9 Ottobre 2015

L’INCHIESTA
‘I sabati delle famiglie’ oltre le sbarre: “Grazie all’incontro coi bambini il carcere si umanizza”

Sara Cambioli

Tempo di lettura: 5 minuti

sabati-famiglie-carcere

PRIMA PARTE – “A Ferrara siamo stati i primi ad affrontare il tema della genitorialità in ambito detentivo, ma in Italia esistono realtà che operano da anni. In particolare, l’Associazione Bambinisenzasbarre di Milano [vedi], da cui abbiamo preso spunto per mettere in piedi il progetto, ha grande esperienza nel settore e il 21 marzo 2014 ha sottoscritto con il ministero della Giustizia e con l’Autorità per l’infanzia e l’adolescenza la Carta dei figli dei genitori detenuti, primo protocollo d’intesa siglato in Europa per tutelare i diritti delle migliaia di bambini e adolescenti con genitori detenuti.” Tullio Monini, responsabile del Servizio politiche familiari e Integrazione scolastica del Comune di Ferrara, inquadra così le attività rivolte ai detenuti della Casa circondariale di via Arginone e ai loro familiari, realizzate a cura dei Centri per le famiglie. Monini ci tiene a sottolineare che “I sabati delle famiglie” e “Comunque papà” – così si chiamano le attività – sono gestite dai Centri per le famiglie, ma si vanno ad aggiungere a tutta una serie di progetti avviati da tempo dal carcere con la collaborazione di associazioni e cooperative sociali, che hanno come scopo l’umanizzazione della pena, come l’inserimento lavorativo, le pene alternative, i progetti di lavoro all’interno del carcere, la scuola in carcere. “Il sostegno alla genitorialità in carcere si pone in questo senso come un nuovo tassello, occupandosi nello specifico di garantire ai detenuti padri il diritto di mantenere una relazione stabile con i propri figli.”

L’inaugurazione dello spazio giochi nella sala colloqui e lo spazio verde [clicca le immagini per ingrandirle]

sabati-famiglie-carcere
Fioriere
sabati-famiglie-carcere
Lo spazio verde
sabati-famiglie-detenuti
Stanza dei colloqui, l’angolo della casa
I giochi di movimento
sabati-famiglie-carcere
I rappresentanti delle istituzioni
sabati-famiglie-carcere
Educatrici, personale carcerario e rappresentanti delle istituzioni

A quando risale l’idea?
L’allestimento dello spazio giochi e del cortile dedicati ai figli dei detenuti sono stati inaugurati di recente, lo scorso giugno, ma l’idea di introdurre il tema della genitorialità anche all’interno del carcere risale al 2012 quando il sindaco Tiziano Tagliani prese posizione sul tema con una richiesta pubblica a tutti i servizi della città di “considerare anche la popolazione carceraria come parte integrante della propria ‘utenza’”, ossia come cittadini. Su questa base, e sostenuti da Marcello Marighelli (Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Ferrara), noi come Centri per le famiglie ci siamo detti che, occupandoci di sostegno alla genitorialità, avremmo potuto mettere a disposizione le nostre professionalità e competenze in quel campo, ossia cercando di aiutare i padri a migliorare la relazione con i figli. Così ci siamo fatti avanti, abbiamo proposto la nostra idea e siamo entrati in una rete già molto ben strutturata, composta essenzialmente da Csv, assessorato alla Sanità, Servizi sociali che già collaboravano assiduamente con il carcere. La nostra particolarità in questo mosaico di soggetti è che siamo un servizio comunale e non un’associazione. Ma ci tengo a sottolineare che non portiamo mai avanti i nostri progetti da soli, cerchiamo sempre la collaborazione trovandola questa volta nei volontari Agesci.

