Skip to main content

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Aprono, rispettivamente, il 4 agosto ed il 2 settembre, i nuovi bandi della Regione Emilia Romagna destinati a finanziare progetti di sviluppo, ricerca e d’innovazione.

I PRIMI DUE BANDI DELLA PROGRAMMAZIONE POR FESR 2014-2020 PER IMPRESE E LABORATORI.
La Camera di commercio di Ferrara sostiene le spese relative ai costi di consulenza e di assistenza tecnica riferiti alle attività di progettazione, redazione e presentazione dei bandi.
Nell’ambito della convenzione fra Unioncamere e Regione Emilia Romagna, anche il sistema camerale regionale è in prima linea per promuovere e presentare le opportunità dei primi 2 bandi previsti nell’Asse prioritario Ricerca e innovazione del Programma operativo regionale relativo al Fondo europeo di sviluppo 2014-2020 (POR FESR 2014-2020).
Ma non solo: la Camera di Ferrara ha aperto un apposito Bando, rivolto alle imprese ferraresi, per la concessione di contributi sui progetti presentati a valere sui fondi erogati dalla Commissione europea e sul Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna 2014-2020, che sostiene, tra l’altro, le spese relative a costi di consulenza e di assistenza tecnica per le attività di progettazione, scrittura e presentazione dei progetti: fino a 6.000 euro per ogni progetto di consulenza.
“Non c’è dubbio – sottolinea Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara che in un momento di particolare difficoltà, e stante la limitatezza delle risorse per incentivi o sostegni alle imprese, i finanziamenti comunitari rappresentino per il sistema economico locale una imperdibile boccata di ossigeno e – prosegue Govoni – una maggiore capacità di utilizzo dei Fondi europei contribuirebbe a riattivare diversi settori dell’economia provinciale, a creare occupazione, a sostenere l’imprenditoria e rianimare il settore della formazione, dell’istruzione e della ricerca”
Tornando al POR FESR, la Camera di commercio ricorda che il primo Bando della regione Emilia Romagna, mira a sostenere progetti collaborativi di ricerca e sviluppo delle imprese ed è rivolto alle realtà imprenditoriali piccole, medie e grandi, in forma singola o associata, in collaborazione con un laboratorio o centro di ricerca, con un contributo a fondo perduto nella misura del 45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale e del 20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale. La domanda di contributo dovrà essere compilata esclusivamente per via telematica tramite il portale regionale del Por Fesr, dalle ore 10.00 del 2 settembre 2015 alle ore 17.00 del 30 ottobre 2015.
Il secondo Bando, supporta progetti di ricerca industriale strategica ed è finalizzato a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo con progetti presentati da raggruppamenti di imprese composti al massimo da 5 soggetti, di cui almeno 2 devono essere laboratori di ricerca accreditati dalla Regione Emilia-Romagna. Il cofinanziamento massimo della Regione è di 1.000.000 di Euro per progetto e la presentazione della domanda di contributo deve avvenire dalle ore 10.00 del 4 agosto 2015 fino alle ore 17.00 del 30 settembre 2015.
Per eventuali quesiti sull’interpretazione dei bandi è possibile rivolgersi allo Sportello Imprese della Regione Emilia-Romagna, dal lunedì al venerdì, 9.30-13.00 Tel. 848800258 infoporfesr@regione.emilia-romagna.it.
Per ulteriori informazioni sul bando della Camera di commercio, che concede contributi per incentivare il miglior utilizzo dei fondi europei, è possibile rivolgersi all’ufficio Marketing del territorio della stessa Camera di Commercio (tel. 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it).

tag:

CAMERA DI COMMERCIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it