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Una bellissima e divertente novità di Babalibri, in uscita il 20 luglio: “All’inseguimento del gelato” di Katja Gehrmann e Constanze Spengler

Tempo di estate, di spiaggia affollata, di colori, di desiderio di divertimento, di caldo torrido che fa venir voglia di cercarsi un gelato fresco e gustoso.

Ecco allora, per grandi e piccini, una storia illustrata che trattiene tutti i colori dell’estate e che ci riporta a quei momenti, piccoli ma grandi, capaci di schiudere ricordi dolci come una Madelaine, senza mancare l’appuntamento con l’avventura e l’umorismo.

In uscita il 20 luglio con Babalibri, Katja Gehrmann e Constanze Spengler in “All’inseguimento del gelato” ci portano a seguire Nico e il papà in vacanza al mare su una piccola isola: sistemano l’ombrellone a strisce bianche e rosse – degli stessi colori del faro lontano – , nuotano e giocano con pallone e racchette. Il papà è un fervente e convinto lettore, adora i libri, Nico un bambino curioso che ama correre e divertirsi.

Quando all’orizzonte compare il magico furgoncino dei gelati, oggi un po’ in ritardo, Nico chiede al papà il permesso per andare a comprare un gustosissimo cono per entrambi (il lettore accanito, che vuole il gelato alla stracciatella, non può davvero spostarsi ora, è in un punto talmente avvincente del libro…).

Il papà acconsente, con la raccomandazione di non allontanarsi e di tornare subito. Quante volte ce lo siamo sentiti dire… non accettare nulla dagli sconosciuti, non correre, non ti allontanare (alla nostra epoca, la medaglietta al collo dello stabilimento balneare tranquillizzava i genitori un po’ di più…).

Nico scattante e felice corre verso il furgoncino, ma questo, inizialmente parcheggiato fra il venditore di palloncini colorati e il noleggio degli sci d’acqua su cui pare di volare, si è già spostato fulmineo verso un’altra destinazione… Fermati, fermati… pare dire Nico…

Inizia così un mirabolante inseguimento sulla strada costiera e per ripide salite che coinvolgerà un asinello nano con un cappello di paglia giallo che pare un sombrero, una postina, una fruttivendola, un autista di autobus, un operatore di sci nautico e un pilota.

In groppa dell’asinello che si trasforma in veloce destriero e sulla bicicletta della postina, Nico percorre piazze e colline, fiancheggia il molo da cui parte il traghetto affollato.

Spiaggia uno, spiaggia due, spiaggia tre, è sempre quella sbagliata. Ci sono pure i paracadutisti ad aiutare. Eccolo, finalmente, al tanto rincorso furgoncino dei gelati: uno al mirtillo per l’asinello, uno alla stracciatella per papà e uno alla fragola per lui, il coraggioso e temerario Nico. “Non ti sei allontanato troppo, vero Nico?”, dice il papà. Meno male che lui ama tanto leggere libri lunghi lunghi…

Katja Gehrmann, Constanze Spengler, All’inseguimento del gelato, Babalibri, 2023

Libri per bambini, per crescere e per restare bambini, anche da adulti.
Rubrica a cura di Simonetta Sandri in collaborazione con la libreria Testaperaria di Ferrara

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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