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Parole e figure /
Viva la danza! – Strenne natalizie

Didier Lévy e Magali Le Huche ci conducono nel mondo della danza. Un nuovo Billy Elliot che vola sui tetti di Parigi con la spensieratezza di Mary Poppins!

Natale, tempo di sogni, tempo di leggerezza, tempo di danza, quella che riscopro entrando nei locali della biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara. tempo di ultimi regali. Dagli scaffali spunta il libriccino “Viva la danza!”, di Didier Lévy e Magali Le Huche, Edizioni Clichy. Lo prendo, è mio!

Mi piacciono subito i disegni, adorabile l’atmosfera. Si sentono le note del lucente ed elegante pianoforte a coda, i bisbiglii delle ballerine e i delicati ed eterei passi di danza.

I genitori di Ettore, ragazzino super vivace, decidono di iscriverlo a un corso di danza classica, magari si tranquillizza e si calma un pochino… ma… Colpo di fulmine, Coup de foudre! Da quel momento Ettore fa tutto ballando: va a scuola ballando, riordina la camera ballando, si lava i denti ballando, porta a spasso il suo cane Pistacchio danzando…

Nessuno se lo aspettava: Ettore diventa ancora più fastidioso, la gente chiacchiera, si stancherà? Pare davvero di no… Mentre Madame Ivanova suona.

Ora però basta! Quando è troppo, è troppo…. Il papà decide di intervenire, ma il nostro piccolo appassionato danzatore si rifiuta di smettere!

Prende una bella rincorsa e in uno slancio incredibile si alza 4 metri da terra e continua a ballare lassù, fra i lampadari di cristallo. Impossibile farlo scendere! Ma attenzione, la leggerezza è contagiosa e anche la mamma finisce a volteggiare in aria! Per recuperare la sua famiglia, al papà non resta altra scelta che una bella piroetta: e 1 e 2 e 3…

Un album che salta sugli stereotipi e sulla volontà! L’umorismo tenero e devastante di Magali Le Huche funziona al meglio. Su un argomento forte, la danza, fatta per lei!

“Danzano tutti per aria. Danzano sulle strade, sui passanti stupefatti, sulle piazze. Danzano su tutta la città. … e di quello che pensa la gente, ebbene, se ne fregano COM-PLE-TA-MEN-TE!!!”

Didier Lévy, Magali Le Huche, Viva la danza!,  Edizioni Clichy, collana Carrousel – Albi illustrati per bambini, 2024, 36 p.

Didier Lévy, nato a Parigi nel 1964, è uno tra i maggiori autori francesi per l’infanzia, conteso dalle più prestigiose case editrici d’oltralpe. Autore talentuoso e sensibile, capace di affrontare con linguaggio semplice i grandi temi della vita e le tappe fondamentali della crescita.

Magali Le Huche è nata nel 1979 a Parigi, da piccola si inventava delle storie che la facevano stare sveglia tutta la notte, allora ha iniziato a disegnare per ritrovare il sonno. Da grande, la voglia di inventare storie e di disegnare non l’ha abbandonata, così è partita alla volta di Strasburgo per frequentare l’Accademia di Arti decorative. È una delle illustratrici di riferimento di Clichy.

 

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)