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da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 4 dicembre 2014

CENTRO STORICO – Sabato 6 e domenica 7 dicembre nelle piazze Castello e Savonarola
Nel fine settimana torna la ‘Fiera di cose d’altri tempi e dell’artigianato artistico’
04-12-2014

Torna sabato 6 e domenica 7 dicembre un nuovo appuntamento con la ‘La Fiera di cose d’altri tempi e dell’artigianato artistico’, iniziativa a cadenza mensile per collezionisti e appassionati di oggetti d’epoca e manufatti. Gli espositori attenderanno ferraresi e turisti in piazza Castello e in piazza Savonarola.

PALAZZINA MARFISA – Inaugurazione sabato 6 dicembre alle 21. Inserita nel programma del ‘Kappa Festival’
Apre la mostra “Spiriti evanescenti. Dal Giappone a palazzina Marfisa d’Este”
04-12-2014

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Sarà inaugurata sabato 6 dicembre alle 21 nella palazzina Marfisa d’Este (corso Giovecca 170) la mostra dell’artista giapponese Yumi Karasumaru “Spiriti evanescenti. Dal Giappone a Marfisa d’Este”, inserita nel programma del Kappa Festival – Il Giappone a Ferrara curata da Maria Livia Brunelli con la collaborazione della direzione dei Musei d’Arte Antica e Storico Scientifici del Comune di Ferrara. La mostra proseguirà fino al 5 gennaio 2015.
L’artista presenta una nuova serie di dipinti che reinterpretano in chiave contemporanea la figura dell’affascinante e sanguinaria principessa estense, donna “bella quanto crudele” che, secondo la leggenda, attirava i suoi amanti per assassinarli buttandoli dentro in pozzi a rasoio. Si dice che il fantasma di Marfisa viva ancora tra le mura del palazzo, e che ogni tanto appaia per le strade della città su un cocchio trainato da cavalli bianchi con al seguito, come in un corteo, i numerosi amanti morti.

In onore di questa intrigante figura, Karasumaru metterà in scena una spettacolare performance notturna dal titolo “Korosu’-to kill (Io uccido)” dedicata a Marfisa d’Este e realizzata appositamente per l’evento, che evoca efferati crimini giapponesi uniti da un legame di sangue alla leggenda di Marfisa d’Este.

Accompagnano questi due “omaggi” a Marfisa una serie di ritratti contemporanei ispirati a famiglie giapponesi del passato che, inseriti nel contesto del palazzo insieme a quelli della famiglia d’Este, creano un connubio tra Oriente e Occidente, tra passato e presente, dalle atmosfere liriche ed estetizzanti.
La mostra rientra nella ricerca che Yumi Karasumaru porta avanti dagli inizi degli anni Novanta, sviluppando parallelamente immagine pittorica e performance, e perseguendo un’intensa indagine culturale che riguarda il rapporto tra presente e passato del suo paese d’origine, il Giappone. Si tratta di un discorso che parte dalle foto di famiglia, a volte scattate da lei stessa, oppure da ritratti di adolescenti o da documenti d’epoca. Il risultato è una forma ibrida, dove la memoria della pittura tradizionale giapponese coesiste con il clima pop, dove i colori vivaci e irreali creano un corto circuito in relazione ai titoli e alla drammaticità dei soggetti rappresentati.
Nei dipinti, come nelle performance, l’artista esplora la storia e lo spirito di un popolo sospeso tra tradizione ed avvenire; analizza la crisi di una società che ha subito la modernizzazione e l’occidentalizzazione dei costumi, che hanno determinato traumi profondi ed insostenibili lacerazioni, che si riflettono in un numero sorprendentemente elevato di suicidi ed assassinii. Come nelle opere pittoriche, le performance combinano il teatro giapponese con quello occidentale, la memoria della pittura tradizionale nipponica con la cultura pop. Kimono e trucco bianco fanno da sfondo alle proiezioni che animano le storie narrate durante la performance.
Il prossimo progetto dell’artista sarà una mostra personale itinerante, “Facing Histories in Hiroshima”, sul tema della guerra in occasione del 70° anniversario della bomba atomica (che dal Prefectural Art Museum- Kenmin Gallery si sposterà alla Kyoto City University of Arts Art Gallery; altre tappe sono previste da luglio 2015 in Italia e in Francia).
Yumi Karasumaru, nata ad Osaka, vive e lavora tra Bologna e Kawanishi, Giappone. Dall’inizio degli anni Novanta ha partecipato a rassegne internazionali di grande rilievo dall’Europa agli Stati Uniti e al Giappone.

