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da: ufficio stampa

ASSESSORATO PARI OPPORTUNITA’ – Venerdì 3 febbraio alle 16 nella sala dell’Arengo del Municipio. Incontro gratuito e aperto al pubblico
Presentazione in prima nazionale del saggio “Socialfemminismo” di Stefano Santachiara
01-02-2017

La denuncia delle mutilazioni genitali femminili con l’intervista di Jaha Dukureh, la misoginia dei fondamentalisti islamici, i femminicidi occidentali, questo e altro ancora nel libro intitolato “Socialfemminismo”, il saggio di Stefano Santachiara (Digital Press) che sarà presentato pubblicamente in prima nazionale venerdì 3 febbraio alle 16 nella sala dell’Arengo in Residenza Municipale. Saranno presenti l’autore-scrittore-giornalista, l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara Annalisa Felletti e la presidente del Centro Donna Giustizia di Ferrara Paola Castagnotto. L’Iniziativa, organizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara, si inserisce nell’ambito delle politiche e attività di contrasto alle discriminazioni di genere a sostegno dei diritti di pari opportunità. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico.

Il profitto capitalista continua a fare perno anche sul lavoro sottopagato e precario delle donne, sulla fatica domestica gratuita in luogo di un welfare inclusivo. Le pretese attitudini femminili alla cura della famiglia e della casa si intrecciano a pregiudizi contraddittori: nelle professioni la maternità è penalizzante, la single senza figli suscita diffidenza. Quando le femministe coniugano le lotte contro la discriminazione di genere a quelle per la giustizia sociale, lo sprezzo nei loro confronti diviene scientifico, proporzionale al ruolo e al seguito nella comunità. L’hanno subìto Dilma Rousseff, Zoe Konstantopoulou, Laura Boldrini.
Nonostante le rosee previsioni di un sorpasso, i soffitti di cristallo restano saldamente nelle mani degli uomini e le mansioni casalinghe in quelle delle donne. E’ la strategia della rimozione, la medesima che nega la memoria delle donne che hanno contribuito al progresso umano. Nel discorso pubblico manca la critica dei rapporti di forza tra i sessi nella società, dunque il nesso fra la violenza maschile e il sistema proprietario entro cui si riproduce. Quali sono le radici strutturali e culturali della governamentalità patriarcale? E’ quanto mai necessario rileggere i processi storici, la politica, la vita attraverso chiavi interdisciplinari e alternative all’unilinearità androcentrica. Pochi conoscono i Matriarchal studies, alcuni discettano di studi di genere ma sovente al fine di mistificarne il messaggio. I femminismi, con le pratiche e la dialettica, pur tra limiti e divisioni, sono stati linfa straordinaria dei “dieci anni che sconvolsero il mondo”. Sapranno dispiegare nuove spinte individuali verso l’uguaglianza sociale nelle libertà?

Questi gli argomenti che saranno posti in discussione da parte dell’autore Stefano Santachiara con il contributo delle presenti.

(Comunicazione a cura dell’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara)

MUSEO DI STORIA NATURALE – Attività didattiche per ragazzi il 4 e 5 febbraio alle 15,30
‘In bocca alla balena!’, alla scoperta dei piatti preferiti dei cetacei
01-02-2017

E’ un viaggio alla scoperta dei piatti preferiti dei grandi cetacei quello in programma per il prossimo fine settimana al Museo civico di Storia naturale di Ferrara con due nuovi laboratori per ‘Apprendisti scienziati’ dal titolo ‘In bocca alla balena!’. I giovani partecipanti potranno esplorare il mondo del plancton osservando attraverso il microscopio esseri unicellulari, piccole larve di crostacei e minuscole alghe che costituiscono il cibo delle balenottere. E potranno vedere a occhio nudo anche calamari e pesciolini che rappresentano il cibo preferito di capodogli e delfini.
I laboratori avranno inizio alle 15,30, per una durata di circa due ore. Sono ancora disponibili posti solo per il laboratorio di domenica 5 febbraio riservato ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la sezione didattica del Museo (via de Pisis 24, Ferrara) al numero 0532 203381, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 o all’indirizzo dido.storianaturale@gmail.com. Il costo è di 6 euro per bambino e 2 euro per adulto. E’ necessaria la presenza di un adulto accompagnatore.
L’iniziativa rientra nel programma inverno-primavera 2017 dei laboratori per ‘Apprendisti scienziati’ organizzati dal Museo civico in collaborazione con l’Associazione Didò, che conduce le attività. Il calendario completo alla pagina: www.comune.fe.it/storianaturale

BIBLIOTECA RODARI – Giovedì 2 febbraio alle 17 nella sala di viale Krasnodar
Storie a quattro zampe, per bambini dai 3 ai 7 anni
01-02-2017

E’ dedicato a “Belle storie a quattro zampe” il nuovo ciclo di letture per bambini dai 3 ai 7 anni, in programma giovedì 2 febbraio alle 17, alla biblioteca Gianni Rodari di viale Krasnodar 102.

L’appuntamento della settimana sarà dedicato alla lettura di questi racconti: “Lilli, la topolina” (di A.Schneider, Nord-Sud), “Zelia principessa ribelle” (di A.Kemp, Les belles histoires).

