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Parole e figure / Orso grande e orso piccolo

Appena uscito in libreria con Kite edizioni, Orso grande e orso piccolo, di Davide Calì e Matilde Tacchini, parla di equilibri che non cambiano mai…

Molto potente è chi ha sé stesso in proprio potere. Lucio Anneo Seneca

Nella vita ci sono sempre tantissime cose da fare, orso grande è furbo e lo sa, ma ha trovato una soluzione: le fa fare sempre ad orso piccolo.

Mentre orso grande se ne sta bel bello disteso al sole a oziare, senza alcuna voglia e intenzione di alzarsi (si suda troppo…), il piccolo taglia l’erba e fatica. Ma, desto, pronto e scattante, gli deve pure portare una bibita fresca…

Non basta che il piccolo sia impegnato nelle pulizie di casa, deve pure uscire a comprargli della frutta… Oppure deve accendere il fuoco per il barbecue e lavare i piatti.

Se poi ci sono da fare i biglietti per viaggiare, tocca sempre a orso piccolo occuparsene. Le file sono una scocciatura. Il grande dice di non essere capace ad usare le macchinette, ma è solo pigro e abituato a farsi servire e ubbidire. La parola fatica non fa parte del suo limitato vocabolario.

Orso grande è poi troppo stanco per pedalare. Delega tutto, è più facile. E lui ama le cose facili e che non richiedono troppo sforzo o impegno.

Orso piccolo esegue sempre ciò che il grande gli chiede, ma un giorno si accorge di essersi davvero stancato e dice ad orso grande di fare lui. A volte basta spostarsi un po’ per trovare nuovi ed impensabili equilibri. Si può fare, in fondo, a turno. Un poco per tutti. Non sempre funziona, ma vale la pena provarci.

Orso grande e orso piccolo è un albo lieve e delicato sul tema del potere: qualche cambiamento e per un po’ sembra che si ricrei un equilibrio, perché orso grande alcune cose, per un po’, ma l’illusione dura poco. Tutto, molto presto, tornerà come prima.

Davide Calì e Matilde Tacchini, Orso grande e orso piccolo, Kite edizioni, Padova, 2025, 32 p.

Davide Calì è fumettista, illustratore e autore per bambini. I suoi libri escono in Italia per Kite Edizioni, Zoolibri, Orecchio Acerbo, Arca; in Francia per Sarbacane, Actes Sud e Thierry Magnier; negli Stati Uniti con Chronicle; in Portogallo per Planeta Tangerina. Ad oggi, ha all’attivo oltre cento pubblicazioni tradotte in numerose lingue e diffuse in più di 30 paesi. Ha ricevuto premi in Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Spagna e Stati Uniti.

Matilde Tacchini è art director, illustratrice e autrice per bambini. Alle elementari si appassiona all’arte e sogna un futuro come madonnara. A 19 anni abbandona i gessetti e si dedica alla laurea in Art Direction alla NABA. Dopo 15 anni di affermate campagne pubblicitarie, apre uno studio creativo a Piacenza, dove oltre al graphic design si dedica alla letteratura per i più piccoli, la sua vera passione. Convinta che, in fondo, la creatività sia una cosa sola.

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)