6 dicembre 2014 -5 gennaio 2015
Palazzina Marfisa d’Este
Corso Giovecca, 170 – 44121, Ferrara
Tel. 0532/244949 – Fax 0532/203064
Orario: 9.30-13.00 / 15.00-18.00
Chiuso lunedì; giorni di chiusura: 25 e 26 dicembre, 1 gennaio
Ingresso: intero euro 4; ridotto euro 2 (gruppi 10 pax, oltre i 65 anni); gratuito fino ai 18 anni
Informazioni: Call Center Ferrara Mostre e Musei – Tel. 0532/244949 – Fax 0532/203064

LAVORO E POLITICHE PER I GIOVANI – Presentato in residenza municipale dai rappresentanti dei due enti
CNA e Comune di Ferrara lanciano un progetto per avvicinare i giovani alla piccola e media impresa
04-12-2014

[Un momento della conferenza stampa svoltasi giovedì 4 dicembre 2014 in residenza municipale: da destra Rita Vita Finzi, Diego Benatti, Caterina Ferri, Massimo Maisto, Alberto Minarelli, Corradino Merli, Matteo Fabbri]

E’ stato presentato questa mattina, giovedì 4 dicembre nella sala dell’Arengo in residenza municipale, il progetto promosso da CNA Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara e Informagiovani, volto ad avvicinare i giovani al mondo della piccola e media impresa.

All’incontro sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, l’assessora alle Attività produttive Caterina Ferri e per CNA Ferrara il presidente provinciale Alberto Minarelli, il direttore provinciale Corradino Merli, il presidente Giovani Imprenditori Matteo Fabbri, il responsabile Iniziativa Impresa Diego Benatti, insieme a Rita Vita Finzi dell’Agenzia Informagiovani (Comune di Ferrara).

Il progetto promosso da CNA Ferrara, in collaborazione con il Comune di Ferrara e Informagiovani, consiste nella somministrazione di un questionario che attraverso una serie di domante ha l’obiettivo di sondare le esigenze e le aspirazioni dei giovani per avvicinarli nel modo più efficace al mondo della piccola e media impresa, favorendone la conoscenza e l’inserimento professionale, anche con l’aiuto di imprenditori mentor disposti ad affiancarli. Nell’occasione i rappresentanti di Cna hanno anche presentato una serie di agevolazioni e opportunità concrete, mirate a sostenere l’autoimprenditorialità, e più in generale la cultura d’impresa, tra i giovani della nostra provincia.

LE SCHEDE (a cura di CNA Ferrara e Informagiovani del Comune di Ferrara)

IL PROGETTO GIOVANI DELLA CNA DI FERRARA

Avvicinare i giovani al mondo della piccola e media impresa, della quale diffondere i valori e la cultura a partire dalla scuola e dall’Università è l’obiettivo al quale CNA Ferrara lavora sempre più intensamente negli ultimi anni, attraverso iniziative ormai consolidate e a larga partecipazione, come i Concorsi Idea Impresa e Storie d’Impresa e, negli ultimi anni, il Concorso per Giovani stilisti “La Moda in Castello siamo anche noi”, affiancati a grandi appuntamenti come il Meeting dell’Innovazione e le Giornate di orientamento all’impresa, che raccolgono puntualmente centinaia di ragazzi, tra incontri e visite scolastiche all’interno di imprese eccellenti della nostra provincia.

All’inizio di quest’anno CNA ha lanciato, inoltre, la propria scuola degli imprenditori CNA Iniziativa Impresa, attorno alla quale ruoterà un complesso di attività di carattere formativo rivolte ai giovani, dirette da un gruppo di imprenditori qualificati nella funzione di mentor, che affiancheranno giovani eventualmente intenzionati ad avviare un’attività, o comunque a conoscere da vicino come funziona materialmente un’impresa.

La realtà sempre più preoccupante della disoccupazione giovanile, che si accompagna ai dati della continua diminuzione di neo imprese create da giovani nella nostra provincia (appena l’8,1% del totale di quelle attualmente iscritte all’Albo), fattore, questo, che costituisce un segnale allarmante di impoverimento del patrimonio economico e imprenditoriale del nostro territorio, ha motivato CNA ad intensificare ancor più il proprio impegno rivolto a favorire l’accesso delle giovani generazioni alla piccola e media impresa, innanzitutto con una operazione di carattere culturale indirizzata direttamente ai giovani, nei luoghi dove essi si ritrovano e organizzano (Informagiovani, scuole, università, centri per l’impiego, centri di formazione professionale, luoghi di attività sociale e culturale, ecc.).

