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Omaggio a Marcello Mastroianni a 100 anni dalla nascita con la mostra “Marcello Mastroianni ritrovato”, sul set di Paola Cortellesi con la mostra “C’è ancora domani, sempre” e poi, Elio Ciol, con “Gli ultimi”. Le mostre aperte al pubblico fino al 23 giugno.

La manifestazione ideata da Gloria De Antoni e da lei diretta con Donato Guerra sarà l’occasione per celebrare, come di consueto, gli autori della fotografia, veri protagonisti del festival.

Inaugura sabato 1° giugno, a Palazzo della Loggia a Spilimbergo, la mostra fotografica di Claudio Iannone dal titolo “C’è ancora domani, sempre”. 54 scatti realizzati sul set del film di Paola Cortellesi per mantenere vivo, attraverso l’occhio della fotocamera, il messaggio di denuncia e l’impegno civile che lo ha ispirato.

“Nessuna foto posata o elaborazione grafica avrebbero potuto narrare l’insieme dei sentimenti che animano i personaggi di questo film quanto la foto di scena che è diventata la locandina di C’è ancora domani. La presenza discreta e lo sguardo attento e profondo di Claudio lannone – ha detto Paola Cortellesi parlando delle foto di scena del film – hanno permesso di cogliere in ogni scatto l’essenza di situazioni brutali e ridicole, di personaggi disperati e buffi e di restituirne, con forza, le emozioni. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 23 giugno.

Mostra fotografica C’è ancora domani, sempre di Claudio Iannone ©
Mostra fotografica C’è ancora domani, sempre di Claudio Iannone ©

Domenica 2 giugno alle ore 12.00 un grande omaggio a Marcello Mastroianni con l’inaugurazione della mostra Marcello Mastroianni Ritrovato – Nelle foto inedite di Paul Ronald sul set di 8 ½. Un omaggio a Marcello Mastroianni, nel centenario della nascita, con la mostra che vede protagoniste le foto inedite di Paul Ronald sul set di 8 ½ di Federico Fellini (1963).

Uno dei principali fotografi di scena del cinema italiano, Paul Ronald (1924-2005), chiamato da Federico Fellini sul set di 8 ½, ha lasciato attraverso i suoi scatti una testimonianza eccezionale sul lavoro del regista.

Aneddotico l’inizio della collaborazione tra Paul Ronald e Federico Fellini. Ronald che aveva lavorato a che da La terra trema (1948) era il fotografo di fiducia di Luchino Visconti, fu impegnato casualmente sul set dell’episodio felliniano Le tentazioni del dottor Antonio (del collettivo Boccaccio ‘70, di cui aveva anche documentato il segmento Il lavoro di Visconti). Fellini ne apprezzò, oltre che la bravura, anche la discrezione (era abituato all’esuberanza e all’invadenza di Pierluigi, fotografo de La dolce vita) e gli chiese di seguirlo per il successivo 8½. Così il fotografo ricorda l’episodio: «Un giorno mi telefona Nello Meniconi, il direttore di produzione di Fellini: “Aspetta ti passo Federico”. E Fellini scherzando mi dice: “Cosa devo fare? Devo venire con gli Oscar in mano per chiederti di fare il mio film?”. “Vengo subito”. Così mi sono ritrovato coinvolto nell’avventura di 8½ ».

Mostra fotografica Marcello Mastroianni Ritrovato – a cura di Antonio Maraldi ©

La mostra, curata da Antonio Maraldi, sarà aperta allo Spazio Linzi di Spilimbergo fino al 23 giugno, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Sempre sul fronte delle mostre, domenica 2 giugno alle ore 12.00, presso la sede del Confartigianato di Spilimbergo, sarà inaugurata quella su Elio Ciol, famoso fotografo friuliano, dal titolo Elio Ciol, “Gli ultimi” e la fotografia come rispecchiamento identitario. Le immagini scattate sul set del film Gli ultimi (1963), affresco della vita dei contadini del Friuli negli anni 1930, sono da considerarsi una documentazione imprescindibile della fotografia di scena nel campo del cinema italiano. La mostra, a cura di Stefano Ciol, in collaborazione con Confartigianato Pordenone, CATA e Cinemazero sarà aperta fino al 23 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00.

A raccontare il rapporto tra cinema e cucina, infine, la mostra fotografica Cinema italiano tra tavola e cucina che si propone di far vedere come il cinema di casa nostra abbia raccontato, in questo scorcio di nuovo secolo, ciò che succede attorno alla tavola e ai suoi commensali. Le foto in mostra, realizzate dai fotografi di cinema delle ultime generazioni, provengono dall’archivio di Cliciak, il concorso nazionale per fotografi di scena organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena dal 1998. A ospitare la mostra a Spilimbergo, aperta durante il festival, una serie di locali, ristoranti e osterie cittadine. La mostra è curata da Antonio Maraldi e presentata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena e Associazione Nuovo Corso. La mostra è aperta dal 2 al 23 giugno, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Mostra fotografica Cinema italiano tra tavola e cucina, a cura di Antonio Maraldi ©
Mostra fotografica Cinema italiano tra tavola e cucina – a cura di Antonio Maraldi ©

Le Giornate della Luce sono organizzate dall’Associazione Culturale Il Circolo di Spilimbergo e nel 2023 hanno avuto il sostegno di MiC, Regione Autonoma Friuli-Venezia GiuliaCittà di Spilimbergo, Fondazione Friuli, Banca 360 FVG.

Immagini Storyfinders – immagine in evidenza Mostra fotografica Marcello Mastroianni Ritrovato, a cura di Antonio Maraldi ©

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

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