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Lettera aperta alle forze di centro sinistra numero 2

PER UNA FERRARA RINNOVATA (2024/2029)

Si sta perdendo tempo prezioso!

È urgente riunificarsi per sostituire l’attuale sindaco e la sua maggioranza che hanno trasformato Ferrara in un paese di sagre e baracconi, senza cultura del passato e senza visione del futuro.

Invece le forze del centro sinistra si dividono su tutto: candidature, programmi, procedure, squadra di governo del prossimo quinquennio.

Bisogna cambiare strada e in fretta.

Non è il momento di pensare ai vantaggi della propria organizzazione, è il momento di condividere una strategia comune e sostenerla con coerenza.

I firmatari di questa lettera chiedono tre cose a tutte le forze di centro sinistra:

  1. Scegliere il/la candidato/a in maniera trasparente e non divisiva:
  • abbiamo ascoltato entrambi i candidati: sono personalità di spessore ma differenti fra loro, per esperienza, cultura, approccio alla politica: la professoressa Laura Calafà sembra più incline al confronto con la città e a un lavoro di squadra, l’avvocato Fabio Anselmo più uomo di scontro diretto in difesa dei diritti di libertà dei cittadini;
  • ma contano poco le opinioni personali: sono gli elettori di centro sinistra, quelli che vogliono l’alternativa, a dover decidere. Come decidere?
  • non servono i “sondaggi” fatti a Roma di cui ciascuno parla senza conoscerne i risultati, il modo più ampio e trasparente perché siano i cittadini a scegliere sono le primarie: chiediamo alle forze del centro sinistra di smettere con le tattiche di breve periodo e di convocare al più presto delle primarie pubbliche e partecipate.
  1. Rendere pubblico il programma per la Ferrara nel prossimo quinquennio:
  • che fine ha fatto il lavoro di cinque mesi per definire un programma condiviso del centro sinistra?
  • occorre che il tavolo del centro sinistra renda pubblico il lavoro fatto;
  • occorre che chi vota alle primarie possa scegliere anche sulle priorità che ciascun/a candidato/a sente come proprie e nello stesso tempo che si senta parte di una strategia condivisa;
  • non sono necessari lunghi “elenchi della spesa” che annacquano tutto: alcuni titoli che rispondano ai bisogni reali dei cittadini, in questo momento, sono più che sufficienti: sanità, sicurezza, scuola, lavoro, sviluppo, inclusione, ambiente, decentramento, partecipazione.
  1. Iniziare a costruire una squadra di governo competente e responsabile:
  • nel momento in cui si sceglie la strada trasparente e democratica delle primarie che senso ha parlare di ticket?
  • non c’è bisogno di chiedere ai candidati impegni di correttezza: li abbiamo già sentiti esprimere le proprie idee con reciproco rispetto;
  • le primarie sollecitano l’espressione delle differenze non delle contrapposizioni;
  • si misureranno dopo le primarie gli spazi possibili di collaborazione esistenti per affrontare con successo la campagna elettorale;
  • fin da ora, il tavolo della alternativa e i candidati, dovrebbero pensare in termini di squadra di governo: non per sommare le aspettative delle varie forze politiche ma per garantire alla città le competenze di cui ha sempre più bisogno.

I firmatari di questa lettera aperta ritengono che i tempi per i giochi tattici fra e all’interno delle forze politiche di centro sinistra siano esauriti. Continuare per questa strada porterebbe a un maggiore distacco tra politica ed elettori e lascerebbe più spazio ai diversi populismi di cui non abbiamo certo bisogno.

Per innovare Ferrara, tornare a farne una capitale della cultura e della qualità della vita dei suoi cittadini, è necessario innovare anche le forme e i contenuti della politica.

Seguono firme:

Francesco Aguiari
Guido Barbujani
Massimo Buriani
Stefano Cavallini
Loredano Ferrari
Giovanni Fioravanti
Sergio Foschi
Alfredo Franzoni
Sergio Gessi
Paolo Manservigi
Irene Merli
Antonella Mori
Davide Nanni
Barbara Paron
Gino Perin
Luigi Rasetti
Ludovica Roncagli
Betta Scavo
Gianna Stabellini
Milena Stefanini
Saverio Tavaniello
Rita Turati
Luca Vaccari
Federico Varese
Gianni Venturi
Giordano Zaccaria
Mario Zamorani
Patrizia Zanella
Carlo Zanotti
Sandra Pareschi
Luigi Cattani
Paolo Pazzi
Nino Zaccaria

 

 

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Riceviamo e pubblichiamo

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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