Secondo CNA, comprendere meglio la realtà costituita dalla galassia multiforme di imprese di ogni settore, capaci di combinare tradizione e innovazione, efficienza e creatività, competenze, autonomia personale e passione verso il lavoro, è il primo punto da cui partire, nella convinzione che ciò possa rappresentare una esperienza utile ad arricchire il bagaglio di conoscenze, da mettere a frutto nel percorso di inserimento lavorativo e professionale di un giovane, magari attraverso il contributo di imprenditori qualificati nel ruolo di mentor.

Il sondaggio Cna – Informagiovani “L’Impresa, un’idea possibile”

Proprio in questi giorni, in collaborazione con Informagiovani e Comune di Ferrara, è partito un sondaggio online dal titolo “L’impresa, un’idea possibile”, rivolto a giovani entro i 30 anni, disoccupati, studenti o lavoratori, volto a coglierne gli orientamenti nei confronti del mondo della piccola e media impresa e, soprattutto, la eventuale disponibilità a conoscerlo più da vicino, magari con il contributo di imprenditori disponibili a ricoprire un ruolo di affiancamento e supporto (mentor). Inoltre, agli interessati verrà chiesta la propria eventuale propensione all’autoimprenditorialità e un giudizio sulle iniziative e agevolazioni ritenute più utili ed opportune a sostegno dei giovani che vogliano avviare una propria impresa.

Il sondaggio è, in questi giorni, diffuso in collaborazione con gli Informagiovani della provincia, i centri per l’impiego, la rete comunicativa dell’ateneo ferrarese, alcuni Istituti scolastici superiori, il centro di formazione ECIPAR, i social network, ecc. La compilazione può essere effettuata online, fino alla metà del mese di gennaio, tramite la home page della CNA di Ferrara www.cnafe.it oppure direttamente al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/197anWlrFPz7Np9PdrgcLJ1CZRgJh2WICgsW2v-xXeDw/viewform

Iniziative e agevolazioni CNA per favorire la creazione d’impresa tra i giovani

Il problema del lavoro e del futuro professionale dei giovani chiama in causa politiche che vanno ben oltre i confini della nostra provincia, investendo le stesse strategie di rilancio economico del Paese, indispensabili per creare nuova occupazione e nuove attività imprenditoriali.

Tuttavia, diverse sono, a parere di CNA, le iniziative che possono e debbono essere intraprese per offrire maggiori chances a giovani della nostra provincia disposti ad iniziare una propria attività imprenditoriale capace di operare e competere sul mercato, agendo sulle criticità e le problematiche che la rendono più fragile ed esposta ai rischi di mortalità, presenti nei primi anni.

CNA Ferrara, pur consapevole della limitatezza delle proprie risorse, ha deciso di dare vita ad un proprio Progetto Giovani articolato attraverso politiche, opportunità concrete e attività di servizio, da mettere a disposizione di giovani che intendano creare una propria attività, dando forma ad una propria idea o passione.

A questi giovani aspiranti imprenditori l’Associazione è disponibile a offrire un pacchetto di consulenze gratuite mirate a focalizzare il proprio progetto imprenditoriale, utili informazioni per l’accesso ai finanziamenti e alle agevolazioni disponibili, opportunità di credito e iniziative formative volte a rafforzare le competenze dei neo imprenditori nell’ambito della gestione manageriale dell’impresa. Infine, per il primo anno di attività, ad ogni giovane imprenditore sotto i 30 anni sarà riconosciuta la gratuità della quota associativa CNA e l’espletamento gratuito delle pratiche per inizio attività.

Una iniziativa concreta e, al tempo stesso, dal significato simbolico, che esprime la volontà dell’Associazione di contribuire in misura tangibile e forte ad un obiettivo che richiede un concorso più ampio delle diverse istituzioni e soggetti economici del territorio.

Il Progetto Giovani di CNA sarà presentato in tutti i suoi aspetti in una apposita iniziativa nei primi mesi del 2015, nel corso della quale saranno resi pubblici anche i risultati del sondaggio “L’Impresa, un’idea possibile”. In quella occasione CNA auspica che le principali istituzioni del territorio – Amministrazioni comunali, Camera di Commercio, Istituti di credito, e altri protagonisti della vita istituzionale ed economica – possano rafforzare l’impegno complessivo della comunità ferrarese a favore dei giovani presentando nuove idee, opportunità e agevolazioni.