Per info: biblioteca Rodari, viale Krasnodar 102, Ferrara, tel. 0532 904220, email bibl.rodari@comune.fe.it

VIABILITA’ – Provvedimenti in vigore venerdì 3 febbraio dalle 6 alle 22
Un tratto di via Aldighieri chiuso al transito per la “Fiera di San Biagio”
01-02-2017

In occasione della tradizionale “Fiera di San Biagio”, venerdì 3 febbraio dalle 6 alle 22 in via Aldighieri, nel tratto compreso fra via Lucchesi e via Garibaldi, sarà in vigore il divieto di circolazione per tutti i veicoli, eccetto quelli dei residenti e degli autorizzati.

CONFERENZA STAMPA – Venerdì 3 febbraio alle 11 nella sala degli Arazzi in Municipio
Presentazione del programma delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo 2017
01-02-2017

Venerdì 3 febbraio alle 11 nella sala degli Arazzi della residenza municipale sarà illustrato alla stampa il programma delle iniziative ferraresi organizzate in occasione del Giorno del Ricordo 2017.
All’incontro con i giornalisti interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, la responsabile del Museo civico del Risorgimento e della Resistenza Antonella Guarnieri, il presidente del Comitato provinciale di Ferrara dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Flavio Rabar e Achille Galassi, docente del Conservatorio musicale “G.Frescobaldi” di Ferrara.

4.a COMMISSIONE CONSILIARE – Convocata giovedì 2 febbraio alle 15.30 nella sala Zanotti del Municipio
Esame di delibera e ‘Informativa sulla situazione relativa alle vaccinazioni a Ferrara’
01-02-2017

La 4.a Commissione Consiliare – presieduta dal consigliere Bova – si riunirà giovedì 2 febbraio alle 15.30 nella sala Zanotti della Residenza Municipale alla presenza dell’assessora alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni. All’ordine del giorno della seduta l’esame della delibera “Accoglimento della richiesta del Comune di Voghiera di rinnovo della Convenzione con il Comune di Ferrara per la fruizione, per i cani del proprio territorio, dei servizi di ricovero presso il Canile Municipale di Ferrara, di cattura e trasporto cani e di recupero 24 h. su 24 di cani randagi e/o vaganti e incidentati”.

I lavori proseguiranno alle 16 con l'”Informativa sulla situazione relativa alle vaccinazioni in genere, nella Provincia di Ferrara, e in particolare quelle relative alla meningite infettiva”. Interverrà il direttore generale Azienda Usl di Ferrara Claudio Vagnini.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Invito alla lettura giovedì 2 febbraio alle 17
Riscoprendo un classico: ‘Il prigioniero di Zenda’ di Anthony Hope
01-02-2017

E’ un classico dei romanzi di cappa e spada, ‘Il prigioniero di Zenda’ di Anthony Hope, nella traduzione di Annarita Magri pubblicata nel 2016 (Festina Lente Edizioni), il protagonista dell’incontro di invito alla lettura in programma giovedì 2 febbraio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro ne parlerà con la traduttrice Isabella Diodato (Liceo Roiti di Ferrara).

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Rudolf Rassendyll, un turista inglese, giunto a Strelsau, capitale della Ruritania, casualmente incontra il principe ereditario Rudolf V, di cui scopre di essere il sosia. Alla vigilia dell’incoronazione, però, il futuro re, vittima di un complotto di corte, scompare misteriosamente. Tocca così al giovane gentiluomo inglese, con l’aiuto di alcuni fedelissimi e in virtù della sua provvidenziale somiglianza col re, sostenere le sorti della corona e debellare il complotto. Le cose però si complicano quando il giovane Rassendyll conosce la principessa Flavia, promessa sposa al principe ereditario…
Un romanzo di cappa e spada – con tanto di scambio di persona, intrighi di corte, una grande storia d’amore e un audace salvataggio – che ha entusiasmato intere generazioni di lettori. Più volte oggetto di trasposizioni cinematografiche, ‘Il prigioniero di Zenda’ è a tutti gli effetti un classico dei libri d’avventura e, in tal senso, la sua avvincente storia ha generato molteplici imitazioni e ispirato uno specifico genere letterario noto ai più col nome di romanticismo ruritano.

LIBERIAMO L’ARIA – Limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti dalle 8,30 alle 18,30
Il 5 febbraio a Ferrara domenica ecologica
01-02-2017

Stop ai veicoli più inquinanti domenica 5 febbraio in città, per la seconda ‘domenica ecologica’ del 2017 programmata dal Comune di Ferrara nell’ambito del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR) Emilia Romagna. Dalle 8,30 alle 18,30, così come già previsto per le giornate dal lunedì al venerdì, secondo le direttive dell’ordinanza comunale (in allegato a fondo pagina), nel centro abitato di Ferrara (escluse le strade ‘corridoio’) sarà vietata la circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti.
I veicoli interessati dai divieti di circolazione sono in particolare quelli a benzina pre euro e euro 1, i diesel pre euro, euro 1, euro 2 ed euro 3 e i ciclomotori pre euro.
L’ordinanza adottata dal Comune di Ferrara (in vigore dall’1 ottobre 2016 al 31 marzo 2017) contiene l’indicazione di una serie di itinerari stradali esclusi dai divieti di circolazione, oltre a una serie di deroghe relative a veicoli utilizzati per determinati tipi di servizi e trasporti. Tra i mezzi esclusi dalle limitazioni, oltre agli “autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologate a quatto o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologati a 2/3 posti”, figurano quelli a metano o gpl e quelli elettrici o ibridi con motore elettrico.
La prossima domenica ecologica a Ferrara è prevista per il 19 marzo 2017 in concomitanza con la FerraraMarathon.

Per ulteriori dettagli v. CronacaComune del 29 settembre 2016

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COMUNE DI FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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