23 Aprile 2014

La formazione professionale, strumento indispensabile per la crescita del territorio

Enzo Barboni

Tempo di lettura: 3 minuti

Ogni tanto colgo l’occasione di fare due chiacchere con chi spende la sua esperienza nella formazione professionale contribuendo ad arricchire questa branca del sapere, importantissima soprattutto in tempi di crisi come questi, che sembra non finiscano mai.
I dati di presenze ai corsi Cfp di Cesta di Copparo (remoto angolo della provincia di Ferrara) sono esaltanti, nell’anno accademico 2012-13 oltre 2.400 allievi di tutte le età, dal primo livello del dopo medie inferiori alle specializzazioni, dagli aggiornamenti aziendali ai cinquantenni in difficoltà, dalle riconversioni per i processi industriali alle nuove discipline e ai nuovi mestieri.
La notorietà del Cfp travalica i confini regionali, è arrivato in Sicilia, in Calabria, in America latina e ci fermiamo qui.
Abbiamo parlato delle strategie dei fondi strutturali di “Europa 2020”, di uno scambio di informazioni e di idee percorribili, di una insopportabile disoccupazione e di come approcciarsi per non stare più seduti nel tunnel, quel tunnel che è stato già più volte richiamato su questa testata e in cui si trova anche e a tutti gli effetti il territorio del ferrarese.
Il presidente della Fondazione San Giuseppe di Cesta mi allunga uno scritto: “lo leggerò sicuramente”, gli dico, “e potrei anche proporlo ai lettori di ferraraitalia.it”-
Ecco dunque il testo, un messaggio che merita di essere divulgato e che in questo “cambia verso” vale la pena di prendere in considerazione.

Formazione professionale: strumento indispensabile per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del territorio.
La crisi economica e finanziaria in atto nel paese coinvolge pesantemente anche il territorio, pertanto il programma si dovrà caratterizzare per il dinamismo che saprà dimostrare nel mettere al centro la “formazione professionale”, contribuendo a concertare con le istituzioni preposte, strumenti e misure capaci di favorire il rilancio occupazionale e promuovere lo sviluppo del territorio. Lo sviluppo e il consolidamento della formazione professionale assumerà sul territorio quello snodo strategico per porre in sinergia le politiche attive del lavoro e di inclusione sociale con le politiche a sostegno delle imprese e della loro competitività. La grande sfida che abbiamo dinanzi intendiamo affrontarla in partnership con tutte le organizzazione – in primis la Fondazione –  che hanno responsabilità e sono coinvolte in processi di formazione. L’azione di ‘governo’ si caratterizzerà in piena coerenza con la strategia “Europa 2020”, attribuendo attenzione da un lato alle categorie più vulnerabili, i giovani e le donne disoccupate, evitando il depauperamento intellettuale, dall’altro sostenendo il processi di innovazione tecnologica ritenuti indispensabili per la crescita e la competitività delle aziende.

Obiettivi / attività principali del programma:

  • Potenziare gli strumenti di programmazione negoziata (forum) con lo scopo di anticipare i cambiamenti socio-economici, intercettare i bisogni formativo-occupazionali ed individuare misure formative coerenti.
  • Contrastare la dispersione scolastica, garantendo uno spettro di opportunità formative (corsi di formazione professionale, tirocini, percorsi in alternanza scuola-lavoro) finalizzate al successo formativo dei giovani in obbligo scolastico-formativo.
  • Innalzare il livello di qualificazione professionale di quanti (giovani e adulti) sono esclusi dal mondo del lavoro, attraverso percorsi di formazione coerenti con i settori vocazionali del territorio e le esigenze del mondo del lavoro.
  • Promuovere processi di riqualificazione, aggiornamento e specializzazione per lavoratori finalizzati al mantenimento del posto di lavoro e allo sviluppo della crescita/carriera professionali.
  • Supportare e accompagnare processi di ristrutturazione e riposizionamento strategico di singole imprese affrontando in modo mirato l’emergenza occupazionale con azioni di ricollocazione dei lavoratori che rischiano di essere espulsi dal mercato del lavoro o che hanno già perso un’occupazione.
  • Consolidare la relazione fra la rete dei servizi per il lavoro (centri per l’impiego, agenzie interinali, ecc.) con la formazione professionale al fine di rendere virtuoso il legame fra domanda e offerta.
    Implementare le azioni di alfabetizzazione informatica e l’uso delle nuove tecnologie verso tutte le persone escluse da qualsiasi contesto scolastico e formativo (over 65) al fine di evitare l’emarginazione digitale e favorire la qualità della vita.

I soggetti istituzionali in partnership debbono, infine, mettere in atto le capacità necessarie per poter cogliere tutte le opportunità finanziarie previste in ambito europeo dalla strategia “Europa 2020” attraverso i fondi strutturali; serve un team di risorse umane qualificato per rispondere adeguatamente agli avvisi europei.

Ci pare un bel contributo, leggerlo in un quadro più vasto sarà la sfida da raccogliere per poter uscire dalle nostre criticità. Speriamo bene.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Enzo Barboni

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