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Da: Comune di Ferrara.

Comincia domani alle ore 14 la distribuzione gratuita delle 150mila mascherine acquistate dal Comune di Ferrara per i cittadini. Grazie al lavoro dei consiglieri comunali e degli assessori che dalla giornata di domenica sono incessantemente all’opera, le mascherine verranno distribuite all’interno di buste di carta con il logo del Comune di Ferrara, contenenti ognuna tre pezzi. La distribuzione proseguirà fino a venerdì 3 aprile compreso, salvo esaurimento scorte e sarà ripetuta nelle prossime settimane.

“E’ importante che per consentirci di raggiungere il maggior numero possibile di famiglie ogni nucleo familiare ritiri una sola busta, anche in virtù del fatto che nelle prossime settimane verranno organizzate nuove distribuzioni e che cercheremo di andare incontro a tutte le esigenze dei cittadini a partire da quelli più fragili, che in questo momento vanno protetti maggiormente – spiega il sindaco di Ferrara Alan Fabbri -. Abbiamo organizzato una modalità di distribuzione che dà ai cittadini diverse possibilità: di raggiungere a piedi il negozio più vicino o di recarsi in auto presso un checkpoint, o per chi non può muoversi per motivi di salute, di ricevere le mascherine direttamente a casa. Mi aspetto dai ferraresi una dimostrazione di generosità e che sia del tutto infondato il timore che molti cittadini ci hanno espresso relativamente alla possibilità che qualcuno approfitti della distribuzione gratuita per fare incetta di mascherine”.

Ecco dove è possibile ritirare le mascherine:

1) Punti vendita. Gli esercizi commerciali aperti, segnalati dalle Associazioni di categoria e tutte le farmacie del Comune di Ferrara,a partire da domani e nei prossimi giorni fino ad esaurimento scorte, verranno riforniti del materiale da distribuire. Per i cittadini sarà semplice individuare i negozi a cui rivolgersi perché gli stessi esporranno una locandina (in allegato) con le indicazioni del caso. Dalla mattina di mercoledì anche le edicole avvieranno la distribuzione, segnalandola attraverso l’affissione della medesima locandina.

2) Check point. Martedì pomeriggio, nei pressi dei principali centri commerciali della città, verranno attivati 4 check point per la distribuzione delle mascherine. Si tratta di punti di distribuzione fissi a cui se ne aggiungeranno altri che a rotazione toccheranno tutte le frazioni della città (il calendario verrà comunicato nella giornata di domani). I check point fissi saranno attivi tutti i pomeriggi, da martedì 31 marzo fino a venerdì 3 aprile, dalle ore 14 alle ore 18, posizionati all’esterno delle strutture commerciali e raggiungibili esclusivamente in auto. A gestire la distribuzione sarà l’Associazione Nazionale Carabinieri e i check point saranno ben identificabili grazie alla presenza dei mezzi dell’Associazione dell’Arma. In particolare i check point fissi saranno posizionati presso: IPERCOOP IL CASTELLO, ingresso Via Andrej Sacharov IPERCOOP LE MURA, ingresso Via Copparo IPERTOSANO, ingresso Via Diamantina INTERSPAR VIA POMPOSA, ingresso Via Pontegradella. I cittadini dovranno avvicinarsi al banchetto, abbassare il finestrino rimanendo all’interno del veicolo, quindi ricevere la busta con il materiale in piena sicurezza.

3) Spesa a domicilio. Chi già riceve la spesa a domicilio con un servizio gestito da volontari , senza la necessità di farne richiesta, a partire da mercoledì, troverà in aggiunta alle provviste anche la busta con le mascherine. Le associazioni non vanno considerate agenti di distribuzione di mascherine a domicilio e non verranno accettate richieste non realmente motivate da necessità riscontrabili.

4) Consegna a casa. Per chi è temporaneamente impossibilitato per motivi di salute o di età (anziani, malati ecc) a muoversi da casa, il Comune ha attivato il numero 366-8243080 attivo dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 16.00, utile anche per i sordomuti attraverso il servizio di messaggistica.

Ricordiamo che i checkpoint sono raggiungibili esclusivamente in auto per motivi di sicurezza e che, per evitare assembramenti, i cittadini non devono recarsi nei punti vendita esclusivamente per il ritiro della mascherina, ma considerare questa una opportunità in aggiunta alla normale attività di acquisto. E’ inoltre importante ricordare che mascherine distribuite non vanno considerate dispositivi di protezione individuale, ma si tratta di strumenti comunque utili nello svolgimento delle normali attività quotidiane, da utilizzare in aggiunta alle altre prescrizioni sanitarie (distanza interpersonale, igiene delle mani ecc) per evitare il propagarsi del contagio da Covid 19.

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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