22 Novembre 2014

LA RIFLESSIONE
L’aiuto: cercare il giusto incastro fra bisogni e disponibilità

Andrea Cirelli

Tempo di lettura: 5 minuti

aiuto-bisogni-disponibilità

Proseguirei l’analisi dei bisogni salienti della nostra comunità proponendo qualche altra occasione di volontariato nel vasto tema dei servizi alla Comunità a livello sociale, informativo, culturale, oltre a altri progetti. Bisogna allora aumentare l’area della responsabilità e sviluppare progettualità.
Mi sembra possa aiutare nella comprensione questo schema pensato dal grande storico ed economista professor Carlo Maria Cipolla di cui è famosa la frase “lo stupido è più pericoloso del bandito” e da me implementato posizionando una area della responsabilità in cui mi pare si possa individuare quella grande quantità di persone che sentono il bisogno di aiutare il prossimo anche quando questo significa sacrificio per sé stessi; non tutti per fortuna infatti agiscono solo quando ne possono avere dei vantaggi personali.
Ecco allora qualche altra possibilità di contributi volontari. In particolare nei servizi culturali e in quelli ambientali, aree che in questi ultimi anni hanno prodotto un ampio processo di trasformazione e che richiedono crescente attenzione e sensibilità collettiva.

Qualche esempio:
Educazione ambientale
Percorsi didattici e di approfondimento di tematiche ambientali da proporre a supporto della programmazione scolastica (I e II livello) ma anche presso strutture varie di cultura e di apprendimento. Possibilità di riunioni ed incontri di coinvolgimento presso circoscrizioni e altre istituzioni territoriali (aree protette, parchi, etc) per sensibilizzazione nei diversi temi della sostenibilità (ambiente, salute, mobilità, partecipazione e alimentazione).

Raccolte differenziate
Informazione e coinvolgimento dei consumatori per adeguarne il comportamento e gli atteggiamenti alle esigenze di prevenzione della produzione di rifiuti da imballaggio e partecipazione alle iniziative di recupero e riciclaggio. Lo sviluppo delle raccolte differenziate è uno dei principali temi per dare una reale svolta al difficile tema dei rifiuti, ma è anche uno degli elementi di maggiore criticità. E’ sicuramente cresciuto il livello di sensibilizzazione e di informazione, ma non basta. Bisogna migliorare i criteri di trasparenza e di corretta informazione ai cittadini nello sviluppo del riciclo, rafforzando utili sistemi di raccolta porta a porta, magari sostenendo il controllo della qualità del materiale raccolto, legandolo a verifiche di impurità e scarto, effettuando analisi di andamento nel tempo e miglioramento in continuo, analisi variabilità dei risultati tra territori, etc. Si tratta di attività a supporto del sistema di gestione, ma anche di una collaborazione più stretta tra gestore e cittadini.

Mercato last minute
Promozione di servizi sociali (soprattutto per derrate alimentari) ed iniziative di Last minute market per solidarietà e “spreco utile”. Un tema molto importante è quello relativo agli alimenti non più commercializzabili ma ancora commestibili che possono essere recuperati. Es. i pasti non consumati nelle mense (scolastiche e aziendali), le derrate alimentari non più vendibili negli ipermercati, gli scarti derivanti dalla ristorazione, gli scarti di produzione dell’industria agroalimentare. Si tratta di valorizzare il “banco alimentare” che recupera da supermercati cibi prossimi alla scadenza o non commercializzabili per altre ragioni, ma ancora perfettamente utilizzabili perchè perfettamente commestibili e dunque utili ad una distribuzione per meno abbienti.

Vigilanza sui servizi ambientali
Organizzare una rete di rilevatori per controllo territoriale. Funzioni di prevenzione e di accertamento delle violazioni, ruolo ispettivo a supporto. Si tratta di dare risposte qualificate a richieste specifiche delle Istituzioni. Deve essere garantito un codice etico che risponda a criteri, vincoli e principi predefiniti e concordati.

