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da: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Malagutti: la perizia mi ha sconvolto in quanto perito, psicoterapeuta e anche come persona

Ferrara. La dottoressa Marica Malagutti, psicoterapeuta e perito del Tribunale di Ferrara, ha inviato oggi un esposto all’Ordine dei Medici-chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma sullo psichiatra che ha redatto la perizia tecnica sulla giovane ballerina di Ferrara.

Nell’esposto la dottoressa scrive:

“Nelle conclusioni della Sua perizia, il dottor S. aveva avanzato delle proposte in totale contrasto con la volontà della minore, proposte che fortunatamente il tribunale ha rigettato con decreto del 19 dicembre 2015. Ad ulteriore dimostrazione delle errate conclusioni del Consulente Tecnico d’Ufficio, dopo che il giudice ha deciso di ascoltare la ragazza e di accettare la sua volontà di rimanere con la madre e di seguire le sue aspirazioni professionali, la ragazza oggi, come da ultimo decreto del Tribunale di Roma, ha “superato brillantemente l’anno scolastico” e si è “inserita nella scuola di danza”. Alla luce di tali evidenze positive, ritengo ora necessario inoltrare le mie riflessioni in merito alla CTU del dottor S.

Infatti, a seguito della lettura dell’ampia documentazione a me consegnata, in quanto Psicoterapeuta, Psicologa Forense ed Esperta di Diritti Umani intendo far presente all’Ordine dei Medici di Roma a cui il dott. S. appartiene che ho dovuto fare alcune considerazioni che mi hanno non solo sorpreso, ma anche sconvolto in quanto perito, psicoterapeuta e anche come persona.”

La vicenda, nata nell’ambito di una separazione conflittuale, era salita all’onore delle cronache locali e nazionali quando la ragazza rischiava di venir rinchiusa coattivamente in casa famiglia a seguito alla controversa perizia psichiatrica

La madre si era rivolta alla dottoressa Malagutti che già all’epoca aveva ritenuto molto grave il comportamento del perito, ma che aveva “reputato opportuno attendere in attesa degli sviluppi della vicenda”. Oggi, in occasione del decreto del Tribunale, la decisione di informare l’Ordine.

Secondo la dr.ssa Malagutti, un fatto è particolarmente sconvolgente nella relazione peritale: si legge a pagina 43:

“Nessuno dei tre attori della vicenda osservata è mai stato ricoverato in un servizio psichiatrico né abbiamo certificazioni ed esami che ci mostrino ed evidenzino uno stato di psicopatologia dell’uno o dell’altro. D’altro canto la situazione è fortemente patologica e si trascina da circa dodici anni, ci è quindi necessario definire cosa intendiamo per patologia al di fuori o meglio, oltre la nosografia psichiatrica”.

Il perito non riesce classificare [la ragazza] e sua madre, all’interno di una patologia e a questo punto occorrerebbe inventarne una ad hoc?”

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus esprime soddisfazione per la decisione della dottoressa di denunciare l’accaduto:

“Quando i giudici hanno dato ascolto alla voce della bambina, hanno potuto verificare come la valutazione del perito si scontrasse palesemente con la realtà dei fatti: e si sono ripresi il loro ruolo istituzionale di “Perito dei Periti”, ribaltando la sentenza iniziale.

Denunciamo da anni che tramite valutazioni – per loro stessa natura soggettive e opinabili – alcuni psichiatri, psicologi e assistenti sociali, indottrinati sul modello biologico della mente e incapaci di usare buon senso e umanità, possono indurre il Tribunale a prendere provvedimenti drastici e drammatici, allontanando i figli alla famiglia, collocandoli in comunità tutelari per minori, mettendoli poi sotto indagine, analisi e quant’altro.

Siamo lieti di apprendere che un numero crescente di voci autorevoli si stanno alzando per denunciare queste violazioni dei diritti dei bambini. Ci auguriamo che l’Ordine dei Medici di Roma sappia cogliere quest’occasione per riportare verità e giustizia in un ambito così delicato.”

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

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