Ferrara, solidarietà urgente! Gli sfollati da aiutare
Ferrara, solidarietà urgente!
Gli sfollati da aiutare
Un sindaco che se ne lava le mani
Scrive il sindaco Alan Fabbri nell’ultimo post sulla sua pagina Facebook
Oggi abbiamo chiuso la fase di emergenza al Palapalestre. Abbiamo tenuto la barra dritta sui tempi senza lasciarci trasportare o intimidire da polemiche politiche e strumentalizzazioni.
Sono felice di sapere che tutto è avvenuto con il massimo rispetto e senza alcun problema, compresa la manifestazione di protesta contro la chiusura che legittimamente un gruppo di cittadini ha voluto portare avanti.
Non parlerò delle argomentazioni a sostegno perché non mi interessa creare ulteriori contrapposizioni in una fase che avrebbe dovuto unire tutti. Una fase che ha visto partecipi tutte le istituzioni e i volontari, che ringrazio per il grande lavoro.
Questa mattina il Prefetto mi comunicava di aver fatto un sopralluogo con Domenico Bedin di Viale K al Palapalestre e concordato un ulteriore supporto della Protezione Civile, con brandine da collocare in una nuova struttura privata in via Mura di Porta Po, per coloro che non hanno ancora trovato una sistemazione.
Ringrazio Bedin per la sua disponibilità. Meno condivisibili, invece, sono state le parole affidate immediatamente alla stampa nei confronti delle istituzioni. Sono certo che sappia perfettamente che l’Amministrazione ha fatto tutto il possibile, (e oltre) pur nella consapevolezza che si tratta di una struttura privata, con responsabilità chiare, garantendo ospitalità ai nuclei familiari con minori e prestando particolare attenzione alle situazioni di fragilità.
Sarò un romantico, ma continuo a credere che un volontariato autentico non debba cercare costantemente esposizione mediatica, contrapposizioni politiche e dichiarazioni polemiche, soprattutto quando ci si rivolge a coloro che, sin dalle prime ore, si sono assunti la responsabilità di gestire l’emergenza.
Da domani il Palapalestre torna ad essere nelle disponibilità della collettività per eventi sportivi e allenamenti mentre il futuro del Grattacielo è difficile da prevederlo oggi.
Tutto regolare dice il sindaco: abbiamo sgombrato il palapalestre rispettando i tempi previsti.
E le decine di persone sono rimaste senza un posto per dormire?
Ci pensino i volontari, l’assistenza e la solidarietà non spetta al Comune di Ferrara.
Ci pensino i volontari, l’assistenza e la solidarietà non spetta al Comune di Ferrara.
Abbandonati dal Comune di Ferrara, evacuati dal Palapalestre, sarà l’Associazione Viale K di Domenico Bedin ad accogliere gli sfollati del Grattacielo.
Elenco di cose che servono nell’immediato per l’ospitalità degli sfollati sgomberati dal palapalestre di Ferrara.
Carta igienica, prodotti per igiene personale, salviette igiene intima monouso che si possono buttare nel WC, bottigliette di acqua da mezzo litro, bibite, bidoni e sacchetti per raccolta differenziata, asciugamani e ciabatte per la prese multiple.
Presso la sede di viale K
in Via Mura di porta Po 9
Per informazioni: 3516919775
Carta igienica, prodotti per igiene personale, salviette igiene intima monouso che si possono buttare nel WC, bottigliette di acqua da mezzo litro, bibite, bidoni e sacchetti per raccolta differenziata, asciugamani e ciabatte per la prese multiple.
Presso la sede di viale K
in Via Mura di porta Po 9
Per informazioni: 3516919775
C’è un IBAN dedicato a sostenere le spese che Viale K affronta per ospitare le persone senza casa a causa dell’evento al grattacielo e dell’atteggiamento “respingente” della Giunta Fabbri.
Nome: Viale K Odv
IBAN: IT05U0707213001000000172010
Nome: Viale K Odv
IBAN: IT05U0707213001000000172010
⚠️ Domani! Lunedì 19 Gennaio
ore 17:00
Presidio in piazza municipale – Ferrara
Insistiamo nella ricerca di una soluzione per gli sfollati dall’incendio della torre B del grattacielo
Portiamo solidarietà, rispetto e dignità per tutte le persone coinvolte in questa tragedia.
Chiediamo all’amministrazione che trovi al più presto una soluzione abitativa per le persone fatte uscire dal palapalestre e che contribuisca a far in modo che possano partire prima possibili i lavori necessari per far rientrare le persone nelle proprie case.
In copertina: Domenico Bedin della Associazione viale K
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