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da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 15 gennaio

PARI OPPORTUNITA’ – Sabato 17 gennaio primo incontro organizzato da Fidapa
Gli studenti del Carducci si confrontano sul progetto “Il corpo della donna nella pubblicità”
15-01-2015

Prenderà il via sabato 17 gennaio al liceo statale Giosué Carducci – alla presenza del teologo, biblista e docente universitario Piero Stefani che affronterà il tema “Vestirsi, svestirsi agli occhi di altre culture” – la seconda edizione del progetto “Il corpo della donna nella pubblicità” promosso da F.I.D.A.P.A BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) Sezione di Ferrara.

Il ciclo di conferenze-laboratori, che si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara, è riservato agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria della città: Liceo Statale Carducci, Istituto Tecnico Industriale Carpeggiani-Copernico, Liceo Artistico Dosso Dossi, Istituto Tecnico per Geometri G.B.Aleotti.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – “Il corpo della donna nella pubblicità” seconda annualità

F.I.D.A.P.A BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) Sezione di Ferrara, promuove, per il secondo anno consecutivo, il progetto “Il corpo della donna nella pubblicità”, ciclo di conferenze-laboratori riservato agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria della città: Liceo Statale Carducci, Istituto Tecnico Industriale Carpeggiani-Copernico, Liceo Artistico Dosso Dossi, Istituto Tecnico per Geometri G.B.Aleotti. Il progetto focalizza l’attenzione, in modo interdisciplinare, su aspetti specifici dei messaggi pubblicitari che, sempre con maggiore insistenza, utilizzano il corpo femminile per la promozione dei prodotti da sottoporre al mercato. Le conversazioni hanno lo scopo di condurre i giovani studenti alla lettura critica delle immagini pubblicitarie, aiutandoli a cogliere i messaggi espliciti e sottesi che esse promuovono, a riconoscere le forme di comunicazione rivolte ad influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui, a riflettere sui modelli culturali che essi trasmettono e all’interiorizzazione dei valori ai quali tendono.
In programma gli interventi dei relatori, che affronteranno il tema sotto vari aspetti: per la comunicazione Dalia Bighinati (Giornalista, autrice televisiva Telestense e TeleFerraraLive) con “Cosa significa quello che vediamo? Effetto specchio nella comunicazione”, per l’ambito sociologico Elena Buccoliero (Sociologa – Ufficio Diritti dei Minori del Comune di Ferrara -Giudice Onorario del Tribunale per i Minori di Bologna) col titolo ” Tutta un’esibizione di sorrisi. Le età della donna attraverso le immagini”, per l’aspetto legislativo Maria Silvia Giorgi (Magistrato) tratterà su “Pubblicità e legalità”, per l’ambito psico-educativo Deanna Marescotti (Psicologa, counsoller) “Identità di genere e pubblicità” e, per l’aspetto etico, Piero Stefani (Teologo, Biblista, Docente universitario) che aprirà il ciclo, sabato 17 gennaio al Liceo Statale Carducci, con “Vestirsi, svestirsi agli occhi di altre culture”.
Referente del progetto per FIDAPA BPW ITALY Sezione di Ferrara Emanuela Sgroi, responsabile della Commissione Legislazione, che si avvale della collaborazione di Beatrice Morsiani.
Il Progetto ha il patrocinio del Comune di Ferrara.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 16 gennaio alle 17 alla sala Agnelli
Un incontro per scoprire cos’è, come funziona e a cosa serve l’ebook
15-01-2015