Per informazioni e contatti: CNA Ferrara (via Caldirolo, 84), sig. Diego Benatti, tel. 0532/749221, e-mail: dbenatti@cnafe.it

ASSESSORATO LAVORI PUBBLICI – Previsti restauro e pulizia degli archi in cotto e delle colonne dell’ala ovest del Municipio
Presentata l’iniziativa “Adotta una colonna”, prima esperienza di uso dell’ArtBonus a Ferrara
04-12-2014

Si è svolta in mattinata nella residenza municipale la presentazione dell’iniziativa “Adotta una colonna” prima esperienza di utilizzo dell’ArtBonus a Ferrara. All’incontro con la stampa erano presenti il sindaco Tiziano Tagliani, gli assessori alla Cultura Massimo Maisto e ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi, la U.O. del servizio comunale Beni Monumentali Natascia Frasson, il segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara Mauro Giannattasio, il vice presidente della Fondazione Geometri Ferraresi Giuseppe Rando, il direttore di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban e l’amministratore delegato di Dinamica Media srl Raffaele Maragno.

LA SCHEDA (a cura dell’assessorato ai Lavori pubblici) – Da una proposta della Fondazione dei Geometri di Ferrara (che ha curato il progetto e che adotterà parte del colonnato) parte il primo esperimento di utilizzo dell’ArtBonus a Ferrara. “Adotta una Colonna” prevede il restauro e la pulizia degli otto archi in cotto e delle nove colonne dell’ala ovest di Palazzo Municipale e dei portali prospicienti via Garibaldi. Il progetto, sotto la supervisione del Servizio Beni Monumentali del Comune di Ferrara, ha anche già ottenuto il nulla osta da parte della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Il costo complessivo delle opere da finanziare, per cui si cercano sostenitori, ammonta a circa 15mila euro.
Ad oggi, grazie alla sinergia sviluppata con la Fondazione dei Geometri, AscomConfcommercio Ferrara e il gruppo di comunicazione Dinamica Media, già diversi operatori economici della città hanno aderito al progetto, permettendone, dal prossimo mese di gennaio, la partenza. Le imprese coinvolte nel progetto potranno inoltre beneficiare dell’ArtBonus, approvato lo scorso mese di maggio; con il nuovo Art Bonus sarà infatti detraibile il 65% delle donazioni che le singole persone e le imprese faranno in favore di beni monumentali pubblici, musei, siti archeologici, archivi, biblioteche, teatri e fondazioni lirico sinfoniche.

(“ArtBonus rappresenta un’autentica rivoluzione nell’ambito della cultura e del turismo e introduce strumenti concreti ed operativi per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico.” Dario Franceschini)

ArtBonus (misure urgenti per favorire il mecenatismo culturale) – DL 83 del 31 maggio 2014
Credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:
a) Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
b) Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici;
c) Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche
Il credito d’imposta è riconosciuto:
• alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;
• ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo (per le imprese è utilizzabile in
compensazione).

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 5 dicembre alle 17 nella sala Agnelli
Viaggio nelle valli comacchiesi attraverso le foto di Oreste Biancolli
04-12-2014

Venerdì 5 dicembre alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17), per il ciclo ‘In evidenza’, si svolgerà la presentazione del libro “C60 Comacchio: un viaggio attraverso le foto di Oreste Biancolli tra valli e pesca dell’anguilla negli anni Sessanta” (Al.Ce. Editore, Ferrara 2014), a cura di Erika Scarpante. Previsti contributi di Luciano Boccaccini, Mario Cesarano e Rita Montanari. L’iniziativa è promossa in collaborazione con EVART Associazione per L’Arte, la Cultura e la Promozione del Territorio.
LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Un viaggio attraverso le fotografie in bianco e nero di Oreste Biancolli, introdotte da Luciano Boccaccini, arricchite dalle poesie di Rita Montanari e con contributo di Mario Cesarano, in quella che era una vera e propria ricchezza ed eccellenza di Comacchio: la pesca delle anguille. Una navigazione attraverso l’acqua e i canali. Una passeggiata tra le valli, i ponti e la Manifattura dei Marinati. Uno sguardo al ciclo di pesca, raccolta e lavorazione delle anguille e ai protagonisti di questa secolare tradizione e cultura comacchiese.
Nello stabilimento le anguille erano selezionate, tagliate, infilate in grandi spiedi di ferro e cotte in camini con fuoco di legna. Un esempio singolare d’integrazione tra ambiente naturale e attività umana. Una testimonianza di vita vissuta e memoria da ricordare.

