29 Settembre 2014

L’OPINIONE
Considerazioni inattuali sulla politica e i suoi derivati

Gianni Venturi

Tempo di lettura: 3 minuti

considerazioni-inattuali-politica

Da qualche tempo i quotidiani sono particolarmente polposi e le riviste che li accompagnano sembrano volumi in quarto. Quando mai tanta abbondanza? Fosse un’offensiva Marchionne-Renzi? Fossero mitragliate di twitter ed esternazioni? Fossero le dolenti note ispirate alla celebre “Melancolia” di Dürer che escono dal labbro stretto di Bersani? Macché! Sono pagine, decine e centinaia, che presentano la moda italiana per lei, per lui e per entrambi. Magnifiche confezioni presentate da stupefatte modelle/i che ti guardano con disgusto, irritazione e noia stringendo le preziose stoffe attorno alle loro gambucce, spallucce, testine, mentre avanzano con quel ritmo ondulante e artefatto che fa la gioia degli stilisti e dei fotografi. Perfetta metafora della politica italiana e dei loro protagonisti. Magnifici lavori che si adattano all’artificio di chi non sarà mai così annoiato, tetro, indifferente, scostante e falso come deve essere il comportamento dei modelli/e.

Una saturazione così evidente degli affari della politica con lo scontro gigantesco sull’articolo 18, sul job act, sulla lotta senza quartiere tra magistratura e politica tanto che ne risentono i talk show fino a ieri padroni incontrastati della serata televisiva: cadono Floris, Giannini, Santoro e le Gabbie, i Virus, le Piazze pulite. La ‘ggente’ non ne può più di esternazioni, di insulti, di veleni sussurrati a fior di labbra. Salta perfino fuori il vecchio ma sempre valido appellativo di ‘amico’ per definire il più odiato o disprezzato tra i contendenti (molto amato in area Pd). Perfino le contorsioni di De Magistris non suscitano sconcerto se non l’ironia del grande Francesco Merlo che firma uno dei suoi pezzi più strepitosi su La Repubblica: La Nemesi beffarda di Giggino ‘a manetta paladino della legalità che resiste alla legge. Le considerazioni del grande giornalista, che analizza i soprannomi di cui si riveste il sindaco di Napoli (oltre ‘a manetta, ‘o skipper, ‘o scassatore, ‘a promessa) culminano nell’ultima, a me cara perché cita un mio grande maestro Luigi Russo: Giggino Banderas è l’ultimo dei soprannomi. E’ la mamma che gli cucì la toga in 48 ore il giorno della tesi di laurea. La mamma che gli ha insegnato a tenere il Vangelo sempre sul comodino. Ma forse la mamma, che è l’erede del grande italianista Luigi Russo, mai aveva pensato a un destino di ‘ammuina populista’, di giudice ‘sciuè sciuè’. Un pezzo formidabile che pone ancora una volta in luce il carattere degli italiani a cui va la responsabilità della collezione nuova della moda e del comportamento dei politici.

Non so se dell’ammuina fa parte il comportamento del sindaco di Comacchio che sfida i rigori del grande statista a cui fa capo il suo partito. Non so se l’ammuina centri con la lotta per la conquista della presidenza della Regione Emilia-Romagna tra accuse e chiarimenti, tra rifiuti e resistenze: Bonaccini, Richetti, Balzani con il prolungamento della passerella dei modelli che sfilano fin sotto lo Scalone. Modonesi, Calvano, Zappaterra, Zaghini mentre il Sindaco s’industria, si defila e fa la voce grossa davanti alle sofferenze e ai trionfi con Marattin che parte per Roma spremendo una lacrimuccia. Non mi se ne voglia di queste parole scritte per ‘alleviare’ il cuore oppresso. Anch’io, nonostante avessi giurato mai, ieri ho votato alle primarie. Anch’io sento l’angoscia del presente. Anch’io trovo rifugio in quel benessere che solo la frequentazione della cultura alta può provocare. E ne fanno fede le sale stipate dei ferraresi e no che ieri sono accorsi all’Ariostea a sentir parlare di Matteotti e alla Pinacoteca dei Diamanti di Dosso Dossi. Poi si esce, e poco lontano già comincia la sagra europea delle bancherelle. Per favore, per favore amico Dario, fai che la cultura, i musei, non diventino sagre ma riescano a sconfiggere i modelli, con le loro facce annoiate e rivelino solo la bellezza delle stoffe dell’’ingenium’ italiano, della preziosità di un pensiero che non ha bisogno se non di riconoscere la verità e l’etica, là dove dovrebbe essere imperativo che si trovi e si frequenti: nella politica.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Gianni Venturi

Gianni Venturi è ordinario a riposo di Letteratura italiana all’Università di Firenze, presidente dell’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova e co-curatore del Centro Studi Bassaniani di Ferrara. Ha insegnato per decenni Dante alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze. E’ specialista di letteratura rinascimentale, neoclassica e novecentesca. S’interessa soprattutto dei rapporti tra letteratura e arti figurative e della letteratura dei giardini e del paesaggio.
Gianni Venturi

Ti potrebbe interessare:

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

  • Parole e figure / Il piccolo François Truffaut

  • Brasile: raddoppiate in un anno le manifestazioni neonaziste

  • CONTRO LA GOGNA MEDIATICA
    Aboubakar Soumahoro non è solo

  • Per certi versi /
    SENZA CIELO

  • Presto di mattina /
    L’attesa del vento

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013