“L’ebook, questo sconosciuto! Cos’è, come funziona e a cosa serve” è il tema dell’incontro in calendario venerdì 16 gennaio alle 17 alla sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17) per il ciclo ‘Primo piano’. L’iniziativa è a cura di cura di Fausto Natali (responsabile Attività Culturali e Comunicazione del Servizio Biblioteche e Archivi) e Cristina Fiorentini (responsabile Rete Civica di Ferrara).
LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Il mondo della lettura si avvia a conoscere una rivoluzione che alcuni ritengono per ampiezza e importanza paragonabile all’invenzione della stampa. Una rivoluzione al cui interno non è affatto facile orientarsi. L’iniziativa è pensata per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al libro elettronico e lo vedono come qualcosa di freddo, asettico e difficile da usare. Il fulcro dell’incontro, dopo una breve descrizione dell’attuale situazione editoriale e delle possibili evoluzioni, sarà costituito da una dettagliata illustrazione del funzionamento di questo nuovo e “misterioso” dispositivo che sembra destinato a cambiare le abitudini dei lettori e il mercato librario. Si cercherà, quindi, di rispondere alle domande e ai dubbi che immancabilmente una nuova tecnologia suscita: perché acquistare un lettore ebook? Quale modello scegliere? Come funziona? Quale formato utilizzare? Come scaricare i libri dalla rete? L’ebook può frenare il calo dei lettori? Il digitale rivoluzionerà il modo di fruire della lettura così come ha già fatto con la musica? Meglio il lato romantico del cartaceo o il fascino della tecnologia?
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

INCONTRO SULL’ECONOMIA – Giovedì 15 gennaio alle 21, nella Sala Estense di piazza Municipio a Ferrara
Per una ‘Moneta Positiva’ dei cittadini e senza debito
15-01-2015

Giovedì 15 gennaio alle 21, nella Sala Estense di piazza Municipio a Ferrara, avrà luogo un incontro pubblico dal titolo “Moneta Positiva dei cittadini Senza Debito”. L’ingresso è libero.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)

Sono tre anni che a Ferrara un gruppo di cittadini ferraresi e bolognesi si incontra perché ha iniziato un percorso di consapevolezza su un tema che si considera prioritario nell’ambito della vita di una comunità e di una nazione: la moneta.

Con questo incontro, patrocinato dal Comune, si vuole tentare una condivisione di idee anche esponendo ciò che fino ad oggi abbiamo capito ma soprattutto per raccontare e raccontarci che cosa dal 16 gennaio si vuole portare avanti su questi temi.

Stiamo infatti lavorando assieme ad amici sparsi sul territorio italiano per portare in Italia un’iniziativa che coinvolge già 18 organizzazioni di altrettanti paesi del mondo: International Movement for Monetary Reform. Adesso abbiamo bisogno di condividere con il pubblico allargato e trovare altre persone che ci sostengano.

Nel corso della serata racconteremo i punti fondamentali dell’iniziativa e quali obiettivi ci si propone in particolare come cittadini ferraresi e bolognesi.

(Comunicato a cura del Gruppo cittadini Economia Ferrara Bologna e Comitato promozione Moneta Positiva

MUSEO RISORGIMENTO E RESISTENZA – Inaugurazione sabato 17 gennaio alle 11. Visitabile fino all’8 febbraio
La mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione” apre le iniziative del Giorno della Memoria
15-01-2015

Sarà l’apertura della mostra storico documentaria “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi” ad inaugurare sabato 17 gennaio alle 11 nella sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza (via Ercole I° d’Este 19) il calendario ferrarese delle celebrazioni del 27 gennaio – Giorno della Memoria. Promosso dal Comitato provinciale 27 gennaio in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti, il percorso darà vita per oltre un mese a diversi momenti celebrativi in vari spazi della città e del territorio provinciale (vedi l’intero programma in allegato a fondo pagina).

(Comunicato a cura del Museo del Risorgimento e della Resistenza)

Mostra storico documentaria “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi”

Curata da Antonella Guarnieri con la collaborazione di Gianpaolo Ferrari – figlio di William, che da anni raccoglie il materiale relativo alle vicende belliche e alla deportazione vissute dal padre – la mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi” è realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Ferrara, la Federazione ferrarese dell’Istituto del Nastro Azzurro e con l’ANPI provinciale ferrarese. All’inaugurazione, con la curatrice sarà presente anche William, che da pochi giorni ha compiuto 92 anni.

La mostra racconta le vicende di uno dei tanti giovani ferraresi che, militari durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre, abbandonati senza nessun tipo di direttive dallo Stato Maggiore, finirono per essere fatti prigionieri dai tedeschi che li condussero in Germania, dove non vennero riconosciuti “Prigionieri di Guerra” e, quindi, non si videro applicate le tutele previste dalla Convenzione di Ginevra e dove furono costretti a lavorare per la nazione tedesca in condizioni quasi sempre disumane.

