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8 Febbraio 2018

Palio edizione 2018

Tempo di lettura: 2 minuti


Da organizzatori

Tema dell’edizione 2018: i segni zodiacali, Pellegrino Prisciani e il Caput Draconis
C’era un tempo a Ferrara in cui il popolo, i nobili, il clero aspettavano tutti il Carnevale: era un momento magico in cui tutto era concesso, un intervallo dai pesanti schemi che la vita quotidiana imponeva. Era consentita la festa, gli spettacoli, il teatro, i travestimenti. Per alcuni giorni era sconvolto l’ordine sociale e religioso: erano i gloriosi secoli del Rinascimento estense.
Questo tempo c’è ancora, e sarà rievocato a Ferrara dal 8 al 11 febbraio attraverso la figura di Pellegrino Prisciani (1435-1518), a cui sono dedicati questi quattro giorni di festa.
Pellegrino Prisciani fu un personaggio di straordinaria importanza per la corte estense: scienziato, teorico dell’architettura, archivista e bibliotecario, diplomatico, storiografo degli Estensi, consigliere di tre principi d’Este (Borso, Ercole I e Alfonso I) nonché “sovrintendente ducale” alle arti della corte ferrarese.
Ma fu soprattutto un pioniere degli studi in campo astronomico ed astrologico, conoscenze che mise a servizio della corte e della sua città ideando la complessa trama pittorica del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, un meraviglioso “zodiaco” illustrato, dipinto allo scadere del Quattrocento dai più importanti pittori ferrarese (Cosmè Tura, Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti).
Saranno quattro giornate ricche di appuntamenti per tutte le fasce d’età, con cortei in costume lungo le vie della città, feste da ballo, banchetti ducali, tornei cavallereschi, concerti, spettacoli, laboratori per bambini, conferenze, ed altre manifestazioni all’insegna del divertimento e della cultura.
Ferrara, le sue vie, le sue piazze e i suoi palazzi diventeranno un grande palcoscenico a cielo aperto dove adulti e piccini potranno rivivere il magniloquente passato della città estense.
Sono oltre quaranta gli eventi, in gran parte gratuiti e con la possibilità di effettuare prenotazioni online, che compongono il programma della manifestazione, organizzata dall’Ente Palio Città di Ferrara con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Ferrara e grazie al tessuto di collaborazioni istituzionali e operative che si è costruito con numerose associazioni cittadine con il preciso obiettivo di valorizzare, promuovere e divulgare la storia e i fasti dell’epoca estense.
Durante il fine settimana del Carnevale degli Este, il 10 e 11 febbraio, i Musei civici saranno ad ingresso gratuito, e tutti i musei ospiteranno conferenze su personaggi Estensi, visite guidate speciali, animazioni in costume, concerti di musica rinascimentale e divertenti laboratori per bambini. In Castello sarà possibile ascoltare la storia del monumento navigando le acque che lo circondano.
Per consultare il programma completo della manifestazione e per ulteriori informazioni:
Per info:
Pagina Facebook: Carnevale degli Este
Sito Palio: www.paliodiferrara.it/carnevale
Sito Visit Ferrara: www.visitferrara.eu
Sito Ferrara Terra e Acqua: www.ferraraterraeacqua.it

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ENTE PALIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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