Affido di territori e quartieri
Crescono le esigenze dei territori nelle città (quartieri, contrade, strade commerciali, centri, etc) e aumentano le giuste esigenze dei cittadini nei confronti delle aree e dei territori che frequentano. Serve dunque garantire un livello di qualità sistematica e di un costante e continuativo strumento di vigilanza per rilevare le carenze e supportare i programmi di salvaguardia delle aree. Si pensa in generale alla pulizia del suolo, alla igienicità dei cassonetti, ai cestini, alla fruibilità di parchi e giardini, alla illuminazione pubblica, alle perdite d’acqua, alle infrastrutture presenti, alla segnaletica, ai cartelloni pubblicitari. Tale servizio di vigilanza può essere attuato per mezzo di un “affido” convenzionato con uno specifico gruppo di persone selezionate che svolgono il presidio costante e comunicano, autorizzati, tutte le segnalazioni. Nella recente riforma dei decreti del governo sono anche previsti possibili sgravi sulla tassa dei servizi a corrispettivo di servizi ambientali erogati.

Manutenzioni di “cose”
La cura di un anziano, la sua esperienza nel riparare, il rispetto delle cose, etc sono valori che nella società dell’usa e getta si stanno purtroppo perdendo. Ritrovare il valore delle cose e dunque la filosofia del recuperare può trovare valide soluzioni in questo contesto. Quanti oggetti rotti vorremmo recuperare per ricordo, per utilità, per valore e non sappiamo a chi rivolgerci. Pensiamo ad un orologio, magari a pendolo, ad un vaso di ceramica rotto, ad un utensile, ad un attrezzo domestico, etc. L’idea è di creare una officina di aggiustaggio dove recuperare le “cose”.

Infine vorrei ricordare un servizio che viene con grande impegno svolto dalla Auser di Ferrara e che mi chiedo senza il suo contributo cosa ne sarebbe delle nostre tante e belle strutture culturali:

Custodia mostre e musei
Assistenza nella fruizione dei patrimoni museali, garantendo la vigilanza e la custodia delle opere all’interno degli spazi espositivi, gestendo i flussi di accesso, fornire informazioni e assistenza alla visita. Inoltre si potrebbe offrire un sistema integrato di servizi: dalla gestione della biglietteria e bookshop alla guardiania e custodia diurna, dalle visite guidate alla realizzazione di laboratori didattici, al supporto logistico per trasporti e allestimenti.

Gestione biblioteche
Supporto al Sistema Bibliotecario delle Istituzioni per favorire il coordinamento delle attività di gestione e di archiviazione in un sistema a rete d’offerta culturale. Tale servizio potrebbe anche essere ampliato per operare meglio nella organizzazione con competenze relative alla biblioteconomia, bibliografia, archivistica, documentazione e materie correlate. Chi lavora a supporto volontario in biblioteca, a mio avviso, potrebbe essere un prezioso supporto se ha competenze in materia di organizzazione e gestione dei servizi, catalogazione, utilizzo degli applicativi specifici, gestione dell’informazione cartacea ed elettronica. Sarebbe utile collaborare nel pianificare le diverse attività, conoscere le sezioni della biblioteca, conoscere i documenti ed i sistemi di catalogazione, saper inserire i dati e gestire i servizi attraverso il software, essere in grado di promuovere i servizi.

Sono certo che molte persone possono, meglio di me, offrire contributi e soluzioni di merito. Nel vastissimo tema della cultura in generale io penso si possa arricchire la voglia di apprendere, conoscere. Si tratta di una esigenza crescente di molte persone che non ne hanno avuto il tempo e che desiderano ora imparare. Si possono sviluppare infatti interessi al di fuori della scuola, per scelta personale e senza arrivare agli impegni della università della terza età. Tenere attiva la voglia di sapere è un importante stimolo intellettuale. Alcune aree di interesse possono essere le seguenti:
a. Lezioni Arte, letteratura, storia, filosofia, etc
b. Corsi Culinari, giardinaggio, faidate, fotografia, pittura, etc
c. Ai mestieri artigiani (salvaguardia dei vecchi mestirei)
d. Laboratori lingua italiana (agli stranieri, ai turisti)
e. Supporti informatici di base (per anziani)

E molto altro ancora.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Andrea Cirelli

È ingegnere ed economista ambientale, per dieci anni Autorità vigilanza servizi ambientali della Regione Emilia Romagna, in precedenza direttore di Federambiente, da poco anche dottore in Scienze e tecnologie della comunicazione (Dipartimento di Studi Umanistici di Ferrara).
Andrea Cirelli

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