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“C’era una volta”

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Fu un attimo. Ogni uomo sulla Terra vide il riverbero del cielo che si squarciava in quella parte d’America, ed una luce pura e intensa illuminò il neonato, mantenendolo sollevato dal suolo. S’udì un suono d’una bellezza irripetibile e tutti guardarono in alto, cercando le scie dei missili. Con sommo stupore, da ogni punto del pianeta da cui si potevano vedere le traiettorie dei missili, fu chiaro che questi stavano procedendo in linea retta, evitando così di ricadere al suolo. L’Umanità era salva, le micidiali testate nucleari viaggiavano come per miracolo verso lo spazio, oltre l’atmosfera terrestre, dove sarebbero potute anche esplodere, senza creare troppi danni, o continuare in linea retta quasi all’infinito.

Oggi c’è chi crede che a fermare la caduta dei missili, riprogrammandoli, furono gli hacker di Anonymus o addirittura ogni singolo hacker del pianeta, ciò spiegherebbe – dicono – anche il silenzio del web, e che quanto successo in quella città del Nord America, altro non fosse che una sorta di allucinazione collettiva. Ma secondo me il Creatore ci ha graziato e protetto ancora una volta. Lo ha fatto spesso nel corso della Storia, ma l’uomo non se n’è quasi mai accorto.

– Che dici Alistar, ti è piaciuta questa vecchissima storia? 
– Moltissimo nonno. Certo che nell’Antichità erano proprio stupidi-
– Non ci pensare, quel tempo è finito oramai. Adesso dormi che è tardi-

L’oblò in transvetro n. 7650 dell’Astronave generazionale Kiev si polarizzò rapidamente e nella cabina passeggeri si fece più buio, Alistar non vide più le sue amate stelle e si addormentò profondamente.

In copertina: astronave – immagine generata da Brinmacen AI – Foto di Travis Anderson da Pixabay

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Stefano Agnelli

Stefano Agnelli è laureato in Storia Contemporanea, ed insegna materie letterarie negli Istituti di Istruzione Secondaria. Ha pubblicato due raccolte di poesie: “La stagione del sonno fecondo”, Corbo Editore, Ferrara, 2007 e “Turno di notte”, Albatros, Roma, 2011. Ha collaborato con il sito internet Spigolature. Spigoli & Culture, e collabora con la rivista online: Il giornale di Rodafà. Rivista di liturgia del quotidiano.

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