MUSEO STORIA NATURALE – Laboratorio per bambini sabato 6 e domenica 7 dicembre alle 15.30 in via De Pisis
Alla scoperta delle “Terre silenziose” per i piccoli Apprendisti Scienziati
04-12-2014

Una nuova avventura attende i ragazzi dagli 8 ai 12 anni che sabato 6 e domenica 7 dicembre alle 15.30 prenderanno parte al laboratorio per ‘Apprendisti scienziati’ organizzato dal Museo civico di Storia naturale (via De Pisis 24) sul tema “Terre silenziose: curiosiamo dentro le borre”.

All’interno del museo i giovani partecipanti potranno visitare la mostra ‘Terre sileziose’ e avere così l’occasione, indossando i guanti per indagare fra ossicini e peletti, per andare alla scoperta delle ‘borre’ di barbagianni.

Per partecipare è necessaria la prenotazione da effettuare contattando la sezione didattica del Museo di Storia naturale: tel. 0532 203381 – 206297, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 o all’indirizzo dido.storianaturale@gmail.com (info su www.comune.fe.it/storianaturale) (partecipazione al costo di 4 euro a persona).

CITTA’ SOLIDALE E SICURA – Sabato 6 e 13 dicembre alle 10 incontri di info – formazione nell’ambito del progetto “Area Stazione… e oltre”
Le reti sociali e la partecipazione per la cura dei beni comuni
04-12-2014

Prenderà il via nei prossimi giorni una serie di incontri di informazione e formazione rivolti principalmente ai cittadini nell’ambito del progetto “Area stazione… e oltre”. Sabato 6 dicembre alle 10, nella Casa della Protezione Civile (Piazzale Castellina) e sabato 13 dicembre alle 10, nella sede della Biblioteca Bassani (via Grosoli, 42), si terrà l’iniziativa dal titolo “Le reti sociali e la partecipazione per la cura dei beni comuni” con Federico Bastiani e Luigi Nardacchione , tra i fondatori della prima social street in Italia, Via Fondazza a Bologna, Alida Nepa e Nicola Grandi, referenti della social street di via Pitteri a Ferrara e le operatrici dell’Urban Center del Comune di Ferrara, “Presentazione del Percorso Partecipativo: Insieme per la cura del territorio”

L’evento mira a presentare il “fenomeno social street” come “buona pratica” per “socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale” e come essa possa quindi diventare strumento di vivibilità e sicurezza urbana.
L’iniziativa, che fa parte del ciclo di formazioni “La città si-cura: Idee e strumenti per la vivibilità urbana”, è inserita nel progetto “Area stazione… e oltre”, gode del finanziamento della Regione Emilia Romagna e prevede il coinvolgimento dei residenti, dei comitati e delle associazioni delle zone GAD, Barco e Foro Boario. Sono previsti nei prossimi mesi altri incontri sui temi della sicurezza urbana.

MUSEI CIVICI ARTE ANTICA – La prima iniziativa sabato 6 dicembre alle 17.30 in via Garibaldi
“Giallo noir e perturbante” esercizi di fotografia narrativa in un volume e due mostre
04-12-2014

Nel giugno scorso quattordici fotografi, uno sceneggiatore, alcuni noti artisti italiani si sono chiusi in un albergo di montagna ancora deserto per dar vita ad un laboratorio di fotografia creativa e narrativa diretto da Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi. Sono nati quaranta racconti fotografici illustrati nel volume “Giallo, noir e perturbante – esercizi di fotografia narrativa liberamente ispirati a Shining di Kubrick e non solo” e due mostre fotografiche che raccontano il fascino sottile dell’inquietante: la prima sarà inaugurata sabato 6 dicembre alle 17.30 nello spazio PandiParete (via Garibaldi 181) e sarà visitabile fino al 14 febbraio; la seconda (aperta fino al 15 febbraio 2015 a Casa dell’Ariosto in via Ariosto 67) sarà inaugurata sabato 13 dicembre alle 17.30. L’iniziativa è promossa da Fotoclub Ferrara in collaborazione con Comune di Ferrara, Centro Etnografico Ferrarese, Musei Civici di Arte Antica.