Ci è voluto molto tempo per passare alla realizzazione?
Per avviare concretamente il progetto ci sono voluti mesi. Una volta data la nostra disponibilità, abbiamo cominciato ad incontrarci con la direzione del carcere e con gli operatori, ma solo a giugno 2014 siamo riusciti ad organizzare una festa all’interno del carcere con detenuti e figli insieme. Da quel momento abbiamo avviato i “I sabati delle famiglie” ossia colloqui mensili per i detenuti con figli piccoli (fino a 15/16 anni) in presenza di un paio di educatrici comunali e un paio di scout (di solito un giovane maggiorenne e un responsabile) che intervengono per facilitare l’incontro tra genitori e bambini. Sono colloqui più lunghi di quelli standard, durano due ore, dalle 13.30 alle 15.30 del pomeriggio. All’inizio gli incontri si tenevano in una grande sala in cui ogni volta portavamo giochi, libri e materiali adatti ai bambini di quell’età.
Finalmente, nel gennaio 2015, si è deciso di arredare in modo permanente una parte della sala colloqui: in un paio di mesi l’angolo dei giochi è stato ultimato e inaugurato a giugno insieme al giardino esterno. Gli arredi sono un aiuto per realizzare gli incontri ma sono anche molto importanti perché permettono di creare un clima migliore, non solo per genitori e figli, ma anche per tutti gli operatori penitenziari (guardie, secondini, educatrici) in quanto la presenza di giochi e materiali colorati e creativi umanizza una dimensione che per tutti coloro che la vivono è, invece, altamente disumanizzante. Quindi in un qualche modo, attraverso la presenza visibile dei giochi e dei bambini, il carcere recupera una dimensione di umanità che l’istituzione come tale rischia di schiacciare.
Nel tempo abbiamo constatato che ad ogni colloquio si crea una relazione migliore. Se i colloqui stanno andando così bene è perché c’è stato un gran lavoro da parte di tutti, in questo senso voglio esprimere un sentito apprezzamento per l’impegno profuso nel progetto da tutto il personale della Casa circondariale ferrarese, a cominciare dal direttore e senza dimenticare il gruppo delle educatrici e il comandante e il personale di polizia penitenziaria.

Le educatrici hanno una specifica formazione?
Le nostre educatrici sono preparatissime, hanno una grandissima esperienza, basti pensare che i nostri Centri per bambini e genitori sono tra i migliori a livello nazionale. Per questo progetto c’è stata una grandissima disponibilità da parte delle colleghe Monica Viaro, Fulvia Guidoboni, Katia Minchini e Cecilia Forini che si sono rese disponibili a lavorare anche di sabato pomeriggio, turnandosi di volta in volta e affrontando questo nuovo incarico con professionalità e passione.
Ci tengo inoltre a menzionare anche la coordinatrice dei centri per le Famiglie, Bianca Orsoni, che più di me ha seguito passo passo lo sviluppo e la buona riuscita del progetto.

“Comunque papà”, di cosa si tratta?
Una volta avviati i “Sabati delle famiglie”, abbiamo cominciato a sviluppare un’altra proposta, ossia un ‘gruppo di parola’ tra padri detenuti che si confrontano tra di loro sull’essere genitori. Per questo progetto abbiamo tratto ispirazione dall’esperienza pluriennale de “La Fraternità”, associazione storica di Verona. Siamo partiti con gli incontri nella primavera del 2014 e da allora non ci siamo più fermati: a breve avvieremo il quarto ciclo di due incontri al mese, condotto dal mediatore familiare Jacopo Ceramelli con una decina di padri-detenuti.

Seguite altri progetti al di fuori dei vostri centri?
L’idea di fondo che noi perseguiamo è che la cultura educativa può e deve entrare anche al di fuori delle scuole o in luoghi deputati, può essere portata nelle carceri appunto o negli ospedali, altro ambito nel quale lavoriamo da alcuni anni.

Leggi la SECONDA PARTE


I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Sara Cambioli

È tecnico d’editoria. Laureata in Storia contemporanea all’Università di Bologna, dal 2002 al 2010 ha lavorato presso i Servizi educativi del Comune di Ferrara come documentalista e supporto editoriale, ha ideato e implementato siti di varia natura, redige manuali tecnici.
Sara Cambioli

Ti potrebbe interessare:

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

  • Parole e figure / Il piccolo François Truffaut

  • Brasile: raddoppiate in un anno le manifestazioni neonaziste

  • CONTRO LA GOGNA MEDIATICA
    Aboubakar Soumahoro non è solo

  • Per certi versi /
    SENZA CIELO

  • Presto di mattina /
    L’attesa del vento

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013