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( 1 ) LETTERA DALLA FAMIGLIA WEN AL SINDACO DI FERRARA
27 Agosto 2023
Rimandiamo volentieri alla lettera che segnala “una non veritiera e potenzialmente diffamatoria rappresentazione sulle cronache locali” ferraresi, un argomento a noi molto familiare.
Ecco il link alla lettera, pubblicata su Periscopio:
https://www.periscopionline.it/lettera-al-sindaco-e-alla-stampa-locale-noi-non-siamo-il-bar-delle-risse-281034.html

 

( 2 ) MA LA CAMPAGNA CONTRO GLI STRANIERI CONTINUA COME SE NON FOSSE SUCCESSO NULLA
27 Agosto 2023
Nello stesso numero de Il Resto del Carlino di Ferrara (27-08-23) in cui è apparso l’articolo sulla chiusura del bar Condor (omettendo però la parte della lettera della famiglia Wen che critica la stampa locale), l’ennesimo articolo sulla chiusura di un bar gestito da stranieri. Senza vergogna.

 

( 3 ) PUNITI PERCHÉ STRANIERI
03 Settembre 2023
L’ordinanza di chiusura serale al bar Condor di via San Romano nel centro di Ferrara è diventata di un anno.
E’ questa la risposta del Comune di Ferrara alla lettera della famiglia Wen, i gestori del bar, che dichiaravano la loro completa estraneità alle risse e chiedevano un’incontro col Sindaco.
E nessuna risposta alle gravi inesattezze della stampa locale nel riportare gli eventi.
Ferrara, già città della cultura, sta diventando città della prepotenza.
Grazie, famiglia Wen, per la vostra resistenza dignitosa.

A cura di Occhio Ai Media – Ferrara
https://www.occhioaimedia.org/

CHI SONO E COSA FANNO I RAGAZZI DI OCCHIO AI MEDIA

LA NOSTRA STORIA

Occhio Ai Media è un progetto nato nel 2010 dall’Associazione Cittadini del Mondo di Ferrara, un’organizzazione multietnica formata nel 1993 da cittadini di varie nazionalità con lo scopo di favorire l’inclusione e la tutela degli immigrati.
La creazione del gruppo è stata la naturale risposta alla mancanza di una rappresentanza che rispondesse ai toni incresciosi della stampa nei confronti degli immigrati ed extracomunitari. Infatti il suo ruolo è analizzare gli articoli e segnalare quelli che mirano a denigrare e discriminare le minoranze etniche, senza rispettare il codice deontologico instaurato dall’ODG (Ordine Dei Giornalisti) e dalla Associazione Carta di Roma.

LA NOSTRA MISSION
La stampa italiana è piena di titoli e articoli che in altri paesi sarebbero considerati incitamento all’odio razziale, e il loro potenziale effetto è quello di colpire e osteggiare la crescita di una civile e pacifica società multiculturale.
Una delle peculiarità del gruppo di Occhio Ai Media è la presenza di giovani ragazzi e ragazze per larga maggioranza appartenenti alla prima grande generazione multiculturale. Grazie alla dedizione e alla costanza del lavoro svolto dall’Associazione Cittadini del Mondo di Ferrara, la redazione ha avuto modo di evolversi e affermarsi sia sul territorio nazionale che internazionale, svolgendo numerose attività relative ad una vasta gamma di tematiche.

ALCUNE NOSTRE ATTIVITÀ

Questi sono solo alcuni dei progetti a cui Occhio Ai Media ha lavorato, ma è ancora grande il lavoro da svolgere nella lotta per i diritti sociali. Per questo invitiamo tutti voi a scriverci per collaborare e confrontarsi, e a segnalarci qualsiasi articolo di giornale, riviste italiane, locali o nazionali, che a vostro parere siano o abbiano connotazioni razziste, xenofobe o offensive contro le minoranze etniche.
La scrittura del libro nel 2013 “Nella mia tendopoli nessuno è straniero”, a seguito del terremoto avvenuto il 20 maggio 2012 in Emilia, il quale ha costretto molti abitanti delle zone alla convivenza nelle tendopoli. Lo scopo del libro è stato indagare quel contrasto che emergeva tra l’effettiva realtà vissuta dagli abitanti nelle tendopoli e gli articoli pubblicati dalla stampa nazionale, che hanno strumentalizzato la vicenda con la sola conseguenza di creare maggiore disagio sociale.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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