4 Gennaio 2018

Cinque flop e cinque top del 2017 ferrarese

Jonatas Di Sabato

Tempo di lettura: 3 minuti

Un altro anno è passato e con l’inizio del 2018 ci si guarda indietro tirando un po’ di bilanci.
Quasi finite oramai le festività natalizie, ci si può finalmente sedere tranquilli e riflettere su quello che c’è stato di buono in quest’anno andato e cosa invece non ha portato benefici. Tirando qualche somma, anche per Ferrara si può provare a stilare una piccola – e personalissima – classifica su ciò che è rientrato nei top e su cosa invece è rientrato nei flop.
Iniziamo, come nella migliore tradizione, con ciò che non è andato.

5. I 12 del Gad
Non potevamo non partire con l’operazione ‘Strade sicure’ intraprese anche a Ferrara. Purtroppo non è tanto intrinseco nella presenza dei soldati il flop, ma nel aver voluto affrontare un problema semplicemente nascondendolo, trasferendolo, con gesti di forza. Bocciato.

4. Calotte
Le idee sono tutte belle, la messa in pratica un po’ meno. Quella delle calotte è stata una vicenda a lungo trattata dai giornali: tra disfunzioni delle stesse e cattive abitudini dei cittadini, sembra che la ‘normalità’ stia tornando. Speriamo bene. Da migliorare.

3. Igor il serbo/russo
La vicenda la conoscerete tutti. Lui è stato il personaggio dell’anno, in negativo. Ha tenuto tutti con il fiato sospeso per 2 anni in pratica. La cattura in Spagna ha fatto emergere una rete di conoscenze messe al vaglio ora dagli investigatori. Pessima figura delle forze dell’ordine italiane, culminata con l’esclusione della rivista on-line Estense.com dalle comunicazioni dell’arma dei Carabinieri, per ripicca verso un loro articolo. Da non ripetere.

2. I famigerati 51 gradi
Quest’estate è stata segnata da un caldo record, come record sono state le temperature segnalate da insigni giornali. Purtroppo c’è un dato da aggiungere: la temperatura percepita non esiste. Quindi chi ha addirittura parlato di 51 gradi, ha semplicemente investito sulla paura e sul sensazionalismo. Meteoterrorismo.

1. Il caso Bartolucci
Una tristissima vicenda, dove a fallire è stato tutto un sistema che ha portato alla morte di tre persone. Ne ha parlato anche Ferrara italia (qui per chi non ricordasse cos’è successo). Agghiacciante.

Passiamo ora, dulcis in fundo, agli avvenimenti positivi che hanno segnato questo 2017 ferrarese.

5. Internazionale a Ferrara
Semplicemente il Festival, quello con la F maiuscola. Uno dei vanti che, appunto, rendono questa città ‘Internazionale’ ogni anno. Sempre verde.

4. Il numero aperto all’Università
Due le facoltà coinvolte, biologia e biotecnologie. Tantissimi studenti, introiti per l’economia e vivacità per la città. Unica pecca gli alloggi. Da espandere.

3. La Spal in serie A
Qui credo di non dover aggiungere davvero nulla. Un sogno da continuare a vivere.

2. Il ‘nuovo’ Meis
Un fiore all’occhiello al pari delle Mura e del Castello. Un monumento ad un popolo spesso poco conosciuto, un luogo di cultura che ha visto, all’apertura, addirittura la presenza del Presidente della Repubblica. Magnifico.

1. Il Palaspecchi
Qui credo di aver spiazzato un po’ di gente. Si perché, pensandoci bene, questo dovrebbe rientrare nella top dei flop. Ma c’è un tentativo, sotto gli occhi di tutti, di correggere un enorme errore. Il primo posto è sulla fiducia, sulla speranza che lì, finalmente, nasca qualcosa di buono. Incrociamo le dita.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

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L’autore

Jonatas Di Sabato

Giornalista, Anarchico, Essere Umano
Jonatas Di Sabato

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