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da: organizzatori

– Lasciare casa incustodita preoccupa, ma si fa affidamento sul potere rilassante delle vacanze. Meno di 1 su 2 stacca tutte le forniture e le prese degli elettrodomestici
– Ci si organizza prevalentemente col “fai da te”. Ancora poco diffuso il ricorso all’assicurazione sulla casa come forma di tutela

Preoccupati quando si è lontani da casa? Abbastanza, ma si fa affidamento sul potere rilassante delle vacanze. È quanto emerge dall’indagine di Aviva – assicurazione tra i leader in Europa e presente in Italia dal 1921 – e dell’istituto di ricerca Lorien Consulting sull’approccio degli italiani alla gestione della propria abitazione in occasione di periodi di vacanza. L’analisi si è focalizzata su emozioni e abitudini – con un particolare focus su strumenti di prevenzione e pratiche di sicurezza – e ha coinvolto più di 1.500 italiani dai 30 ai 74 anni.

CASA, VACANZE E EMOZIONI
In vista delle vacanze, il 19% degli italiani si dice in ansia all’idea che possa succedere qualcosa alla propria abitazione mentre è via. Il 44%, invece, se ne preoccupa ma non ci pensa più una volta partito. Quasi 1 italiano su 3, inoltre, dichiara di non essere organizzato per prevenire problemi, con punte del 38% tra chi vive in affitto.

Non fanno eccezione gli abitanti dell’Emilia Romagna, tra i quali la percentuale di chi una volta partito rimuove i pensieri sale al 48% e di chi non si organizza al 36% circa.

A impensierire sono principalmente i danni conseguenti all’intrusione (63%), i furti (53%) e gli incidenti domestici (53%). Spiccano, perché superiori alla media nazionale, la preoccupazione di vedere la propria intimità violata (51%; +5%) e di dover rimediare ai danni, magari coinvolgendo fabbri e idraulici (55%; +10%).

PRATICHE DI ECONOMIA DOMESTICA PRE-PARTENZA IN EMILIA ROMAGNA
Chiudere il rubinetto generale del gas (69%) e quello dell’acqua (62%) sono pratiche abbastanza diffuse, ma meno di 1 abitante in Emilia Romagna su 2 stacca tutte le forniture e le prese degli elettrodomestici (39%).

Buttare la spazzatura è prassi quasi per tutti (88%) ma, in linea con quanto avviene nel resto d’Italia, il rapporto scende a circa 1 su 2 quando si tratta della classica lavatrice pre-partenza per non lasciare panni sporchi in casa (55%) o di svuotare il freezer (49%).
C’è anche una discreta percentuale che prima di partire “lascia la casa come un gioiello” (24%).

SISTEMI DI PREVENZIONE ED ESPERIENZE
Anche in Emilia Romagna, la prevenzione si basa principalmente sul “fai da te”. Lasciare le chiavi a persone fidate perché passino a controllare è la strategia di prevenzione più diffusa (47%). Quasi 1 abitante su 4 addirittura chiede ad amici o parenti di passare sistematicamente ad accendere la luce e aprire le persiane, così che non ci si accorga che non c’è nessuno a casa. Il 4% fa affidamento sul portiere.

A ricorrere a sistemi di allarme è solo il 32% circa. Altrettanto contenuta, la percentuale di chi fa affidamento sull’assicurazione come forma di tutela (circa 3 su 10).

In particolare, il 30% conta su una copertura sulla casa “tradizionale”, mentre una percentuale minima dichiara di aver scelto una soluzione assicurativa dotata di sensori antiintrusione e per la rilevazione di fumo/allagamenti (3%).

Indipendentemente dalle vacanze, il 37% dei residenti in Emilia Romagna intervistati ha dichiarato di avere avuto problemi legati all’abitazione, principalmente a seguito di furti (19%) o di danni conseguenti a incidenti domestici (12%).

Louis Roussille, Marketing, Communication and Digital Director di Aviva, ha commentato: “Diversamente da quanto avviene nel mondo anglosassone, in Italia è ancora poco diffuso il ricorso all’assicurazione come strumento di tutela. Si pensa all’assicurazione come a qualcosa da attivare solo a seguito di un problema o di un danno.

Ne è una riprova il fatto che le polizze sulla casa siano ancora poco diffuse, nonostante oggi esistano soluzioni a costi contenuti e che, potendo contare su dispositivi tecnologici come sensori di rilevazione antintrusione, anti fumo/allagamenti e collegate con centrali di controllo, possono permetterci di non correre rischi e non avere più pensieri. Soprattutto in vacanza”.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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