La documentazione conservata da William permette di ripercorrere l’intero viaggio della sua deportazione sin da quando, rinchiuso nel carro bestiame che lo portava verso nord, egli riuscì a gettare all’esterno, come facevano in tanti, qualche biglietto, nel quale cercava di far giungere ai suoi genitori informazioni di ciò che gli stava accadendo. Quei biglietti, a riprova della solidarietà che in quei tempi stava diventando sempre più forte, vennero raccolti e tutti fatti recapitare alla famiglia. La mostra, insieme a quei biglietti, permette di leggere le lettere, tante, che raccontano la storia di un giovane di 20 anni che si trovò a lottare contro la fame, la prevaricazione, la fatica, la paura della morte, compagna quotidiana di quella terribile esperienza e che nel contatto con la famiglia cercò quel calore e quella umanità che nel campo dovevano, come era previsto dagli aguzzini, venire distrutte.
E’ la storia di un giovane come tanti, di un ferrarese e di un italiano che, dopo un’infanzia e una prima giovinezza serene, è costretto a vivere quei tempi nell’interezza della loro drammaticità.
Nella stessa occasione verrà presentato dal Colonnello Claudio Baldini, Presidente della Federazione ferrarese dell’Istituto del Nastro Azzurro che lo ha stampato, il lavoro di Gian Paolo Bertelli “Gli internati militari italiani (IMI) della Provincia di Ferrara deceduti in prigionia”.
La pubblicazione, in base ai dati forniti dal Ministero della difesa, riporta il numero degli internati militari di questo territorio morti in Germania durante la detenzione e, soprattutto, vuol ricordare ed onorare i nomi dei tanti ferraresi che non tornarono da quei luoghi di dolore e di morte. La presentazione si avvarrà di diapositive che mostreranno anche i volti di alcuni degli I.M.I. ferraresi che pagarono con la vita la loro ferma decisione di dire “NO” al fascismo ed al nazismo.

La mostra sarà visitabile fino all’8 febbraio, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Info: biglietteria@comune.fe.it Tel e fax 0532-244922

RICONOSCIMENTO – Consegnata questa mattina in Municipio dall’assessora Caterina Ferri
Targa dell’Amministrazione alla cantante e attrice Marcela Ocampo, testimonial di Ferrara all’estero
15-01-2015

Per “avere spontaneamente contribuito attraverso il suo lavoro di artista a promuovere l’immagine di Ferrara e del suo territorio a livello internazionale”. E’ questa la motivazione alla base del riconoscimento assegnato questa mattina nella residenza municipale a Marcela Ocampo, cantante e attrice di origini colombiane, dall’assessora comunale Caterina Ferri a nome dell’Amministrazione comunale. “La consegna di questa targa – ha affermato l’assessora – vuole essere il nostro segno di gratitudine per questa artista, personaggio emergente della musica e della televisione molto seguita dal pubblico del suo Paese e dell’intero Sud America, per il sostegno che ha dato e potrà dare alla promozione turistica della nostra città e alla sua conoscenza anche all’estero”.

“In particolare, a seguito della sua partecipazione all’evento di Capodanno in piazza Castello, – ha poi ricordato – Marcela Ocampo ha invitato chiunque a collegarsi tramite streaming al sito indicato sui suoi social network, invito che è stato accolto e seguito da numerosissime persone in Sud America e in altre parti del mondo facendo cosi scoprire Ferrara e le sue bellezze in campo internazionale. Durante la visita alla città e in particolare al Castello Estense, Marcela Ocampo ha inoltre realizzato video in lingua spagnola, evidenziando le bellezze della città, le tradizioni, richiamando il proprio pubblico ad inserire Ferrara fra le mete di viaggio. Inoltre, con l’ausilio di fotografi professionisti ha fotografato i luoghi più caratteristici per poterli poi pubblicare sui suoi social network e nei suoi cd”.

