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Da: Comune di Ferrara

Il Comune di Ferrara promotore fin dall’esordio avvenuto dieci anni fa di ‘RemTech Expo’ – manifestazione fieristica sulle bonifiche dei siti contaminati ospite al Quartiere Fieristico dal 21 al 23 settembre – quest’anno ha voluto organizzare, nell’ambito dell’attività congressuale un convegno sul tema attualissimo ed importantissimo dell’Economia Circolare. L’obiettivo è quello di contribuire a diffonderne i principi fondamentali, compresi quelli che lo accomunano anche al tema delle bonifiche, come ad esempio il principio comunitario “chi inquina paga”.

Il convegno si svolgerà nella mattinata di venerdì 23 settembre (9.30-13.00) sul tema “Obiettivo Economia Circolare – Riduzione pressione sull’ambiente e sviluppo del territorio” coordinato dall’assessora all’Ambiente del Comune di Ferrara Caterina Ferri e da Lorella Dall’Olio del Servizio Ambiente del Comune di Ferrara. Previste nella prima parte le partecipazioni di Edo Ronchi in qualità di Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile che aprirà i lavori con un intervento su “Il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare”, Alessandro Bratti in qualità di Presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati con un intervento su “Economia Circolare una nuova prospettiva per contrastare gli ecoreati” e Paola Gazzolo assessora all’Ambiente della Regione Emilia Romagna che parlerà della “Legge regionale 5 ottobre 2015 ed il Piano regionale di gestione rifiuti”.

Il convegno si propone anche di promuovere buone pratiche e azioni virtuose come ad esempio quelle volte alla riduzione e prevenzione della formazione di rifiuti.

Dopo la pausa per la visita alla parte espositiva della Fiera, il convegno proseguirà quindi con una parte più tecnica nella quale verranno esposti lo Studio di fattibilità sulla Tariffa Puntuale nel Comune di Ferrara e l’Esperienza del Comune di Parma. E, a seguire altri tre interventi su “L’economia circolare nel settore edile: la produzione di aggregati riciclati da rifiuti da C&D” da parte di ANPAR; “Buone pratiche di corretta gestione dei rifiuti e rilancio dell’economia nelle realtà multi-sito” da parte di ENI e società ambiente sc; “La disciplina dei riporti nelle bonifiche ambientali: matrice naturale o rifiuto?”, quest’ultimo tema affrontato da ITALFERR.

Il convegno si rivolge a Comuni ed Enti gestori, agenzie, operatori di settore e ricercatori, associazioni e professionisti, cittadini, interessati a orientare le proprie azioni al rilancio economico del paese, coniugando crescita e sostenibilità ambientale.

Il programma è in allegato e pubblicato nel sito http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=7968

IMPORTANTE: La partecipazione al convegno presuppone la registrazione on line alla manifestazione Remtech (link http://www.remtechexpo.com/it/info/iscrizione-visitatori ).
Per i visitatori che effettuano la registrazione online, l’ingresso è gratuito. Le registrazioni online si chiuderanno Venerdì 16 settembre 2016 alle ore 13.00. In seguito, sarà possibile iscriversi direttamente presso la Fiera di Ferrara. Ma il biglietto di ingresso sarà di Euro 15,00.

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COMUNE DI FERRARA


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di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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