Skip to main content

da: ufficio stampa Cna Ferrara

I valori e la passione delle vecchie generazioni di imprenditori che servono ai giovani per essere protagonisti del cambiamento.

Sabato 7 marzo alle ore 9.30, presso la sede provinciale della Cna (via Caldirolo 84 – Ferrara), si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori della V edizione del concorso Storie di Impresa, iniziativa rivolta ai giovani della nostra provincia, che premia i migliori racconti ed elaborati ispirati ad esperienze e storie di imprenditori, o di imprese.

“Questo nostro concorso Storie di Impresa – commenta il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, che aprirà, sabato, la cerimonia di premiazione – mantiene tutta la sua attualità, nello sforzo di valorizzare la trasmissione tra i giovani di valori importanti, collegati alla storia e cultura d’impresa nella nostra provincia. Attraverso le parole dei giovani, contenute nei pregevoli lavori presentati in questa edizione, emergono i forti sentimenti di passione alla base della esperienza e del vissuto di intere generazioni di imprenditori. Riteniamo più che mai importante valorizzare questi aspetti, in una società ed economia in forte cambiamento, di fronte a nuovi scenari lavorativi che, pure, hanno bisogno di fare riferimento alle solide radici e alle esperienze delle persone che, attraverso il loro impegno e volontà di costruire un futuro migliore per sé e i propri figli, hanno reso forte e coeso il nostro territorio”.

Oltre alla presentazione del presidente Minarelli, i lavori della cerimonia proseguiranno con gli interventi di Milena Nappo, esponente di Cna Giovani Imprenditori, di Mauro Giannattasio, segretario generale Camera di Commercio di Ferrara e di  Caterina Ferri, assessore all’Ambiente e Lavoro del Comune di Ferrara. Coordina: Corradino Merli, direttore provinciale della Cna. Quindi, la consegna degli attestati di partecipazione e la proclamazione dei vincitori. Le storie e i racconti presentati, alcuni brani dei quali saranno interpretati  dall’attore Giuseppe Gandini, hanno come filo conduttore la rappresentazione del mondo umano e produttivo che ruota attorno all’impresa e ai suoi valori, alle trasformazioni intervenute nel corso degli anni nel nostro territorio, proprio attraverso il punto di vista delle imprese e dei suoi protagonisti. Alle quattro precedenti edizioni hanno partecipato complessivamente un centinaio di ragazzi provenienti da diverse parti della provincia.

Quattordici i lavori ammessi alla odierna edizione di Storie d’Impresa Cna, questi i nomi dei giovani che li hanno presentati: Istituto Bachelet Classe IV D, Zeno Bianchini e Corradino Janigro, Giulia Calzolari, Elisabetta Ciannella, Chiara Feriotto, Elena Guzzinati, Luca Lenzi, Camilla Martinucci, Elena Migliari, Giuseppe Palazzo, Federico Paone, Enrico Taddia, Sara Turrini, Giulio Vacchi.

 

tag:

CNA FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it