Skip to main content

Da: Prefettura di Ferrara.

Il Prefetto Michele Campanaro ha presieduto questa sera, a palazzo don Giulio d’Este, in videoconferenza, una riunione dell’Unità di Crisi per fare il punto della situazione sull’emergenza sanitaria COVID-19 in provincia di Ferrara.
Hanno partecipato all’incontro oltre al Questore ed ai vertici delle Forze dell’Ordine territoriali, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, i Sindaci di Ferrara, Cento e Codigoro, sede dei tre distretti sanitari, il Presidente della Camera di Commercio, il Direttore Generale dell’ ASL di Ferrara, il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Sant’Anna di Ferrara, il Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici ed il responsabile per Ferrara dell’Agenzia regionale della Protezione civile,
Sotto il profilo strettamente sanitario, sono stati preliminarmente affrontati i temi relativi all’avvio dello screening anticorpale che la Regione Emilia-Romagna ha disposto sul personale della sanità pubblica e privata convenzionata, e su quello dei servizi socio-assistenziali dell’intero territorio regionale. Parallelamente proseguono i test per la ricerca della presenza del virus con tampone secondo il protocollo sanitario predisposto dalla Regione, implementati con ulteriori accertamenti rivolti prioritariamente al personale sanitario più esposto, ma in ulteriore estensione anche alle altre categorie più a rischio, tra cui le Forze dell’Ordine. Ciò sarà possibile anche grazie all’ulteriore supporto fornito, dall’inizio del mese, da un centro diagnostico di Padova, in grado di assicurare una ridotta tempistica dei processamenti dei tamponi.
Su indicazione del Prefetto, unanimemente condivisa, in un’ottica di massima trasparenza e chiarezza comunicativa, è stato delegato al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, Dr. Tiziano Carradori, il compito di curare quotidianamente, in analogia a quanto già avviene per i report su scala nazionale e regionale, uno spazio informativo che assicuri alla comunità del territorio ferrarese un focus aggiornato sull’andamento epidemiologico nella provincia.
Successivamente sono stati passati in rassegna i risultati dei controlli sul rispetto delle misure che, per fronteggiare l’epidemia, prevedono stringenti limitazioni al principio della mobilità delle persone, e sulle comunicazioni inviate in Prefettura dai titolari delle attività produttive e commerciali che operano in deroga al decreto “Chiudi Italia” del 22 marzo scorso, integrato con le ulteriori restrizioni previste dal decreto ministeriale del 25 successivo.
“Abbassare la guardia proprio ora sarebbe un atteggiamento da irresponsabili”, ha sottolineato il Prefetto – Dobbiamo continuare a profondere ogni sforzo perché il numero di contagi si mantenga il più possibile contenuto nel tempo, con valori che collocano ancora questa provincia tra le meno colpite dall’epidemia in tutto il nord Italia. Questo è possibile solo se cittadini e imprenditori continuano nel perseguire un comportamento di responsabilità e rispetto delle misure, correndo diversamente il rischio di vanificare in breve gli sforzi sinora fatti”.
In questo contesto, il Prefetto ha illustrato i dati che sintetizzano l’enorme lavoro sviluppato quotidianamente da Forze di Polizia e Polizie Locali, attraverso un capillare piano di controllo del territorio: ad oggi sono state controllate 16.328 persone e ne sono state sanzionate 893. Le attività commerciali controllate sono state 15.908 e sono state applicate 14 sanzioni amministrative con la chiusura delle attività sino a 30 giorni. E’, inoltre, stato ulteriormente rafforzato il dispositivo di controllo con l’utilizzo di droni in dotazione alle polizie locali, secondo una pianificazione dell’attività decisa in stretta collaborazione con le altre Forze dell’ordine territoriali.
Infine, sono 1078 le comunicazioni pervenute ad oggi in Prefettura dalle imprese che hanno dichiarato la prosecuzione di attività in base al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo scorso. Di queste 802 sono in fase di verifica da parte della Task Force di supporto nelle valutazioni, appositamente costituita dal Prefetto, organismo che si riunisce quotidianamente in videoconferenza, allo scopo di fornire un qualificato contributo specialistico, anche attraverso l’accesso ispettivo presso le aziende.

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it