Sateriale e Marattin, ricette anticrisi per rilanciare lavoro e occupazione
“Siete venuti per ascoltarci o per veder litigare me e Marattin?” Con questa battuta d’esordio, Gaetano Sateriale ha strappato il primo sorriso al numeroso pubblico presente al centro sociale di corso Isonzo per sentire l’ex sindaco e l’attuale assessore comunale al bilancio discutere del Piano del lavoro messo a punto dalla Cgil, della quale Sateriale è coordinatore nazionale di segreteria. Qualcuno era forse anche animato dalla speranza che i toni del confronto si accendessero. Invece gli interventi sono risultati stimolanti, ma pacati.
Sateriale è partito dalla constatazione che “c’è poco lavoro e quel poco è lavoro povero”. All’emergenza, ha spiegato, si fa fronte “non con sgravi che non creano occupazione perché il mercato è fermo, ma creando nuovi posti di lavoro di qualità”. Questo significa, per l’ex sindaco, valorizzare le tecnologie e i saperi specialistici e operare in un’ottica di innovazione del Paese, anche attuando azioni di prevenzione rispetto, per esempio, alle sempre incombenti disastrose conseguenze del dissesto idro-geologico o al rischio sismico. Anziché spendere “a posteriori”, ha detto in sostanza, per rimediare ai disastri, spendiamo prima per evitarli. Otterremo un saldo a somma zero, che garantirà però i famosi nuovi posti di lavoro e maggiore sicurezza alla comunità.
Gli elementi di dissenso, però non sono mancati. Luigi Marattin, intervenendo dopo Sateriale, ha infatti voluto marcare due punti di contrasto rispetto alle premesse del ragionamento svolto dall’interlocutore, affermando che il problema nodale non è la domanda, ma la qualità dell’offerta e affrettandosi a sostenere che riconoscerlo non significa non essere di sinistra.
La responsabilità è stata attribuita alla totale inadeguatezza del sistema di formazione professionale “che sarebbe da abbattere, cospargere di sale e rifondare completamente”.
L’altro parziale punto di discordia è stato riscontrato nella valutazione relativa al costo del lavoro. Mentre Sateriale aveva segnalato come i lavoratori italiani, a pari livello e mansioni, siano mediamente meno pagati dei loro colleghi europei, Marattin ha riconosciuto la disparità, evidenziando però come il costo sopportato dalle imprese sia comunque più elevato: effetto, ha chiarito, o di un eccessivo peso degli oneri contributivi oppure di un carico fiscale abnorme: storture da correggere.
A beneficio dei nostri lettori riportiamo qua l’audio integrale degli interventi di Sateriale e Marattin, preceduti dalla presentazione di Roberto Cassoli, coordinatore del tavolo di confronto promosso dall’Istituto Gramsci di Ferrara in collaborazione con Cgil Ferrara.
Ascolta l’introduzione di Roberto Cassoli e l’intervento di Gaetano Sateriale
Ascolta l’intervento di Luigi Marattin






