carloforte
il suo verde
nel gelato bianco
delle case
memoria
del tuo
colore
purezza marina
isola
magistrale

XXXVII

bagheria
polare
con siracusa
al maestrale
tutto torna
da Tindari
alle falesie
di san vito
lo capo

XXXVIII

il medioevo
scuro
violento azzurro
giallo
sfrontato
edere di torri
il nudo galante
petroniano

XXXIX

quei bronzi
sapidi
di mare
alteggiano
sui misteri
delle origini

XL

lo so
che da Piazza Maggiore
spiavi
i mandorli
in fiore
il latte
della tua arte

XXXXI

non v’è
silenzio
più chiaro
la via degli Angeli
in ore qualsiasi
quella pace
senza confronti

XXXXII

Wiligelmo
pacca col bianco
l’intonaco
della via
Emilia

XXXXIII

è
come se
la Resistenza
fosse in te
un chiasso
enorme
solo interiore

vai alla quarta tappa

vai alla sesta tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (quarta tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

XXVII

parleremo di nebbie
tra le anguille piccole
quelle gialle
dove terra
finisce

XXVIII

ancora
riprendere
il tuo
colore
dal cielo
il tuo pennello

XXIX

pesticidi
laghi fiumi
canali
d’Italia
infestati
non diciamo più
che siamo
degli animali!

XXX

una volta
la morte
incuneò
satana
tra le dolomie
ne nacque
la superba
fragilità

XXXI

un glicine
espanso
i grappoli
di quel Zeus
tutto tuo
a primavera
le rose
sono esplose

XXXII

la corrotta
imbellettata
società
dei gradassi
che ti mangia
e sputa
sul piatto
dove mangia

XXXIII

biodiversità
vai a a capire
è un tema politico
l’Italia
è
tutta diversa
mi pare
Ravenna
la camera
di Sant’Andrea

XXXIV

la camera di
Sant’Andrea
mi riappare
quel ciuffo
di petali
anni brevi
dove il frantume
si fece eterno
ravennate

vai alla terza tappa

vai alla quinta tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (terza tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

XVIII

un colle
un bosco
un cielo
diventano
il colle
il bosco
il cielo

XIX

tu lo credi
non c’è progresso
nell’arte
solo così
il tuo spirito si nutre
dell’Italia che vedi

XX

la cosa più importante
è inusuale:
dipingere con i piedi
quelli giusti
per calzare lo Stivale

XXI

un’idea eretica:
Dio
nell’ebbrezza del riposo
fece l’Italia
di Domenica

XXII

a volte
seriamente
i tuoi colori
sorridono

XXIII

la natura
è immersa
il paesaggio
lo fa la storia
di passaggio

XXIV

hai tolto
il Barocco
come se
fosse sciocco
di fronte all’essenziale
l’Italia classica
Rinascimentale

XXV

gli olivi
hanno le mani
da pianisti
i fianchi di Venere
gli occhi di Enea

XXVI

se si abbandonano
le antiche spoglie
si sentono
cedere
le ossa
del mondo
e il dolore
senza domani

vai alla seconda tappa

vai alla quarta tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (seconda tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

X

una pittura
che s-colpisce

XI

il classico
querela
il romantico
la nostalgia
ammalia
lo splendore

XII

Tu hai dietro
l’arte
della memoria
colori di marmo
cieli di vetro

XIII

la tua
antichità lucente
scura
prenatale
soggiace
alla cattura
dell’Italia rinascimentale

XIV

L’Italia
che perdura
forma

XV

culla del tempo
soggiorno di bellezza
apparsa rugiada
dopo la brezza
di Gea e Urano

XVI

pennello d’oltralpe
che incedi
sul terrazzo del mondo
ne dipingi il segreto

XVII

le sue
fattezze eterne
così fragili
così delicate
da spaventare
la morte

vai alla prima tappa

vai alla terza tappa

PER CERTI VERSI
Frammenti d’Italia (prima tappa)

La descrizione, frammento dopo frammento, di un paese meraviglioso…
Ma questo paese è il nostro paese!
E proprio questa intensa opera lirica dà la misura della bellezza incomparabilmente varia di una terra ammirata e invidiata da tutti eppure, forse proprio per questo, denigrata da molti.
In un’Italia che in questa drammatica emergenza rischia d’andare in pezzi, ma che – ne sono convinto – saprà riemergere più forte e coesa di prima, è forse arrivato il momento per noi tutti di comprendere quanta fortuna significhi esservi nati e cresciuti, nonché l’onore d’esserne figli. Scopriamolo scrutandone i frammenti nell’omaggio poetico di Roberto Dall’Olio che, per quattro settimane, si rinnoverà ogni domenica e ogni mercoledì.
Buona lettura e buon viaggio.

Carlo Tassi

FRAMMENTI D’ITALIA

I

si vede
aprirsi fiorita
oltre il nugolo alpino
una fantasia
non cartesiana
del cielo

II

una terra di rugiade
sole e mare
una terra di sabbia e luce
calda terra
di bruma pensante
l’Italia!