“Ferrara è una città bellissima che mi ha accolto da subito con simpatia e calore – ha affermato Marcela Ocampo -. Porterò sempre con me il bellissimo ricordo del pubblico della notte di Capodanno in piazza e ancora i bei momenti all’interno del Castello durante il gran gala dove mi sono esibita a fianco di bravissimi cantanti. In questa città torno sempre volentieri e sono felice di farla conoscere anche agli amici e fan che mi seguono nel mio Paese. Per questo, ma anche per ringraziare tutti di tanta disponibilità, stiamo lavorando sulla possibilità di girare a Ferrara uno dei miei prossimi video musicali, magari legato a una canzone in lingua italiana”.

All’incontro in Municipio oltre all’assessora Caterina Ferri e all’artista Marcela Ocampo era presente anche il manager ferrarese dell’artisti Gaetano Federici.

SCHEDA BIOGRAFICA – Marcela Ocampo è una cantante attrice che ha iniziato la sua carriera all’età di 7 anni cantando al colosseo delle feste di Palmira Colombia insieme alla madre “anche essa cantante” Claudia Rojas invitate dal sindaco Martin Alonso Alvarado per la solidarietà con la Colombia e la festa internazionale del bambini.

Grazie al consiglio di una persona importante nel settore dello spettacolo in Colombia Marcela comincia a studiare con maestri di musica e recitazione,e frequenta il conservatorio Antonio Maria Valencia studiando tecnica vocale.
Successivamente entra negli studi televisivi nazionali in qualità di presentatrice grazie ad un’amica che le fa partecipare ai casting,facendola notare dal presentatore Alex Perez.
Con una band parte per un tour in Venezuela,e al suo rientro in Colombia comincia a lavorare in teatro,e inoltre partecipa nel cast alle riprese della telenovela “amore in custodia”.
Nel 2010 collabora con il DJ groove Colombia per la realizzazione di un singolo intitolato “bajo la luna”.
Partecipa a numerosi concorsi anche internazionali con artisti famosi in Colombia come Rodrigo Rodriguez in arte RODRIGO che la vuole a rappresentare la Colombia al festival del mondo latino in Svizzera.
Successivamente arriva in Europa dove ha realizzato numerose presentazioni artistiche in Svizzera,Olanda,Belgio,Francia e infine in Italia dove tra il 2012 e 2013 ha fatto apparizioni in tv locali e nazionali come canale Italia,telesanterno,Fiesta Latina e altre, presentando un singolo intitolato Amiga realizzato per la hit latin da una collaborazione tra la madre Claudia Rojas e Bruno d’Andrea famoso per la canzone di successo degli anni 80 della serie televisiva” mork e mindy” con l’attore Robin Williams dal titolo “nano nano”.
Da queste ospitate televisive,ha conosciuto il suo attuale manager il ferrarese Gaetano Federici che la rappresenta a livello mondiale.
Con l’uscita del nuovo singolo Toquen Tambores, realizzato interamente in Colombia e prodotto da Edoardo Serrano, Claudia Rojas e edito per la BIT records di Mauro Vai, Marcela Ocampo effettua numerosi concerti in giro per la sua nazione oltre ad altre nazioni Sud americane.
A seguito del grandissimo successo del brano Toquen Tambores, con un collegamento internazionale via skype dall’Italia, l’artista viene intervistata all’interno di una trasmissione di una emittente televisiva privata e da alcune emittenti radiofoniche italiane aventi trasmissioni latino americane.
Il brano viene inserito in oltre 100 famose compilations del genere , distribuite a livello mondiale.
Partecipa con la sua band all’evento più importante in Colombia come “festival de la marimba 2014″a Palmira ,e viene invitata a cantare come artista internazionale alla finale Miss Mondo Colombia 2014 a Calì,oltre ad inviti a trasmissioni televisive e emittenti radiofoniche private e nazionali Colombiane: nel frattempo continua il suo tour in giro per la Colombia e per altre nazioni del sud america.
A ottobre 2014 tramite il suo manager al Calì exposhow in Colombia Marcela Ocampo diventa testimonial ufficiale Colombiana per la nota azienda di abbigliamento emiliana che veste la maggior parte di artiste della musica e televisione nazionale italiana EAN13.
A dicembre arriva in Italia e riceve un riconoscimento dalla casa discografica BIT record per le oltre 100 compilations di successo nel settore musicale latino americano in distribuzione nel mondo per il suo singolo “toquen tambores”,e pochi giorni dopo a Montecatini terme riceve il premio “emotional festival award”per artisti anche internazionali sempre per il medesimo brano.
Partecipa come ospite internazionale ad un evento di beneficenza a Tortona per la raccolta fondi per gli alluvionati,ed è invitata a numerosi eventi in giro per nord Italia.
Viene invitata dal direttore artistico dell’evento capodanno a Ferrara come unica ospite internazionale latina ,dove sul palco fa ballare l’immensa folla con il suo Toquen tambores,e successivamente viene invitata al teatro comunale.
Prossimamente Marcela Ocampo sarà impegnata esclusivamente in studio di regitrazione tra Italia,Svizzera,Cuba e Colombia per la preparazione del suo album,dove non si esclude una collaborazione in un brano con un’artista Italiano,e parteciperà solo a qualche evento di rilievo o di beneficenza,oltre ad apparizioni televisive nazionali e interviste radiofoniche.

