Skip to main content

FOCUS JAPAN – Calendario delle iniziative e degli eventi

Sabato 18 ottobre – ore 20
Degustazione di tè giapponesi (per il pubblico della stagione di danza)
a cura di You and Tea (negozio con sala da tè)
Atrio del Teatro

Sabato 18 ottobre – ore 21
Saburo Teshigawara / Karas con Landscape
FESTIVAL DANZA CONTEMPORANEA
coreografia, scece, luci, costumi, selezione musicale di Saburo Teshigawara
pianoforte Francesco Tristano
danza Saburo Teshigawara, Rihoko Sato
prima italiana in esclusiva
al termine Saburo Teshigawara incontra il pubblico (a cura di Francesca Pedroni)

Martedì 21 ottobre – 17.30
Incontro sulla storia e la cultura giapponese (a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea)
APPROFONDIMENTI – IL GIAPPONE NEL SECONDO NOVECENTO
Ridotto del Teatro

Venerdì 24 ottobre – 21
Lo strano mondo degli Yokai. Fiabe e leggende giapponesi
in collaborazione con KappalaB edizioni (Bologna)
APPROFONDIMENTI – ALTRE ARTI
You and Tea via De’ Romei 36/a

Martedì 28 ottobre – ore 20.30
Hiromi Uehara – Pianoforte (concerto Jazz)
FERRARA MUSICA

Giovedì 30 ottobre – 17
Introduzione a Mishima
conversazione con Virginia Sica, docente di Storia e Letteratura giapponese (università di Milano)
APPROFONDIMENTI – YUKIO MISHIMA
in collaborazione con gli amici della Biblioteca Ariostea
Biblioteca Ariostea – Sala Agnelli

Sabato 1 e domenica 2 novembre – dalle 11 alle 14
Workshop: New butoh
con Sayoko Onishi
APPROFONDIMENTI – IL BUTOH
Teatro Comunale (Sala prove 1)

Lunedì 3 novembre – 17.30
Incontro “Una danza in continua metamorfosi: il butoh”
a cura di Eugenia Casini Ropa con la partecipazione di Sayoko Onishi
APPROFONDIMENTI – IL BUTOH
Ridotto del Teatro

Martedì 4 novembre – 17.30
Proiezione del film Mishima: una vita in quattro capitoli di Paul Schrader (1985)
APPROFONDIMENTI – YUKIO MISHIMA
ingresso libero

Martedì 4 novembre – ore21
Sayoko Onishi – Dulcamarateatro con Mishima. L’angelo del nulla
FESTIVAL DANZA CONTEMPORANEA
coreografia Sayoko Onishi, regia Valentina Cidda
danzano Sayoko Onishi e Erica Archinucci, Caterina Cidda, Valentino infuso
prima assoluta

Lunedì 17 novembre – 17.30
Incontro sulla storia e la cultura giapponese (a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea)
APPROFONDIMENTI – IL GIAPPONE NEL SECONDO NOVECENTO
Ridotto del Teatro

Martedì 18 novembre – 17.30
Proiezione del film Viaggio a Tokio di Yasujiro Ozu (1953)
APPROFONDIMENTI NEL CINEMA
ingresso libero

Venerdì 21 novembre – dalle 17
Body painting
in collaborazione con Pace e inchiostro (tattoo studio, Ferrara)
APPROFONDIMENTI – ALTRE ARTI
You and Tea via De’ Romei 36/a

Martedì 25 novembre – 17.30
Proiezione del film Hiroshima mon amour di Alain Resnais (1959)
APPROFONDIMENTI NEL CINEMA
ingresso libero

Domenica 30 novembre – dalle 17
Cha no yu – Cerimonia del tè giapponese
APPROFONDIMENTI – ALTRE ARTI
You and Tea via De’ Romei 36/a

Martedì 2 dicembre – 17.30
Proiezione del film Il sole di Aleksandr Sokurov (1953)
APPROFONDIMENTI NEL CINEMA
ingresso libero

Mercoledì 3 dicembre – ore 21
Ushio Amagatsu / Sankai Juku con Utsushi
FESTIVAL DANZA CONTEMPORANEA
coreografia, direzione e design Ushio Amagatsu
musica Yas-Kaz, Yoichiro Yoshikawa
per sei danzatori
esclusiva per l’Italia
al termine Ushio Amagatsu incontra il pubblico (a cura di Eugenia Casini Ropa)

tag:

Sara Cambioli

È tecnico d’editoria. Laureata in Storia contemporanea all’Università di Bologna, dal 2002 al 2010 ha lavorato presso i Servizi educativi del Comune di Ferrara come documentalista e supporto editoriale, ha ideato e implementato siti di varia natura, redige manuali tecnici.

I commenti sono chiusi.


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it