Tag: Artemisia

Guerriere

C’è sempre e ancora quella sottile pellicola di fragilità e debolezza che avvolge le donne dell’immaginario collettivo, anche se oggi ci si limita a pensarlo perché non sarebbe politically correct esprimerlo ad alta voce. Un’idea dura da estirpare, nonostante l’evidenza. Eppure le donne hanno contribuito a far andare avanti l’Italia della pandemia, della difficoltà estrema, dello shock.
Ci ha pensato il grande disegnatore di fumetti Milo Manara, maestro dei comics, a rendere riconoscimento e omaggio al genere femminile impegnato a soccorrere, accudire, aiutare e dare un senso di quotidianità rassicurante alle giornate più buie. Uscirà a fine luglio “Lockdown Heroes”, una raccolta di 25 illustrazioni che rappresentano dottoresse, infermiere, commesse, operaie, poliziotte, ferroviere…, il cui ricavato verrà destinato all’Ospedale Sacco di Milano, al Cotugno di Napoli e al Policlinico universitario di Padova.
Il loro spirito battagliero, il coraggio irriducibile e l’abnegazione, hanno valso quella definizione, “Heroes”, meritata come tante medaglie guadagnate sul campo. Donne guerriere della nostra epoca, che non hanno nulla da invidiare alle eroine del passato di cui ci narra la storia, spesso accompagnate nelle loro battaglie da un alone di leggenda.

Artemisia, sovrana di Alicarnasso (VI – V secolo a.C.), accompagnò il re persiano Serse nella campagna contro i greci a Salamina, vestendo il ruolo di comandante. Nel vederla combattere, il persiano pronunciò la frase “I miei uomini sono diventati donne, mentre le donne sono come gli uomini”.
Una figura sorprendente è l’ultima grande donna del Medioevo, Caterina Sforza (1463-1509), Signora di Imola e Contessa di Forlì, soprannominata “tigre” per lo straordinario coraggio. Difese con i denti i suoi regni dalle pretese di annessione di Cesare Borgia, pianificando manovre e addestramenti per le milizie. Nella vita privata amava occuparsi di alchimia e di caccia. Visse tra complotti, infedeltà, minacce e violenze, matrimoni e vedovanze senza mai lasciarsi intimorire. Incinta di uno dei suoi figli, si asserragliò nel Castel Sant’Angelo per 12 giorni, minacciando il Vaticano a difesa dei  suoi territori. A 36 anni, con 8 figli, rimase vedova per la terza volta e dopo una breve prigionia a Roma, passò il resto della sua vita a Firenze.
Ching Shih, cinese, (1775-1844) passa alla storia come la pirata più potente che si conosca. Prostituta di Canton nel bordello di Guangzhou, sposò un pirata, e alla sua morte ne prese il posto.  Il suo esercito piratesco consisteva in 80.000 uomini e 1800 navi. Era considerata spietata e crudele ma attenta alle altre donne: nel suo codice di leggi per le donne prigioniere proibiva ogni violenza da parte delle ciurme, anche se poi le destinava come mogli ai suoi filibustieri. Fu sconfitta dall’esercito portoghese nel 1810 e si ritirò dalla pirateria, conservando i suoi bottini.
Un nome ricordato nella storia delle donne guerriere e in quella dell’imperialismo britannico è Rani Lakshmi Bai (1827-1858), proveniente da una famiglia altolocata della città di Varani, in India. Studia arte militare e combattimento e a 15 anni va in sposa al sovrano di Jhansi. Alla morte del marito e del loro figlio, rimane unica sovrana. Si ribella agli inglesi che vogliono annettere il suo regno e combatte strenuamente per due settimane, prima che la città cada. Si unisce ad altri leader della rivolta antibritannica e si batte con estremo coraggio, definita dagli inglesi “la più bella, intelligente e pericolosa tra tutti i leader indiani”.
La giapponese Nakano Takeko (1847-1868) fu una onna-bugeisha, una donna samurai che praticava le arti del combattimento per protezione. Fu a capo dell’esercito di guerriere che combattevano con la naginata, la temibile spada a lama ricurva. Trova la morte a soli 21 anni, nella battaglia di Aizu, durante la sanguinosa guerra civile che devastò il Giappone settentrionale.
Durante la II Guerra mondiale, Lyudmila Pavlichenko, Nancy Wake, Marina Raskava sono solo alcuni dei nomi da ricordare. Lyudmila, combattente nelle file dell’esercito sovietico dal quale era stata respinta inizialmente perché donna, fu uno dei migliori cecchini che la storia ricordi. Uccise 187 tedeschi solo nei primi due mesi di conflitto e divenne figura molto temuta. Nancy Wake, agente speciale britannica e comandante della resistenza,  si battè contro i nazisti, sabotando depositi e distribuendo le armi ai partigiani francesi. Specialista nelle fughe, venne soprannominata dai tedeschi “topo bianco”. Divenne il primo nome della lista dei ricercati dalla polizia nazista, con una taglia sulla sua testa di 5 milioni di franchi. Marina Raskava fu pioniera dell’aviazione russa e, delegata da Stalin, addestrava al volo le giovani reclute. Fondò le “Streghe della notte”, una flotta aerea al femminile, che pilotava aerei biplano di legno, sorvolando i bersagli e creando azioni di disturbo con un carico limitato di bombe.
La lista di guerriere sarebbe ancora lunghissima ma ne ricordiamo in particolare una: la giovane Asia Ramazan Antar, curda. A soli 16 anni è entrata nell’unità di protezione delle Donne, le truppe siriane femminili in lotta contro l’Isis e la dittatura repressiva di Bashar al-Assad. Giovane donna, simbolo di una resistenza eroica insieme ad altre sue compagne, è morta in combattimento nell’agosto del 2016.
Donne sensibili ed emotivamente vulnerabili che diventano leonesse quando la vita glielo impone, ora come un tempo.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013