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da: ufficio stampa Partito Democratico Ferrara

Nelle ultime settimane il dibattito sulle prospettive e sui problemi della sanità ferrarese ha visto una brusca accelerazione indotta anche dall’incertezza sulle linee e sugli obiettivi che la nuova giunta regionale intende dare alla pianificazione sanitaria regionale. La sanità ferrarese oggi appare in piena fase di transizione. Si è indubbiamente compiuto, negli ultimi anni, un grande sforzo per far rientrare la sanità ferrarese negli standard regionali. In particolare l’azione programmatoria della Regione e l’azione dei vertici della sanità Ferrarese negli ultimi anni si è concentrata su alcuni obiettivi prioritari, tra cui l’avvio, tra mille polemiche, dell’Ospedale di Cona, un maggiore coordinamento ed integrazione tra le due aziende della provincia, l’avvio sperimentale delle due case della salute di Copparo e Portomaggiore, la ristrutturazione funzionale dell’anello del vecchio S. Anna (La cosiddetta Cittadella della salute), il potenziamento della medicina del territorio ecc.. Obiettivi da realizzare sotto i vincoli sempre più stringenti della necessità di risanamento dei conti e della spending review. Questo sforzo tuttavia ha lasciato sul campo molti problemi irrisolti, molte criticità. Per non citare, ancora una volta, l’annoso problema dei tempi di attesa per le visite specialistiche, la crescente concorrenza ed attrazione delle realtà sanitarie del Veneto. Per non parlare poi del nodo tuttora irrisolto dell’ex San Camillo di Comacchio, cui le proposte di destinazione d’uso continuano a trovare resistenze nella popolazione comacchiese.

In questo quadro contribuiscono a generare allarmismo ed un diffuso senso di disagio tra gli operatori e tra la popolazione anche le preoccupazione sul ruolo e sul futuro della sanità ferrarese nel quadro delle aree vaste di Bologna o della Romagna. Per non parlare poi delle preoccupazioni del mondo universitario di una possibile marginalizzazione e depotenziamento della Scuola di medicina di Ferrara, rispetto al peso e l’importanza crescente dell’Università di Bologna.

E’ nota la volontà dell’Assessore regionale alla Sanità di procedere alla sostituzione dei vertici di tutte le aziende sanitarie regionali e la scelta dei nomi per le aziende ferraresi non sarà ininfluente rispetto alle prospettive ed alla collocazione della sanità ferrarese. La segreteria provinciale del Pd ritiene utile, in questa fase, riaprire un confronto nel partito e tra gli operatori del settore e gli Amministratori locali sulle prospettive della sanità ferrarese.

Il congresso del partito democratico provinciale

Nelle prossime settimane (mese di marzo) si terrà il Congresso del Partito Democratico di Ferrara ed a seguire, nel mese di aprile, il Congresso Regionale del Partito. Tra i punti qualificanti della discussione congressuale, il tema della sanità occuperà un posto centrale. A tal fine e per favorire e sviluppare un più ampio coinvolgimento dei cittadini e degli operatori del settore nella discussione, si ritiene utile ed opportuno attivare ed utilizzare uno strumento già previsto dallo Statuto del Partito come il FORUM TEMATICO di discussione e partecipazione.

FINALITA’ GENERALI DI UN FORUM TEMATICO SULLA SANITA’ FERRARESE, Con il Forum della sanità il PD intende attivare un luogo (fisico ma anche virtuale con proprio sito internet) di discussione e approfondimento e di studio, con caratteristiche di inter-professionalità (medici, infermieri, operatori servizi no core, sindacati Sindaci ed Amministratori pubblici), aperto al contributo ed alla partecipazione degli organismi dirigenti del partito, compresi i direttivi dei circoli, agli esperti, ai cittadini ed agli elettori interessati alle problematiche sanitarie.

Il Forum viene costituito dunque:

– per organizzare iniziative di dibattito e di confronto su tematiche generali di ambito sanitario: es. analisi scenari evolutivi, monitoraggio di indicatori regionali e provinciali su evoluzione dei bisogni e analisi della struttura dell’offerta sanitaria provinciale, dibattiti con forze politiche ecc.

– Organizzare e promuovere momenti di confronto con tavoli istituzionali (sindaci, consiglieri comunali, direzioni di aziende sanitarie, associazioni di categoria);

– Contribuire all’elaborazione di documenti e proposte da portare in discussione dentro il partito come contributo alle tesi congressuali.

La prima riunione del Forum è convocata per il giorno:

Venerdì 20 febbraio alle ore 17.00 presso il Circolo PD “A. Lambertini“ di

Via Bologna, 218:

 

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Riceviamo e pubblichiamo


Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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