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da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Partono mercoledì 27 luglio le immatricolazioni ai corsi di studio ad accesso libero all’Università di Ferrara.

Per l’anno accademico 2016/2017, Unife offre oltre 30 corsi di laurea triennale, 7 lauree a ciclo unico e 19 lauree magistrali, distribuite in tutte le aree disciplinari.

Le procedure e le scadenze per l’accesso ai corsi a numero programmato, tra cui da quest’anno anche la triennale in Economia, sono riportate nei rispettivi bandi e regolamenti, disponibili online sul sito dell’Università alla pagina web dedicata.

Per le lauree triennali e le lauree magistrali a ciclo unico ad accesso libero, sarà possibile immatricolarsi fino al 30 settembre (e fino al 31 dicembre con la corresponsione di un contributo aggiuntivo). Per i corsi ad accesso libero, come previsto dal D.M. 270/2004, è obbligatorio sostenere una verifica obbligatoria delle conoscenze iniziali con la possibilità di attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare nel primo anno di corso.

Per le lauree magistrali ad accesso libero, l’ultimo giorno utile per completare l’immatricolazione scatterà il 23 gennaio 2017. L’accesso alle lauree magistrali ad accesso libero prevede la preliminare verifica del possesso di requisiti curriculari e dell’adeguatezza della personale preparazione delle candidate e dei candidati.

Da quest’anno la procedura di immatricolazione è completamente online, senza quindi necessità di recarsi allo sportello.
Soltanto per le lauree magistrali a ciclo unico e a numero programmato in Architettura, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, sarà necessario, al termine della procedura online, recarsi in Segreteria per la consegna della domanda e dei documenti.

Per quest’ultimo passaggio, è consigliato utilizzare Qurami, l’app gratuita a disposizione delle studentesse e studenti Unife, utilissima per risparmiare tempo agli sportelli, quando, come in questo caso, si debba solo consegnare documentazione.

Per richiedere informazioni e risposte a eventuali dubbi in merito alla procedura di immatricolazione, è sempre a disposizione il portale SOS Studentesse e studenti (https://php.unife.it/sos/).

E’ inoltre possibile rivolgersi a Ufficio Ingresso e, per i soli corsi della Scuola di Medicina, alla Segreteria Area Medica.

Chi non avesse ancora le idee sufficientemente chiare sulla scelta del Corso di studio più adatto, potrà rivolgersi al servizio di Orientamento, che risponde telefonicamente, via mail e prevede la possibilità di colloqui individuali

Da settembre, sarà disponibile uno specifico servizio gratuito di Tutorato di accoglienza per le matricole attivo presso specifici punti informativi in ciascuno dei 12 Dipartimenti Unife. Studentesse e studenti senior dei corsi di studio aiuteranno le neo-immatricolate e i neo-immatricolati durante il primo approccio con il mondo universitario.

Per restare sempre aggiornati sulle notizie Unife, è possibile seguire la pagina Facebook Informa Studenti – Università degli Studi di Ferrara.

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UNIVERSITA’ DI FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


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