Faceboook: marcelaocampomusic

Nelle foto scattate oggi in Municipio durante la cerimonia di consegna della targa: l’assessora alle Relazioni Internazionali Caterina Ferri, l’artista Marcela Ocampo e il manager ferrarese della cantante Gaetano Federici.

PALAZZINA MARFISA – Sabato 17 e domenica 18 gennaio alle 16 per bambini dai 6 ai 14 anni
Nuovi appuntamenti al museo con i laboratori di “Giocando si impara”
15-01-2015

Tornano nel fine settimana gli appuntamenti di “Giocando si impara”, laboratori riservati ai bambini dai 6 ai 14 anni accompagnati da un adulto proposti dai Musei civici di Arte Antica in collaborazione con l’Associazione Culturale Arte.Na. Previsti nei prossimi mesi due cicli di incontri.

Nel primo ciclo alla palazzina di Marfisa d’Este (corso Giovecca 170) dal titolo “Come ceramisti”, attraverso i diversi incontri verrà proposto un viaggio nel mondo della ceramica. Si partirà sabato 17 e domenica 18 gennaio alle 16 con “Antichi ceramisti”, laboratorio ispirato al Neolitico quando fa la comparsa la ceramica impressa e a linee incise. Successivamente si passerà all’antichità classica (“Figure rosse o figure nere?”, 14-15 marzo) e al Rinascimento (“Decorare con lo sgraffio”, 11-12 aprile) seguendo l’evoluzione delle tecniche che hanno portato alla creazione di tanti capolavori.

Il secondo ciclo – “L’arte riserva tante sorprese!” – si terrà presso palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5) , cogliendo l’opportunità di una visita alla mostra ‘Aspettando Schifanoia’, le cui opere esposte, insieme a quelle del Museo Riminaldi, saranno il filo rosso dei percorsi “Che ritratto!” (31 gennaio), “Art Safari” (28 febbraio), “Vicino vicino lontano lontano” (28 marzo).

I laboratori prevedono un numero limitato di partecipanti, hanno la durata di circa un’ora e mezzo con un costo di 8,00 € per un bambino e un adulto.
È richiesta la prenotazione al numero 328 4909350 oppure scrivendo una e-mail all’indirizzo: alessandra@associazioneartena.it

CENTRO DOCUMENTAZIONE DONNA – Sabato 17 gennaio alle 17 in via Terranuova
Doppio appuntamento alla biblioteca del Centro Documentazione Donna
15-01-2015

