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FERRARA TRA VENEZIA E FIRENZE
Mostra di pittura Riccardo Bottazzi e Matteo Venturini presso Langelo Atelier

Langelo Atelier, negozio di arte e antiquariato, situato nel cuore della Ferrara antica, propone una mostra di pittura inedita, realizzata appositamente per l’occasione da due artisti di due generazioni diverse, in dialogo tra loro: Riccardo Bottazzi e Matteo Venturini. Ferrara tra Venezia e Firenze

Il negozio è un luogo, divenuto identitario grazie alla capacità della sua titolare Rosaria Trevisani (per gli amici Rosy) di renderlo unico, un luogo che non merita solo una visita ma che diventa esperienza di dialogo e di incontri. I frequentatori abituali od occasionali si scambiano pareri ed esperienze, stimolati dalla varietà degli oggetti, esposti con casualità organizzata, alla ricerca del bello ma anche di storie ed emozioni.

Nascono incontri, storie strane da ricordare con un sorriso ma anche amicizie che fanno anche immaginare progetti inediti e perciò all’apparenza anche un poco strampalati. Anche la pittura, oramai messa all’angolo dalla modernità, come quei pugili dagli occhi pesti, trova qui una propria vitalità e diventa oggetto di discussioni anche accese, cosa comune  molto tempo fa. Le generazioni e le esperienze diverse in questo contesto si amalgamano e riescono ad integrarsi in un progetto comune che difende e valorizza le proprie differenti identità.

Riccardo Bottazzi, gemmologo e scultore è artista di lunga eserienza che ha affiancato alla sua arte anche la pittura, molto materica con l’utilizzo di polveri di marmo, fogli d’argento ed altre diavolerie alchimistiche che non rivela a nessuno. Con l’amico Domenico Settevendemmie ha a lungo vissuto e studiato l’ambiente della bassa pianura padana, con video e appostamenti per studiare le diverse condizione di luce del paesaggio e della sua apertura atmosferica, che fanno pensare ad un prolungamento della ricerca paesaggistica della scuola di Burano, e quindi della grande tradizione luministica veneziana.

Matteo Venturini, pittore nell’accezione più tradizionale del termine, forte di una innata capacità di incidere con il disegno forme anche complicate, compie un percorso che partendo dalla macchia in cui cerca le forme, arriva a immaginare storie e situazioni che diventano racconti per immagini, tra realtà e fantasia, che il vibrare del segno trasforma anche in emozioni.

Nella sua recente ricerca è il gesto solo, individuato ed evidenziato quasi senza contesto dalla grande tradizione dei vari ratti di Proserpine o Sabine, nella sua centralità fa immaginare una più complessa articolazione delle figure.

Ferrara luogo di grande tradizione pittorica, ancora oggi trova tra i suoi figli artisti che guardano al futuro non dimenticando le radici, L’artista che ha rappresentato una sintesi sublime tra le aperture atmosferiche della pittura veneta e la complessa articolazione delle figure della pittura toscana è indubbiamente Benvenuto Tisi da Garofalo.

Ed il gesto cardine del dipinto Minerva e Nettuno, immerso negli azzurri è per questo il logo di questa esposizione, gesto e contesto di amicizia e condivisione nato in un piccolo scrigno magico, a Ferrara in via Centoversuri 6A.

Corrado Pocaterra

La mostra sarà inaugurata venerdì 23 ottobre alle 18:30 e resterà esposta dal 23 ottobre al 21 novembre 2026 presso Langelo Atelier, Via Centoversuri 6A

 

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