15 Febbraio 2014

Cinquemila volte “Via la divisa”. Imponente corteo: “Fuori dalla polizia gli agenti responsabili della morte di Federico” [fotoservizio]

Stefania Andreotti

Tempo di lettura: 4 minuti

manifestazione-aldrovandi

Cinquemila persone hanno sfilato a Ferrara accanto alla famiglia di Federico Aldrovandi per chiedere la destituzione dei quattro poliziotti che ne hanno causato la morte nel 2005.
In prima fila, oltre a Patrizia Moretti, la mamma, Lino e Stefano Aldrovandi, il padre e il fratello c’erano anche i parenti di Ferulli, Uva, Scaroni, Perna, Gugliotta, Bianzino, Cucchi e Budroni, le altre vittime di uomini in divisa.
“Io ti do i miei documenti, tu fatti riconoscere” c’era scritto su uno dei cartelli dei manifestanti.
La richiesta di tutti i familiari era quella di democratizzare le forze dell’ordine, introdurre il numero identificativo per gli agenti e il reato di tortura.
In corteo tante mamme con i loro figli. “Sono qui per loro – ha detto Agnese indicando i suoi due gemelli – non deve più accadere, per questo gli agenti che hanno ucciso Federico non devono più fare quel lavoro”.
“Sono una mamma come Patrizia – ha spiegato Chiara spingendo il passeggino – per questo ho sempre manifestato con lei, finché loro sono nella polizia non c’è una vera giustizia”.
Così anche per Girolamo de Michele, insegnante e scrittore: “Non mi sembra giusto che con le mie tasse venga pagato lo stipendio a quattro persone che non solo sono responsabili della morte di un ragazzo, ma non hanno mostrato nessun pentimento ed hanno anche fatto di tutto perché la verità non venisse fuori”.
C’erano anche i centri sociali, gli studenti medi, gli universitari, i partiti senza bandiere, Calvano del Pd, il vicesindaco Massimo Maisto, i Giovani Comunisti, Rifondazione, la Cgil chiamata a fare da “cuscinetto” in caso di disordini, il deputato Cinque Stelle Bernini, autore dell’interrogazione per conoscere i motivi delle decisioni assunte dalla Commissione Disciplinare nei confronti dei poliziotti. La risposta è stata che per la “natura non dolosa della condotta” la sanzione è stata ritenuta congrua, e la destituzione che viene richiesta dai familiari è troppo grave.
Sfilano tutti, sotto gli occhi dei tanti ferraresi richiamati alle finestre dal serpente che si snoda per gli oltre due chilometri di percorso.
“Siamo venuti con i tifosi del Bologna” ha raccontato un ragazzo accanto a sua moglie e ai due figli. La più grande regge un cartello con la scritta “Per il mio futuro vorrei una polizia più pulita”.
A vivacizzare la coda del corteo, i fumogeni e gli slogan della tifoseria della Spal che ogni domenica da otto anni, in curva, dedica un coro a Federico.
In testa invece c’era un furgone guidato dagli amici di Federico, che ha condotto la manifestazione a suon di musica da via Ippodromo, dove il ragazzo è morto, attraverso le vie del centro, puntando alla Prefettura.
Accanto al Castello ha preso la parola Lino Aldrovandi per dire che, nonostante quanto riferito dal ministero degli Interni, secondo la famiglia ci sono i presupposti per destituire per disonore i quattro agenti Pontani, Pollastri Segatto e Forlani. E questa stessa richiesta è stata ribadita poco dopo al prefetto Michele Tortora. “Ci ha garantito che questa sera stessa scriverà una relazione ai suoi superiori per comunicare la nostra richiesta, ancora una volta ci affidiamo con fiducia alla giustizia”, ha detto Patrizia Moretti uscendo dall’incontro ristretto in Prefettura.
Il saluto finale della manifestazione è stato affidato agli amici di Federico.
“Ancora oggi, in qualche bar della città, è possibile trovare qualche bifolco disposto a dichiarare che Aldro dopotutto se l’è cercata perché era drogato, brutto, grosso e cattivo. Tutti abbiamo paura dell’uomo nero, dello sbandato, tossico, che ci aggredirà e deruberà in un vicolo freddo e buio quando meno ce lo aspettiamo.
“Nessuno invece fa mai incubi ambientati in uffici in cui alte cariche dello Stato, sedute su comode poltrone, discutono quale sia la strategia migliore per insabbiare l’ennesimo brutale atto di repressione realizzato dalle cosiddette forze dell’ordine. Nessuno fa mai incubi riguardanti depistaggi, omissioni di atti d’ufficio e favoreggiamento, riammissione in servizio di poliziotti che hanno disonorato la divisa con un omicidio. Eppure è proprio questo genere di crimini ad avere un impatto devastante sulla nostra società democratica, ma non ci colpiscono emotivamente quanto lo spauracchio di un ipotetico brutto tipo che potremmo incontrare una sera.
“Beh, forse faremmo meglio a scegliere con più cura i protagonisti dei nostri incubi. Perché mentre è piuttosto improbabile che qualcuno di noi venga mai aggredito da un fantomatico tossico in un vicolo buio, sarà molto più facile ritrovarsi in uno Stato autoritario e repressivo che ogni giorno concede sempre meno diritti ai suoi cittadini, troppo distratti dalle loro paranoie per rendersene conto.
“Sta accadendo proprio ora”.

In cinquemila hanno manifestato a Ferrara chiedendo al destituzione dei poliziotti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi (fotoservizio di Stefania Andreotti)

manifestazione-aldrovandi
La partenza del corteo per la destituzione dei poliziotti condannati per l’uccisione di Federico Aldrovandi (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Il corteo in via Bologna (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Alcuni manifestanti (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Troupe e operatori dell’informazione (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Uno degli organizzatori (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Gli striscioni (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Gente affacciata dalle finestre (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Patrizia Aldrovandi assieme ad altri genitori (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Anche mamme e bimbi alla manifestazione (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Uno striscione di denuncia (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Il segretario provinciale del Pd Calvano e il vicesindaco Maisto (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Ancora mamme i figli insieme (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Fra i manifestanti lo scrittore Girolamo De Michele (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
“Toglietevi la divisa” (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
“Via la divisa” (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Famiglie che chiedono giustizia (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
La protesta degli studenti (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
Patrizia Aldrovandi al microfono davanti alla Prefettura (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
In cinquemila hanno manifestato a Ferrara chiedendo la destituzione dei poliziotti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi (foto di Stefania Andreotti)
manifestazione-aldrovandi
L’incontro con il prefetto (foto di Stefania Andreotti)


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Stefania Andreotti

Giornalista e videomaker, laureata in Tecnologia della comunicazione multimediale ed audiovisiva. Ha collaborato con quotidiani, riviste, siti web, tv, festival e centri di formazione. Innamorata della sua terra e curiosa del mondo, ama scoprire l’universale nel locale e il locale nell’universo. E’ una grande tifosa della Spal e delle parole che esistono solo in ferrarese, come ‘usta’, la sua preferita.
Stefania Andreotti

Ti potrebbe interessare:

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

  • Parole e figure / Il piccolo François Truffaut

  • Brasile: raddoppiate in un anno le manifestazioni neonaziste

  • CONTRO LA GOGNA MEDIATICA
    Aboubakar Soumahoro non è solo

  • Per certi versi /
    SENZA CIELO

  • Presto di mattina /
    L’attesa del vento

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013