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Sabato 17 gennaio alle ore 17 doppio appuntamento nella biblioteca del Centro Documentazione donna: Gabriella Rossetti presenta la tesi di Licia Maestri L’orologio e la coscienza: una lettura filosofica di Mrs Dalloway e Liliana Rampello interviene parlando di Virginia Woolf. L’incontro in questo modo rientra sia nel ciclo dedicato alla presentazioni di tesi di genere che nel ciclo Qualche stanza tutta per noi che il CDD sta dedicando, con molto successo, a Virginia Woolf.
Gabriella Rossetti è stata la relatrice della tesi di Licia Maestri con la quale converserà illustrando la lettura particolare che è stata data del testo di Virginia Woolf. L’incontro rientra nel progetto, che proseguirà anche nei prossimi anni, di presentazioni di tesi per la quali sono stati usati i materiali e la consulenza della biblioteca del Centro Documentazione Donna di Ferrara.
Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, ha insegnato Estetica all’università di Bologna, attualmente lavora a Milano come consulente editoriale. Tra le sue numerose pubblicazioni rientra la cura della raccolta di saggi di Virginia Woolf Voltando pagina, ma va soprattutto ricordato Il canto del modo reale. La vita nella scrittura, uno dei saggi più importanti e illuminanti che sono stati scritti sull’opera di Virginia Woolf, è quindi con particolare interesse che attendiamo il suo intervento.

CITTA’ SOLIDALE E SICURA – Sabato 17 gennaio alle 10 all’Aleotti su “Le reti sociali e la partecipazione per la cura dei beni comuni”
Terzo incontro del ciclo di formazione “La città si-cura: idee e strumenti per la vivibilità urbana”
15-01-2015

(Comunicato a cura del Centro di Mediazione del Comune di Ferrara)

Sabato 17 gennaio alle 10, all’Aula Magna dell’Istituto Aleotti (via Ravera 11 – con entrata dai locali dell’Università Popolare), si terrà l’iniziativa “Le reti sociali e la partecipazione per la cura dei beni comuni”. Interverranno Federica Lombardi, rappresentante della prima social street in Italia Via Fondazza a Bologna, Alida Nepa e Nicola Grandi referenti della social street di via Pitteri a Ferrara,l’Urban Center del Comune di Ferrara con la presentazione del “Percorso Partecipativo: Insieme per la cura del territorio” e Tommaso Gradi e Patrizio Fergnani (Percorsi Partecipati Community lab – La programmazione partecipata per un welfare di comunità).
L’evento mira a presentare il “fenomeno social street” come “buona pratica” per “socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale” e come essa possa quindi diventare strumento di vivibilità e sicurezza urbana.
L’Urban Center del Comune di Ferrara presenterà il progetto “Ferrara mia: insieme per la cura del territorio”, teso all’analisi all’elaborazione e alla regolamentazione di forme di collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni.
L’incontro sarà l’occasione per riflettere anche sulla sperimentazione nella Provincia di Ferrara relativa alla programmazione partecipata per un welfare di comunità realizzata nell’ambito del percorso Community Lab realizzato in collaborazione con l’Agenzia sanitaria e sociale regionale.

L’iniziativa, che fa parte del ciclo di formazioni “La città si-cura: Idee e strumenti per la vivibilità urbana”, è inserita nel progetto “Area stazione… e oltre”, gode del finanziamento della Regione Emilia Romagna e prevede il coinvolgimento dei residenti, dei comitati e delle associazioni delle zone GAD, Barco e Foro Boario.
Si rende fondamentale, infatti, affrontare in maniera integrata il tema della sicurezza urbana, combinando le competenze dei diversi Servizi e Soggetti del territorio (FF.OO, Servizi Pubblici, Polizia Municipale) con monitoraggio, promozione sociale, prevenzione sociale, mediazione, educazione alla legalità, includendo i diversi soggetti del territorio (residenti, comitati, associazioni) e chiedendo loro di essere protagonisti. Questo, fatto proprio dal Comune di Ferrara (e mission del Centro di Mediazione Sociale – progetto Ferrara città solidale e sicura), è diffusamente riconosciuto come l’approccio maggiormente competente nell’affrontare la tematica in oggetto.
Sono altresì previste in febbraio e aprile altre due formazioni; la prima dal titolo: “L’organizzazione di eventi socio-culturali sul territorio” e la seconda “La sicurezza partecipata : regole di prevenzione e comportamenti di sicurezza – la collaborazione reciproca tra cittadini e Forze di Polizia”.

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di Piermaria Romani

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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