15 Febbraio 2015

NOTA A MARGINE Informazione e violenza alle donne, un rapporto a ‘Doppio taglio’

Monica Forti

Tempo di lettura: 3 minuti

E’ con alcune riflessioni su pagine e titoli di giornali usciti all’indomani dell’omicidio dell’attrice Marie Trintignant, colpita con 27 pugni letali dal compagno Bertrand Cantat, leader della rock band Noire Désir, che si apre lo spettacolo “Doppio Taglio” di Marina Senesi, attrice e autrice dell’affresco sul rapporto tra informazione e violenza sulle donne. Mai titolo di un monologo fu più azzeccato: alle ferite spesso letali, si aggiungono quelle provocate da notizie il cui linguaggio è irrispettoso delle vittime. Esiste un cliché, un pensiero comune, un modus operandi talmente radicato da non risparmiare nessuno e niente, neppure l’obiettività dei giornalisti. La faccenda, purtroppo, è culturale.

Solo analizzando nel dettaglio gli articoli, smontandoli un pezzo alla volta come ha fatto la ricercatrice Cristina Gamberi il cui lavoro ha ispirato la Senesi, emerge con chiarezza la “violenza” delle parole. Ci sono pezzi di cronaca più taglienti di un coltello, sprofondarli insieme con tutto il giornale in una bacinella d’acqua come ha fatto in scena la Senesi per trasformarli in cartapesta buona per le maschere, risulta persino un gesto generoso. Certi virgolettati, alcuni sommari sono come rifiuti tossici, avvelenano l’anima di chi resta, infangano la memoria e non aiutano un cambiamento culturale doveroso. L’omicidio Trintignant è un caso emblematico. Marie, è stato scritto, aveva una vita sentimentale intensa e tre figli con compagni diversi. E allora? Il giudizio è implicito: se l’è cercata. Sui piatti della bilancia mediatica ci sono una donna assassinata e un cantante rock di successo, politicamente impegnato, la cui carriera, dice la stampa, viene travolta da un imperdonabile errore. Un errore replicato 27 volte: una contraddizione in termini.

Doppio Taglio prosegue analizzando tra gli omicidi quello di Barbara Cicioni per il quale è stato condannato il marito Roberto Spaccino. Quest’ultimo durante il processo fu descritto come una persona stimata, un grande lavoratore al quale qualche volta scappava la mano, ma sua moglie in ospedale, dichiarò, non c’era mai finita. Come dire, botte ma non troppo, cose sopportabili per amor di famiglia.
Al momento della morte Barbara era incinta di otto mesi e il giudice, racconta la Senesi, dispose l’esame del Dna del feto perché il marito sospettava fosse frutto di un tradimento. Se così fosse stato, ma non era, si potevano creare le basi per una possibile attenuante all’assassinio. Attenuante? Il peggio poi sta in due passaggi scoraggianti: la notizia della morte di Barbara Cicioni tiene le prime pagine solo fino a quando il delitto sembra essere stato opera di una banda di stranieri. Fugati i dubbi di un’emergenza sociale, scivola nelle retrovie; infine il nome della vittima scompare per lasciar posto alle istanze dei genitori e a quelle dell’assassino a cui si impediva di incontrare i figli in carcere.

Esempi di scena, ma purtroppo realtà incarnate da parole e foto d’accompagnamento agli articoli, immagini dalle quali non compare mai un “lui” fatta eccezione per qualche particolare, un pugno, un braccio alzato, ma si vede sempre una “lei” massacrata, impaurita, arresa. Forse è arrivato il momento di cambiare registro, di capovolgere la situazione, di studiare il fenomeno della violenza sulle donne, di usare con consapevolezza i termini femminicidio (sociologico) e femmicidio (criminale). E’ il minimo. Ed è un po’ questo il messaggio di Doppio Taglio, andato in scena grazie a teatro Ferrara Off, UDI, Centro Donna Giustizia insieme all’Assessorato alle Pari Opportunità. Lo spettacolo, accreditato dall’Ordine del Giornalisti dell’Emilia-Romagna nell’ambito della formazione professionale obbligatoria, è stato seguito da un dibattito moderato dalla giornalista di Telestense Alexandra Boeru nel quale sono intervenute la ricercatrice Cristina Gamberi, Paola Castagnotto, presidentessa del Centro Donna Giustizia e Stefania Guglielmi di Udi Ferrara. L’incontro ha avuto il merito di aprire una riflessione sul ruolo e linguaggio dell’informazione rispetto a un fenomeno ben lontano dall’essere sconfitto anche nella nostra regione.

il dibattito dopo lo spettacolo Doppio Taglio (foto di Giorgia Mazzotti)
il dibattito dopo lo spettacolo Doppio Taglio (foto di Giorgia Mazzotti)
il dibattito dopo lo spettacolo Doppio Taglio (foto di Giorgia Mazzotti)
il dibattito dopo lo spettacolo Doppio Taglio (foto di Giorgia Mazzotti)
il dibattito dopo lo spettacolo Doppio Taglio (foto di Giorgia Mazzotti)
il dibattito dopo lo spettacolo Doppio Taglio (foto di Giorgia Mazzotti)

I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Monica Forti

Monica Forti

Ti potrebbe interessare:

  • Parole a capo
    Maria Laura Valente: “Io maledico l’anno il mese il giorno” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Donne: ne uccide e ne salva più la lingua

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013