III

dorsali alberate
gestualità misteriose
etrusche tracce

IV

la pace
tra i cipressi
da intingere
calamai di stagioni
e piogge di luce

V

Italia
patrimonio
del Mondo
dai pini lunghissimi
l’ombra liquida
a spiagge
infinite

VI

la vecchiezza moderna
degli ulivi
la decrepita lungimiranza
degli Appennini scavati

VII

i calanchi erosi
la tempra fragile
di una terra eterna
saldata al vento
istoriale

VIII

una terra cara
alle angurie dei tramonti
sulle facce intagliate
dei vecchi

IX

o nude colline
mammelle
di un’Italia in fasce
e remota di vita
le arti gemelle
ti accarezzano
infine

vai alla seconda tappa

COME SE FOSSE NORMALE
Una poesia di Carla Sautto Malfatto per la ‘Giornata internazionale della poesia’

di Carla Sautto Malfatto

COME SE FOSSE NORMALE

Come se fosse normale
ad un metro ti dico coraggio
al telefono resto a parlare
che mi manca il tuo abbraccio
a fare boccacce,
della pazienza e del buon senso,
la ricetta della pizza e del pane
e mi sembra che di pensieri
così accanto
non li abbiamo mai avuti.
Io sono qui
ancora mamma e ancora bambini,
la scoperta che si fa seme
chissà poi se attecchirà
diventerà cosa nuova
o rinsecchirà
nella ripresa normalità
di un campo duro e non arato.
Dipende da noi,
dipende da me e da te
sono nelle tue mani
e tu nelle mie,
basterebbe questo capire
a smuovere la zolla
lo è sempre stato
dimenticato,
il meglio e il peggio di noi
ora sotto il sole
che resta sospeso
anche di notte
in un afflato di domani.
E le mani sono piene
di baci lanciati.
Già si chiede
di non dimenticare.

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

SEMPRE CON ME
Una poesia di Carla Sautto Malfatto dedicata alla Festa del papà

di Carla Sautto Malfatto

SEMPRE CON ME

Il magnifico corpo di mio padre che a passi di danza
si è allungato nella sua vita di molti tramonti
mi spinge con le ginocchia ossute dietro il sedile dell’auto
quando la mia mente è troppo sola.

– Ciao papà, – allora sussurro senza guardare nello specchietto
l’assenza dei suoi occhi indecentemente sinceri
e mentre lo ringrazio della compagnia, mi vergogno
di non riuscire a ricordare il timbro della sua voce.

Nemmeno questo è rimasto di te disperso nel mio sangue,
come il brillio di una meteora confuso, eppure distinguibile
nei suoi picchi e in certe venature di malinconia
che credevo solo mie.

Oggi trasporto te, vedi come sono brava alla guida
di questa esistenza che mi sfianca
ai tornanti, ai semafori sempre rossi,
prima, accelerata e ancora stop, senza un vigile dall’alto
che la faccia scorrere tranquilla alla meta.

Non è quello che volevo, né quello che volevi tu,
e in questo siamo simili e fregati, padre e figlia,
ma almeno il tuo respiro non appanna i vetri
e come il bue del presepe mi riscalda come può.

Guardo fuori dal finestrino la nebbia che scende
e ho sempre più paura all’avvicinarsi del tunnel…

e le tue ginocchia premono più forte dietro la schiena
per dirmi che non mi abbandoni.

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)
da ‘Troppe nebbie’, Edizioni Il Saggio, 2019

PER CERTI VERSI
La nuvola della libertà

Ogni domenica Ferraraitalia ospita ‘Per certi versi’, angolo di poesia che presenta le liriche del professor Roberto Dall’Olio, all’interno della sezione ‘Sestante: letture e narrazioni per orientarsi’

LA NUVOLA DELLA LIBERTÀ

La nuvola
Sosta sul confine
Dei nostri denti
La nebbia è un mare pallido e grigio
Ovatta che si strappa e di ricuce
Nei nostri ricordi
Io non so più come sei
A tratti mi dispero
Non esce dal mio pugno
Il sugo della nostra vita
A volte sogno
Di infilare
i pantaloni insieme a te
Dopo colazione
Tenere i pigiami
E andare nel mondo svuotato
Che si svela
Alla ricerca
di un ristoro
Di una cena
al lume
di candela

PER CERTI VERSI
L’albo delle fotografie

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L’ALBO DELLE FOTOGRAFIE

L’albo delle fotografie
Alla ricerca di una mia
coi folti capelli ricci
e un cane chiamato Pelé
Apposta la cercavo per te
Perché non c’eri

Vedere gli avi sbiaditi e rigidi
Altri cari in allegra lontananza
L’arrivo del colore
I figli
Gli animali di generazioni
Ancora i figli
La storia scorre
Come il tempo
Ne ho timore
Non c’è antidoto
Forse solo l’amore

PER CERTI VERSI
Oltre

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OLTRE

Sono ansioso di viverti
Oltre l’immaginazione
Delle mani
Il liquore chartreuse dei miei occhi
Versare sulle tue labbra goccia a goccia
Per vederti
Oltre i sogni
Di ballare un’intera notte con te sulla spiaggia
E stretti andare tra le dune
Come due cormorani in amore
Sono ansioso di stare in mezzo a te ovunque
Nella laguna
Sulla seggiola impagliata vuota fuori da una casa vuota
In un villaggio abbandonato dell’Istria
Il blu invaderci più che la Normandia
Ma pacificamente
In pace

PER CERTI VERSI
Il vuoto

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IL VUOTO

Ci manchiamo
È plurale
È plurima
Quella buriana calda
Che passa il nostro vuoto
Lo fascia
Lo azzanna
E noi sentiamo
Quello spazio aggredito
Indifeso
Lo sentiamo
Muto
Implorarci di riempirlo
Con un abbraccio
Che sia totale
Noi ci manchiamo
La nostalgia
Infuria sul nostro mare
Sulle ali fonde dei nostri sogni
Sulla terra delle parole amiche
Ci desideriamo
Senza cavarci
I dubbi della vita
Senza potere
La nostalgia d’anime è il nostro dolce fantasma
Che in assenza
Ci tiene compagnia

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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