6 Ottobre 2021

APOCALYPSE NOW: POSSIAMO EVITARLA.
Riparte la campagna per l’obiezione alle spese militari.

Davide Scaglianti

Tempo di lettura: 5 minuti

apocalisse

 

Rete Lilliput Ferrara anche quest’anno diffonde  in città l’OSM (obiezione alle spese militari), campagna nata con l’obiettivo di denunciare e contrastare il continuo aumento delle spese militari e promossa da Associazione per la Pace – Gavci- Comunità Papa Giovanni XXIII° – Lega Disarmo Unilaterale – Lega Obiettori di Coscienza – Pax Christi ; una voce quanto più possibile forte di cittadini/e che, dichiarandosi obiettori alle spese militari, vogliono esprimere un NO alla guerra  e percorrere una strada alternativa: quella della   difesa non armata nonviolenta.

Sempre di più, in ogni parte del mondo, la presenza di  conflitti porta a cercare soluzioni armate a scapito della via negoziale. Oggi  la crisi pandemica ci insegna che le risorse vanno utilizzate  per risolvere i problemi urgenti  della  popolazione e che le spese militari globali sono uno spreco vergognoso

La spesa militare nel mondo ha raggiunto cifre inaccettabili. Nel 2020, secondo l’Istituto Internazionale ricerche sulla pace (Sipri), il mondo ha speso in armamenti  ben 1.981 miliardi di dollari, con un aumento del 2,6% in termini reali dal 2019 L’Italia nel 2020 risulta al quinto posto in Europa e all’undicesimo nel mondo con 28,9 miliardi di dollari (+ 7,5% rispetto al 2019) .

Diecimila Hiroshima

Va inoltre sottolineato che, nel silenzio dei media  e nell’indifferenza generale, sta riprendendo la corsa agli armamenti nucleari. E’ bene soffermarsi su questo aspetto per ricordare gli effetti devastanti di questi ordigni: la prima bomba atomica sganciata su Hiroshima in un solo istante uccise ottantamila persone e altre centoventimila avrebbero perso la vita nei mesi successivi a causa delle ustioni e dell’avvelenamento da radiazioni.

Oggi nove paesi possiedono circa diecimila testate atomiche e la forza distruttiva di queste armi  è pari a cinquecentomila  bombe di Hiroshima capaci di portare all’estinzione dell’umanità e addirittura della vita sulla Terra.
Contro ogni logica, secondo la Federazione degli scienziati americani “anziché pianificare il disarmo, gli Stati dotati di armi nucleari sembrano pianificare il mantenimento di grandi arsenali per un futuro indefinito, aggiungendo nuove armi nucleari al loro arsenale “.

Ci sono ordigni nucleari anche nel territorio italiano. Sono testate nucleari americane presenti nella base statunitense di Aviano, in Friuli Venezia Giulia (cinquanta ordigni) e nell’aeroporto di Ghedi, vicino Brescia (venti ordigni).

L’Italia viola non solo il Trattato di non proliferazione che essa stessa ha ratificato, ma anche la sua Costituzione – che si fonda sul ripudio assoluto della guerra, e la volontà dei suoi cittadini, che si sono chiaramente espressi in un referendum per il NO al nucleare.

La situazione è talmente allarmante che nel 2020 gli scienziati atomici hanno posizionato le lancette del loro Orologio dell’Apocalisse a soli 100 secondi dalla mezzanotte (limite raggiunto il quale scatta l’utilizzo delle armi atomiche). Mai avevano dichiarato una tale situazione di pericolo nemmeno al culmine della Guerra Fredda.
E’ un quadro tanto drammatico che richiede risposte forti da parte di chi ha a cuore la pace per fermare un escalation senza fine.

La campagna OMS

aSostenere la campagna OSM è una delle risposte possibili; nata nel 1982, la Campagna offre l’occasione di manifestare il proprio dissenso al continuo aumento delle spese militari  e di impegnarsi a sostenere un progetto di pace con un contributo in denaro.
Aderire significa compilare un modulo per sostenere gli obiettivi della Campagna:

  • riduzione delle spese militari a favore di quelle sociali;
  • Istituzione di un modello di difesa non armato e nonviolento (Difesa Popolare Nonviolenta)

Si vuole portare alla piena attuazione l’art 11 della nostra Costituzione là dove afferma che l’Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Un’affermazione che non  si è realizzata pienamente perché esiste un’organizzazione militare in grado di pianificare un intervento armato, ma non c’è una struttura in grado di organizzare un intervento di tipo civile.

Per colmare questa lacuna si prevede una struttura permanente (Il Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta). Una struttura dotata di fondi propri (in buona parte forniti dall’opzione fiscale), creata per lo studio, la ricerca, la sperimentazione concreta di interventi capaci di affrontare le controversie con mezzi di pace. Su questo obiettivo esiste già, inascoltato, un disegno di legge di iniziativa popolare.

  • Autorizzare l’opzione fiscale: dare la possibilità ad ogni cittadino (in sede di dichiarazione dei redditi) di destinare alla Difesa non armata e nonviolenta la propria quota di imposte che lo stato destinerà alle spese per la difesa.

Per far sì che l’adesione alla campagna rappresenti davvero un gesto concreto di pace, si chiede un contributo in denaro da destinare ad un progetto di pace.
Anche quest’anno, si è deciso di sostenere il progetto “Adopt Srebrenica”.

Il progetto “Adopt Srebrenica” 

Srebrenica è stata per molto tempo una città internazionale, con una vita culturale intensa, con relazioni tra etnie diverse che si svolgevano quotidianamente.

Poi a Srebrenica è stato consumato un genocidio, un crimine di guerra; un massacro di migliaia di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite.

E’ considerato uno dei più sanguinosi genocidi avvenuti in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale: secondo fonti ufficiali, le vittime del massacro furono 8.372. Sono ancora visibili le tracce della guerra sulle case, la divisione persistente tra i gruppi, il dolore ancora impresso sui volti delle persone, dei bambini ….

Per intervenire su questa situazione è nato Il progetto “Adopt Srebrenica”, è un’iniziativa avviata nel luglio 2005 dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano e dalla Associazione Tuzlanska Amica.

Si è costituito un gruppo di giovani di circa 30 persone di diverse etnie, che è impegnato nella ricostruzione di una convivenza pacifica e del tessuto sociale, attraverso la rielaborazione delle vicende del passato.
Le ferite da ricucire sono ancora vive e grandi, pertanto il lavoro incontra molte difficoltà, ma va avanti puntando soprattutto sulle iniziative relazionali che danno risultati a lungo termine. In particolare è stato realizzato un Centro di aggregazione interculturale per i giovani che opera per una gestione nonviolenta dei conflitti.

Come fare a  contribuire

Nel 2020 a Ferrara ci sono stati 147 aderenti e sono stati raccolti 3540,00 Euro destinati al progetto “Adopt Srebrenica”

(Davide Scaglianti – Rete Lilliput Ferrara)

Chi volesse aderire, o comunque saperne di più, può chiamare il numero 333.4985319



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Davide Scaglianti

Davide Scaglianti

Ti potrebbe interessare:

  • Mi chiamo Rose Rosse

  • Storie in pellicola / Nostalgia canaglia

  • Parole a capo
    Maria Laura Valente: “Io maledico l’anno il mese il giorno” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Donne: ne uccide e ne salva più la lingua

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013