Per certi versi / Ti accolgo
Ti accolgo
Ti accolgo. Puoi stare in me. Al sicuro. Vieni…
Rannicchiati. Ti faccio tetto con le parole.
Ti sono rifugio. Ti tocco i capelli con il fiato.
Ti bacio ogni fatica.
Il mio corpo è involucro per custodirti. Per proteggerti.
La mia schiena è tavolo per il tuo cibo.
Prometto di non farti mai paura. Di non darti colpa.
Di non farti tremare se non di inesprimibile emozione.
Di non toccarti se non con il respiro, con il sudore, il pianto, la saliva.
La punta leggerissima delle dita e dell’anima.
Prometto di essere nuda con te, per maggiore verità.
Prometto di venerare la tua imperfezione, le storture, i tuoi abissi.
Di riconoscere in te gli alberi immensi e le piccole felci,
il grande mare e i granelli di sale.
Mia pietra, spuma. Arancio fiorito. Crepa del terreno.
Mia donna rupe. Mia bambina sabbia.
I miei fianchi sono la tua altalena, per spingerti in alto,
farti arrivare al cielo.
Da “Lavanda per l’orco”, Ed. Secop 2023
In copertina: altalena sul mare – Foto di Keegan Divant da Pixabay
Per l’anno 2026 la storica rubrica domenicale di poesia Per certi versi è affidata a Roberta Lipparini
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