(In allegato testi degli organizzatori)

CENTRO DOCUMENTAZIONE DONNA – Sabato 6 dicembre alle 17, nella sede DI via Terranuova 12/b a Ferrara
Barbara Pizzo parlerà dell’amore felice di “Lalla Romano e Antonio Ria”
04-12-2014

Sabato 6 dicembre 2014 alle 17, nella sede della Biblioteca del Centro Documentazione Donna
via Terranuova 12/b a Ferrara, Barbara Pizzo parlerà di “Lalla Romano e Antonio Ria: un amore felice”. In occasione della rappresentazione al Teatro Comunale Abbado di “Nuda proprietà” con Lella Costa, testo di Lidia Ravera dal suo romanzo Piangi pure, il Centro Documentazione Donna propone tre incontri in cui discutere di quello che secondo le organizzatrici è l’ultimo dei tabù rimasti nella nostra società: il rapporto amoroso tra una donna più anziana e un uomo più giovane. Di questo tratta infatti il testo di Lidia Ravera e gli incontri al CDD vogliono portare tre esempi di come sono stati vissuti o rappresentati questi rapporti.

Il primo incontro, a cura di Barbara Pizzo, tratterà di un esempio di felice convivenza tra l’ormai anziana Lalla Romano e Antonio Ria, uomo più giovane che ha trovato nella scrittrice l’amore e le si è dedicato con dedizione sia durante la vita che curandone la memoria dopo la sua morte. Del loro rapporto Lalla Romano ha lasciato testimonianza in diversi scritti: Le lune di Hvar; L’eterno presente. Conversazioni con Antonio Ria; In vacanza con il buon samaritano.

L’esposizione di Barbara Pizzo sarà intervallata da letture a cui collaborerà Leonardo Fiorentini.

Barbara Pizzo, ferrarese, ha lavorato per il Mart di Rovereto, per il Teatro Kismet di Bari e per Scarlattine Teatro di Campsirago paese delle colline brianzole di antica tradizione teatrale.
Leonardo Fiorentini, docente di greco antico all’Università di Ferrara, ha fatto parte con Barbara pizzo e altri giovani attori della compagnia I Motimmoti. Ora si è sposato con Barbara e hanno un figlio di pochi mesi.

I prossimi incontri del ciclo “Le donne e i vecchi tabù” si terranno venerdì 12 dicembre alle ore 20.30: Rovesciare uno stereotipo. Rivedere un classico della misoginia: Il laureato e sabato 13 dicembre alle ore 17: Una grande donna e un piccolo uomo: Marianne Werefkin e Alexej Jawlensy.

(Comunicato del Centro Documentazione Donna)

PREMIO CITTA’ DI FERRARA – Cerimonia di consegna dell’Ippogrifo giovedì 4 dicembre (alle 11) in sala dell’Arengo con sindaco Tagliani e assessore alla Cultura Maisto
Riconoscimento a Ellade Bandini e Ares Tavolazzi per la loro prestigiosa carriera di musicisti ‘ambasciatori’ di Ferrara
04-12-2014

Giovedì mattina, 4 dicembre nella sala dell’Arengo in residenza municipale, il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, affiancato dal vice sindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, ha consegnato ufficialmente a nome della Giunta comunale l’Ippogrifo del ‘Premio Città di Ferrara’ ai musicisti ferraresi Ellade Bandini e Ares Tavolazzi.

Il prestigioso riconoscimento è riservato annualmente ai cittadini ferraresi e a coloro che si sono particolarmente distinti nel mondo per motivi professionali, sociali, umanitari, dando lustro alla nostra città.

Ellade Bandini (Ferrara 17/7/1946) e Ares Tavolazzi (Ferrara 12/7/1948) – come riportato dalle motivazioni del premio – sono affermati musicisti in campo nazionale e internazionale che nella loro lunga e prestigiosa carriera vantano numerose collaborazioni con importanti artisti e gruppi musicali italiani e stranieri, tutt’ora in essere. Attraverso il loro impegno artistico e professionale e calcando i palcoscenici musicali interpretando generi quali Fusion, Jazz, Rock progressivo, Beat e Pop, contribuiscono a diffondere il valore artistico culturale della città di Ferrara. Profondendo entrambi il proprio impegno anche attraverso la partecipazione a seminari in tutta Italia e nell’insegnamento, consolidano altresì il prestigio culturale della loro città natale.

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COMUNE DI FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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